Battocletti: “L’EuroCross? Gambe, intelligenza e...”

30 Novembre 2022

La regina d’Europa U23 al talk di Atletica TV: “Al momento sono al 70-80% ma conto di arrivare al massimo. Correre in casa è entusiasmante e si vince anche con il tifo”. In studio Franco Fava

 

Come si vince l’Europeo di cross? Risponde Nadia Battocletti, specialista della materia: “A casa, allenandosi, cercando di adattarsi in ogni condizione. E in gara, con intelligenza, studiando gli avversari. Se poi hai un pizzico di fortuna…”. L’azzurra tre volte campionessa d’Europa giovanile del cross è la protagonista della puntata di questa settimana del talk di Atletica TV, in un bel confronto tra il presente e il passato della specialità con Franco Fava, firma del Corriere dello Sport e specialista della corsa campestre negli anni Settanta. La 22enne trentina delle Fiamme Azzurre andrà a caccia del quarto successo consecutivo, il secondo nella categoria U23, l’11 dicembre a Venaria Reale, in una stagione per lei più tosta del previsto a causa di infortuni e guai fisici: “È stata una stagione di rincorsa ma sono felice di come sono andati i due recenti test in Spagna, il sesto posto ad Atapuerca e il secondo posto ad Alcobendas. A oggi, quando mancano ancora alcuni dettagli da limare, sono intorno al 70-80% ma conto di arrivare al massimo. Sicuramente correre in casa è bellissimo ed entusiasmante, ci sarà supporto e affetto”. L’invito è rivolto a tutti: “Ci farebbe un sacco piacere avere tantissime persone sul percorso - le parole dell’azzurra - anche perché, spesso e volentieri, le gare si vincono anche grazie al tifo, che riesce a portarti al traguardo con più forze ed energie. Venite, ci divertiamo!”

L’intento è ripetere oltre al titolo individuale anche la medaglia d’oro a squadre: “Il gruppo dello scorso anno era molto unito e compatto, non cambierà moltissimo perché siamo ancora tutte nella categoria under 23 e avremo modo di correre di nuovo forte”. La scelta di gareggiare ancora nella categoria U23, e non passare subito tra le assolute, è dettata dal fatto che “non ho mai bruciato le tappe, ho sempre fatto tutto passo dopo passo. Volevo finire così, con questo Europeo, il mio percorso giovanile”. Rispetto a Tilburg 2018, ovvero il suo primo successo continentale, si sente tutt’altra atleta: “Com’ero piccola! La prima volta non ero neanche considerata tra le atlete favorite, è stato un successo inaspettato e un’emozione che avevo sognato tanto. Poi a Lisbona è stata una conferma importante. A Dublino, dopo lo stop per il Covid, ho vissuto l’evento più importante dopo le Olimpiadi”.

Piemonte 2022 sarà la quarta volta dell’EuroCross in Italia. La prima, a Ferrara 1998, fu illuminata dall’oro a squadre di papà Giuliano: “È un punto bonus essere allenata da papà. Mi racconta il sentimento di squadra che si avvertiva, gli scherzi che si facevano tra compagni: sono grata per tutto quello che mi continua a trasmettere, è una persona con tanta esperienza”. Settima alle Olimpiadi di Tokyo, settima agli Europei di Monaco di Baviera, sempre nei 5000, per la prima parte della prossima stagione Battocletti ha messo nel mirino gli Europei indoor di Istanbul: “Mi dedicherò ai 3000 metri, voglio gareggiare agli Europei”, rivela la primatista italiana della specialità, mai in gara in una rassegna internazionale al coperto. Intanto il cross. Il suo cross. Per restare regina. 

VIDEO | GUARDA LA PUNTATA CON NADIA BATTOCLETTI E FRANCO FAVA


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