Yokohama, le sfide mondiali delle staffette

07 Maggio 2019

Gli avversari con cui si confronterà l'Italia alle World Relays sabato 11 e domenica 12 maggio. Gatlin e Lyles per gli USA, Giamaica con Thompson e Fraser-Pryce, tra gli europei Guliyev e i Borlée


 

di Marco Buccellato

Conto alla rovescia per la quarta edizione delle IAAF World Relays di Yokohama di sabato 11 e domenica 12 maggio, che segue le tre edizioni del 2014, 2015 e 2017 disputate a Nassau. L'evento vedrà la partecipazione di 790 atleti di 47 squadre nazionali, tra le quali tutte le formazioni della staffetta 4x100 e 4x400 che sono salite sul podio nei più recenti campionati globali, dai Mondiali 2013 di Mosca a quelli 2017 di Londra, passando per la rassegna 2015 di Pechino e per i Giochi Olimpici di Rio 2016. Nelle precedenti tre edizioni, la classifica della manifestazione ha premiato per altrettante volte il team degli Stati Uniti, uscito vincitore con la Giamaica sempre seconda. Bronzo nel 2014 per il Kenya (quarti i britannici), nel 2015 per la Polonia (quarta l'Australia staccata di nove punti) e nel 2017 per l'Australia (di un punto sulla Polonia). Anche nelle staffette non olimpiche e in quelle miste è prevista la partecipazione di atleti di primo piano e medagliati in eventi globali. Italia in gara con cinque staffette (le 4x100, le 4x400 e la mista). Vediamo in successione i protagonisti principali dei team internazionali, avversari degli azzurri, tenendo presente che le entry list saranno rese definitive venerdì 10 maggio.

I TEAM UOMINI

4x100 - USA con il campione del mondo dei 100 metri Justin Gatlin, con il Diamond Race winner 2018 dei 200 Noah Lyles e il due volte argento iridato in staffetta Mike Rodgers. Completano il quadro Cameron Burrell, figlio dell'ex-recordman mondiale Leroy, e Chris Belcher. Giamaica con Yohan Blake, fresco di 9.98 in Florida, il veterano Nesta Carter e i sub-10 100metristi Julian Forte e Tyquendo Tracey. Molti gli outsider: il Giappone con Kiryu e Yamagata, il Canada con il ritorno di Andre De Grasse su un palcoscenico globale, la Cina con il primatista Su Bingtian, la fortissima selezione Gran Bretagna campione del mondo in carica con Gemili, Ujah e Mitchell-Blake sicuri titolari e il Sud Africa con Simbine e Magakwe in prima linea. In pista anche il campione del mondo e europeo dei 200 Ramil Guliyev, vincitore nella tappa d'esordio della Diamond League a Doha, con la 4x100 turca che comprende gli ex-giamaicani Barnes e Harvey.

4x200 - Pronostico più aperto: a fronte degli USA (con Webb e Young), papabili per le prime posizioni sono ancora il Sud Africa con Simbine, Jobodwana, Adams e la novità U18 Dambile, la Giamaica con Forte-Tracey più la carta sicura Dwyer e un Brasile con elementi in top shape quali Paulo Andre Camilo.

4x400 - Stelle da ogni angolo del pianeta: i campioni del mondo di Trinidad & Tobago hanno in squadra Cedenio, Richards e Lendore, Steven Gardiner guida il quartetto di Bahamas, il duo di quartermiler da sub-44 Bloomfield e McDonald sono i top names del team giamaicano, gli USA sono degnamente rappresentati dal vincitore del Diamond Trophy 2018 Fred Kerley e dal duo Cherry-Dedewo. Due dei fratelli Borlée compongono metà del fortissimo Belgio, i britannici con il vecchio Rooney e gli affidabili Cowan e Yousif, i mai domi polacchi. Osservato speciale il Botswana, con Makwala, Thebe e anche Nijel Amos.

I TEAM DONNE

4x100 - Partecipazione massiva di medagliate da tutto il mondo, pur se alcune con ridotte speranze di successo, come Sally Pearson (Australia), Salwa Eid Naser (Bahrain) e Ewa Swoboda (Polonia). Le squadre favorite sono ancora gli Stati Uniti, in forza della partecipazione dell'iridata dei 100 metri Tori Bowie, di Jenna Prandini (in ottimo momento) e della piccola ma rapidissima Hobbs. Giamaica con Morrison, Forbes e l'esperta Simpson ancora in rodaggio, Gran Bretagna con Henry, Philip e Bianca Williams e una Germania al completo con Gina Luckenkemper nome di maggior spicco, completano il quadro delle formazioni più forti.

4x200 - Vertice probabilistico tra il team Giamaica, che presenta la dominatrice di Rio 2016 Elaine Thompson, la regina del decennio Shelly-Ann Fraser-Pryce, la polivalente Jackson e la quartemiler-top McPherson, e gli USA con Gabrielle Thomas elemento più in forma. Terza piazza a portata di largo raggio, senza escludere il giovanissimo ensemble del Bahrain, ancora con la Naser e le già affermate Odiong e Yusuf.

4x400 - Ancora nell'orbita del duopolio Giamaica-Stati Uniti. Le caraibiche presentano in squadra le carte certe Russell, Gordon e Day, le statunitensi hanno enormi potenzialità nella Wimbley, la Stepter in crescendo di forma, Beard e Okolo ancora in rodaggio. Stando alle entry list, potrebbe suonare ancora l'ora dell'Europa per un posto al sole. Candidate soprattutto la Polonia iscritta con tutte le migliori, e in minor misura il team UK con Doyle, Nielsen e l'esperta Onuora.

4x400 MISTA - Tenendo presente che gli iscritti alla 4x400 possono entrare in squadra nella 4x400 mista (e viceversa), il quadro non offre più di quanto già visto per le 4x400 tradizionali. Aldilà dei soliti favoriti, potrebbero beneficiare del mixing, alla luce dei valori sulla carta, soprattutto la Gran Bretagna, il Sud Africa e ancora il Bahrain.

LE ALTRE STAFFETTE - Nella novità della 2x2x400 (due frazionisti che si alternano), nomi alla mano, nomination per gli USA con Donavan Brazier e Ce'Aira Brown, e per una Polonia forte di carte sempre affidabili a questi livelli. Nella Shuttle Hurdles Relay, la staffetta tra gli ostacoli, discorso più spettacolare e certamente ricco di personaggi: su tutti gli USA, con Crittendeen già in Giappone (13.38 pochi giorni fa) e le ostacoliste-top Queen Harrison, Christina Clemons (nata Manning) e Nelvis, la Francia con Pascal Martinot-Lagarde e Belocian e la Giamaica con Levy e la Thompson.

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