Bruelsino Randriamikasa plana a 7,47 e vola in finale
17 Luglio 2026Bruelsino Randriamikasa è l’atleta copertina, tra gli azzurrini, della seconda giornata dei Campionati Europei Under 18 in corso a Rieti. Con un balzo imperioso l’atleta pescarese dell’Unione Atletica Abruzzo, allenato da Riccardo Zappacosta e cresciuto nell’Hadria Pescara, è atterrato a 7,47 metri (vento + 1,9 m/s). La prestazione è la terza di qualificazione della giornata e decima di tutti i tempi in Italia Under 18. In pedana era assistito anche dal collaboratore del settore nazionale dei salti in estensione Marco Di Marco. Meglio di lui sono riusciti a fare solo il francese Maldis Gorrilot con 7,78, migliore misura europea stagionale Under 18, e il finlandese Pyry Helskanen 7,58, record nazionale. La misura di qualificazione diretta era di 7,35. Per il ripescaggio in finale occorreva conseguire 7,18, dodicesimo e ultimo posto utile. Dopo i primi due turni di salti Randriamikasa occupava un’anonima posizione con 6,74 (vento - 1,3 m/s). Gara contrassegnata da un vento ballerino e da un avvio contratto, che non gli permetteva di prendere le giuste misure alla rincorsa. Fino a trovare l’equilibrio all’ultima nella quale, pur staccando a circa 5 centimetri dal limite di battuta, è volato a 7,47, ritoccando il personale di 24 centimetri. Polverizzato naturalmente anche il record regionale di categoria, detenuto da Luigi Case (Aterno Pescara) con 7,26 dal 2020.
Attenzioni rivolte ora alla finale, in programma sabato 18 luglio alle ore 17.25 con diretta su RaiSport. Non è riuscito invece a qualificarsi per la finale del salto in alto Daniele Ottaviani (Atletica Gran Sasso), che si è fermato a 1,90 metri. All’ultimo tentativo a quota 1,96, che gli avrebbe consentito di proseguire la gara, l’asticella è rimasta ferma per poi cadere, dopo essere stata sfiorata. Per la qualificazione diretta occorreva 2,08, non superata da nessuno. Per l’ultimo ripescaggio occorreva 2,01, misura alla portata di Ottaviani, che vanta un personale stagionale di 2,04. Primi qualificati a pari merito, con 2,05, Samuel James (Gran Bretagna), Redas Slulpis (Lituania), Jan Ungeheuer (Germania).
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