80 Anni di Atletica Riccardi: un Compleanno Speciale
06 Maggio 2026Nel 1946, pochi mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, venne fondata l’Atletica Riccardi Milano, nata grazie all’entusiasmo trascinante e alla mirabile visione dirigenziale di Renato Tammaro, fondatore del sodalizio a soli 20 anni e presidente ininterrottamente fino al giorno della scomparsa il 5 aprile 2015, 69 anni dopo. Ottant’anni di atletica “griffata” famiglia Tammaro (a raccogliere il testimone di Renato 11 anni fa è stato il figlio Sergio Tammaro, attuale presidente dopo aver esordito nel ruolo di dirigente nel lontano 1980), e colorati dal verde che da sempre contraddistingue le divise sociali del club: un traguardo importante, che assume ancora maggior suggestione perché coincidente con i 100 anni dalla nascita del fondatore (13 marzo 1926).
La ricorrenza è stata celebrata stamane nella prestigiosa sede dell’Automobile Club Milano in Corso Venezia, di fronte tra gli altri all’assessore a Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, al presidente del Comitato Regionale FIDAL Lombardia Luca Barzaghi, ai rappresentanti del CONI Gianni Mauri (consigliere regionale in quota tecnici) e Claudia Giordani (delegato provinciale di Milano) e, per l’ACI Milano padrona di casa, ai consiglieri Enrico Radaelli e Giandomenico Amodeo. Luca Barzaghi ha consegnato una targa a Sergio Tammaro a testimoniare la gratitudine di FIDAL Lombardia per la storia, i valori e il prezioso contributo alla crescita dell’atletica lombarda e italiana dal sodalizio milanese. Numerosi, decisamente suggestivi e talvolta commossi gli interventi, “in presenza” o attraverso messaggi audio o video, ad augurare “buon compleanno!” all’Atletica Riccardi, dal primo azzurro della storia della società Sergio D’Asnasch (sotto potete leggere le sue parole affidate a un messaggio audio) ad Alessandro Sibilio, dai giornalisti Franco Bragagna e Andrea Buongiovanni al capitano della squadra maschile Ivan Mach di Palmstein, dal tre volte campione italiano Assoluto dei 400m ostacoli (oggi consigliere di società) Mario Lambrughi al medico sociale ed ex specialista proprio dei “quattro acca” Luca De Ponti (che ha donato agli ospiti una bottiglia di vino “dedicata” proprio agli 80 anni della Riccardi) fino a una degli azzurrini più promettenti di tutta l’atletica azzurra come il vicecampione europeo Under 20 del salto in lungo Daniele Inzoli.
I NUMERI - In 80 anni l’Atletica Riccardi ha collezionato 201 titoli italiani tra settore Assoluto (comprese Seconda e Terza Serie, prima della riforma di fine Anni Cinquanta del secolo scorso) e categorie giovanili (Promesse, Juniores/Under 20, Allievi, Cadetti), suddivisi in 198 successi maschili e tre maglie tricolori femminili (la sezione femminile è la grande novità dell’ultimo decennio); tra questi 201 titoli, va sottolineata la mirabile cifra di 56 vittorie in staffetta (tenendo conto di tutte le categoria: 34 nella 4×100, nove nella 4×200 indoor, 12 nella 4×400, uno nella 3×1000), 55 in campo maschile e una a livello femminile. Sono invece 37 (tutti al maschile) i titoli italiani o internazionali di club conquistati dalla società milanese: tra questi spiccano i cinque successi nei Campionati di Società Assoluti su pista (2009, 2011, 2012, 2014 e 2015), la Supercoppa italiana 2010, le combinate dei Campionati di Società indoor (2006 e 2007) e di cross (2013) e il trionfo nella Coppa dei Campioni d’Europa per club su pista (Gruppo B) a Leiria (Portogallo) nel 2017.
GLI AZZURRI – Dalla maglia della Riccardi alla maglia della Nazionale: un percorso intrapreso da addirittura 119 atleti (117 uomini, due donne) per oltre 430 presenze in azzurro, l’ultima delle quali solo due giorni fa, quando un’eccellente terza frazione di Andrea Bernardi a Gaborone (Botswana) ha contribuito alla qualificazione per i Mondiali 2027 della 4x100 mista dell’Italia. Restando ai risultati di maggior blasone, sono tre gli atleti che hanno vestito i colori della Riccardi e della Nazionale sarebbero poi diventati campioni olimpici (Gelindo Bordin nella maratona 1988, Ivano Brugnetti nella marcia 20 km 2004, Filippo Tortu nella 4x100 2021), mentre erano tesserati per la Riccardi Andrea Romani e Alessandro Sibilio nel 2018 quando a Tampere (Finlandia) portarono all’Italia uno storico titolo iridato Under 20 nella 4x400. Sette, invece, i campioni d’Europa della Riccardi (tenendo conto del tesseramento in corso o dell’ultimo tesseramento civile prima del passaggio in un gruppo sportivo militare): Danilo Goffi, Andrea Colombo, Andrea Manfredini, Giovanni Galbieri, Alessandro Sibilio, Gabriele Gamba e Filippo Tortu. Per raccontare il legame con la maglia verde delle icone sportive della Riccardi riportiamo le significative parole, raccolte nei giorni scorsi e proiettate oggi attraverso messaggi audio e video, del primo azzurro della società (nonché il più anziano atleta Riccardi vivente ad aver disputato i Giochi Olimpici) Sergio D’Asnasch (classe 1934, a Melbourne 1956 disputò i 200 metri arrivando ai quarti di finale) e di Alessandro Sibilio, “cuore verde” che ai Giochi ha invece preso parte a Tokyo 2021 (raggiungendo la finale di 400m ostacoli e 4x400) e a Parigi 2024 (conquistando di nuovo un posto nei primi otto nella staffetta del miglio).
