Auguri, Repubblica. La corsa della libertà
02 Giugno 2026di Campania
NAPOLI (Pietro De Biasio) - Ottant'anni fa, il 2 giugno 1946, l'Italia scelse la Repubblica e iniziò una nuova corsa verso il futuro. Un voto storico che sancì la fine della monarchia e vide, per la prima volta, la partecipazione delle donne alle urne. Da quel momento il Paese intraprese un lungo percorso di ricostruzione materiale e morale.
Anche lo sport ripartì da lì. L'atletica leggera, disciplina essenziale e popolare, accompagnò la rinascita dell'Italia attraverso generazioni di campioni e milioni di praticanti. Dai trionfi olimpici di Livio Berruti, Pietro Mennea, Gelindo Bordin e Stefano Baldini fino ai successi più recenti che riempiono ogni giorno le pagine dei maggiori quotidiani sportivi e no, la corsa ha raccontato il volto migliore del nostro Paese: sacrificio, impegno, inclusione e meritocrazia.
Non è un caso che nel 2023 lo sport sia entrato ufficialmente nella Costituzione italiana. Un riconoscimento che certifica il suo valore educativo, sociale e culturale. Valori che l'atletica e il running custodiscono ogni giorno, dalle grandi manifestazioni internazionali alle gare organizzate nei piccoli centri.
Oggi, mentre celebriamo gli 80 anni della Repubblica, celebriamo anche quella comunità di atleti, tecnici, dirigenti e volontari che continua a tenere viva la passione per la corsa, trasformando ogni traguardo in un esempio di cittadinanza attiva.
Il Comitato Regionale FIDAL Campania augura una felice Festa della Repubblica a tutti, con l'auspicio che i valori dello sport continuino a correre insieme a quelli della nostra democrazia.
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