Il segno dell'Abruzzo nei successi azzurri

17 Agosto 2026

Il presidente Massimo Pompei: "Raccogliamo i frutti del grande lavoro delle società"

L’Italia si conferma prima forza dell’atletica leggera europea. I Campionati Europei di Birmingham, che si sono conclusi domenica 16 agosto, sono stati esaltati dal primo posto nel medagliere con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi e dal primo nella classifica a punti, sulla base dei piazzamenti degli atleti nelle varie finali. Gli atleti qualificati sono stati in totale 45. Non solo, l’Italia si pone come forza di primo piano anche a livello giovanile, dopo i recenti Europei Under 18 e Mondiali Under 20. A questi risultati hanno dato il loro importante contributo anche gli atleti e i tecnici abruzzesi, quelli inseriti nel settore nazionale e quelli personali. Sono da ricordare le vittorie nella marcia di Serena Di Fabio (Fiamme Azzurre - Tethys Chieti), campionessa del mondo Under 20, e Rebecca D’Alessandro (Tethys Chieti), campionessa d’Europa Under 18, entrambe allenate da Nicola Piro, l’ottavo posto nel salto in lungo di Bruelsino Randriamikasa (Unione Atletica Abruzzo), allenato da Riccardo Zappacosta, che in nazionale ha avuto l’apporto anche del tecnico Marco Di Marco, collaboratore salti in estensione. Ai Mondiali Under 20 di Eugene c’è stato anche il decimo posto nella finale del disco del teatino Francesco D’Angelo, tesserato con la Studentesca Milardi Rieti ma cresciuto nella Mennea Atletica Chieti. Agli Europei di Birmingham si è ben comportata la marciatrice Michelle Cantò, sedicesima nella Km 21,097, allenata da Mario De Benedictis, anche lui inserito nell’organigramma tecnico nazionale, così come Claudio Mazzaufo, assistente alla vice direzione tecnica nello sviluppo tecnico nazionale, interessato soprattutto ai salti in estensione, fucina di medaglie per l’Italia in questi Europei. L’Abruzzo, insomma, dà il suo piccolo, ma importante segno di presenza nei successi azzurri: tre atleti convocati nella stessa rassegna continentale Under 18 non c’erano mai stati. Il terzo era il saltatore in alto Daniele Ottaviani (Atletica Gran Sasso), allenato da Marco Tamberi. A Birmingham c’era anche Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre), cresciuta nell’Atletica Gran Sasso, sui 1500, che però non è entrata in finale.

Il presidente Massimo Pompei esprime tutta la sua soddisfazione: << Questi risultati sono frutto del grande lavoro che le società abruzzesi hanno svolto e svolgono sul territorio. I nostri atleti, che ora vediamo ai massimi livelli internazionali, sono stati seguiti sin dai loro primi passi in atletica con notevole professionalità e progettualità dalle società che alimentano il movimento abruzzese. >>.   



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