Sergio D’Asnasch: «Il periodo della Riccardi è stata veramente un'esperienza fondamentale per tutta la mia vita, perché lo spirito che c'era in questa società, nata dal ricordo di Gianni Riccardi, che era stato un giovane internato in un campo di concentramento nazista, dove poi morì, era uno spirito di partecipazione, di indizione, di attaccamento alla maglia e di profondissima amicizia. I miei più cari amici sono stati tutti stati lì. La Riccardi è stata più di una società, quello che ha fatto su Milano è stata veramente una cosa eccezionale, conquistando il cuore sportivo di tanti ragazzi presi qua e là per caso tante volte. Porto il mio esempio. Io non avevo mai fatto atletica, ma giocando a calcio mi ero accorto che ero abbastanza veloce e forte, e c'erano allora le gare popolari della Gazzetta dello Sport, 100 metri, mezzofondo, lancio del peso: andai a provare e battei tutti quelli che avevano le scarpe chiodate. E con questo, grazie alla spinta di Renato, mi avvicinai alla Riccardi, poi nel giro di due anni ero in Nazionale, prologo di un percorso che mi avrebbe poi portato ai Giochi Olimpici di Melbourne. Sono sempre rimasto attaccatissimo alla Riccardi perché ha mantenuto lo spirito di allora».
Alessandro Sibilio: «Anche se sono nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, la mia esperienza in Riccardi continua e per questo devo ringraziare solo e solamente il Presidente Sergio Tammaro che porta avanti il lavoro del papà Renato con la stessa passione. Sicuramente la mia esperienza a Riccardi è piena di ricordi e di emozioni che spero che anche gli atleti di oggi possano vivere con la maglia verde indosso. Ho conosciuto la Riccardi dieci anni fa: da lì è iniziato un percorso stupendo che ci ha visto protagonisti di tante vittorie, di tante battaglie e soprattutto di tanti titoli italiani in maglia verde, sia in individuali sia in staffetta. Il ricordo più bello? È sicuramente la grande vittoria in Coppa Europa a Leiria nel 2017, quando la Riccardi stravinse. La Maglia Verde è un onore indossarla, ma soprattutto significa indossare un simbolo di storia per l'atletica italiana».
MANIFESTAZIONI PROMOZIONALI - Ottanta volte Atletica Riccardi Milano 1946, ma anche 43 volte “Ragazzo e Ragazza più Veloci di Milano” e 30 volte “Leva del Mezzofondo”: le manifestazioni promozionali destinate alle scuole medie restano storicamente momenti clou della stagione della società milanese e sono state presentate oggi in occasione dell’evento all’ACI Milano dalla consigliera Riccardi e coordinatrice organizzativa Francesca Berti di fronte, tra le altre, alle referenti dell’Ufficio scolastico territoriale di Milano Simonetta Gobbi ed Elena Trequattrini. Il Trofeo “il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” vivrà il 43esimo capitolo di un romanzo iniziato nel 1975 da una geniale intuizione del fondatore della Riccardi Renato Tammaro: la “Leva del Mezzofondo” spegnerà invece 30 candeline. Come l’anno passato, le due manifestazioni rappresenteranno l’occasione per onorare la memoria del fondatore e ideatore, Renato Tammaro, e per ricordare con affetto Patrizia Wassermann, moglie di Sergio Tammaro, scomparsa nella primavera del 2024.
Le due manifestazioni si svilupperanno attraverso due fasi. Le eliminatorie del Trofeo “il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” e della “Leva del Mezzofondo” andranno in scena in unica giornata martedì 12 maggio (inizio ore 15:00) all’Arena di Milano: sempre l’Arena intitolata a Gianni Brera e sempre dalle ore 15:00 mercoledì 27 maggio saranno previste semifinali e finali del Trofeo “il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” e finali della “Leva del Mezzofondo”.
Le prove su cui saranno imperniate le due manifestazioni saranno le medesime della tradizione recente. “Il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” prevedrà gare sulle distanze di 60 metri (nati/e nel 2013 e nel 2014 con classifiche separate) e sulla distanza di 80 metri (nati/e nel 2012). Nella “Leva del Mezzofondo” i partecipanti competeranno sui 600 metri (nati/e nel 2013 e nel 2014 con classifiche separate) e sui 1000 metri (nati/e nel 2012). La giornata di eliminatoria promuoverà alle semifinali per “Il Ragazzo e la Ragazza più Veloci di Milano” autori e autrici dei migliori 32 tempi per ognuna delle sei categorie (i migliori otto delle semifinali di ogni categoria accederanno poi alla finale). Per la “Leva del Mezzofondo” qualificati autori e autrici dei migliori 12 crono per categoria.
Negli ultimi quattro anni sono stati mediamente oltre 1500 (in rappresentanza di 60 istituti) i ragazzi che hanno preso parte ogni anno alle due manifestazioni: cifre che rappresentano bene lo straordinario successo (organizzativo ed esperienziale) delle proposte della Riccardi, con la scoperta dell’atletica e il divertimento di sfidare i propri amici o le proprie amiche su una pista quali cardini di competizioni nelle quali la semplicità del gesto atletico richiesto (la corsa veloce o la corsa di resistenza) rappresenta un irresistibile volano per la voglia di confrontarsi dei giovani tra i 12 e i 14 anni.
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