Weir 21,63 a Padova, show Palmisano-Stano

05 Settembre 2021

Cresce ancora il pesista azzurro, +22 centimetri nel meeting veneto. Rientro in gara tra gli applausi per gli ori olimpici della 20 km di marcia. Prima volta sotto i 10 secondi nei 100: Norman 9.97, Bracy 9.98

 

La passerella dei campioni olimpici Massimo Stano e Antonella Palmisano, la bordata di Zane Weir nel peso, il 9.97 di Michael Norman nei 100 metri. Domenica di emozioni forti al Meeting Città di Padova dello stadio Colbachini. A un mese dai trionfi olimpici nella 20 km di marcia, Padova celebra le medaglie d’oro di Stano (Fiamme Oro) e Palmisano (Fiamme Gialle) con affetto e tanti applausi, durante tutto il loro impegno sui 2000 metri di marcia su pista, vinti rispettivamente in 7:51.98 e 9:07.65. Continua il momento straordinario del lanciatore azzurro Weir (Enterprise Sport&Service) che allunga a 21,63 nel peso, con 22 centimetri di progresso, battuto soltanto dallo statunitense Josh Awotunde (22,00). Spettacolo americano nei 100 metri: prima volta sotto i dieci secondi in 34 edizioni di Meeting, grazie al 9.97 (-0.5) di Michael Norman e al 9.98 di Marvin Bracy, e vittoria Usa anche al femminile per Javianne Oliver (11.19/-1.0), stesso crono di Sha’Carri Richardson. In pista, da sottolineare il primato stagionale nei 400 metri per l’azzurro Edoardo Scotti (Carabinieri) secondo in 45.58 (successo allo statunitense Wilbert London con 45.22), il secondo posto di Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) nei 110hs con 13.45 (-1.3) alle spalle del giamaicano bronzo olimpico Ronald Levy (13.34), il quinto posto con il tempo di 2:00.88 per Elena Bellò (Fiamme Azzurre) negli 800. Di spessore il 3:33.49 dell’australiano Stewart McSweyn nei 1500 metri, con David Nikolli (Caivano Runners) sesto a ritmo di PB in 3:37.82, e il 14,74 (+0.7) nel triplo per la giamaicana Shanieka Ricketts.

OVAZIONE STANO E PALMISANO - A ogni passaggio sotto la tribuna principale incita il pubblico e chiede l’applauso più forte, raccogliendo l’ovazione strameritata. “Manca uno 0”, aveva scherzato Massimo Stano su Instagram poco prima della partenza, alludendo a quanto fosse breve per lui la gara-sprint dei 2 chilometri che lo attendeva a Padova, in luogo dei suoi amati 20 km, quelli che lo hanno consacrato campione olimpico a Sapporo, un mese fa esatto, nel pomeriggio di un eterno 5 agosto 2021. È una meravigliosa passerella per l’azzurro delle Fiamme Oro che imposta il pilota automatico dal primo metro, in una domenica ideale per divertirsi e godersi la medaglia d’oro senza forzare sul ritmo. Il pugliese è il primo a tagliare il traguardo dei 2000 su pista (7:51.98), seguito a ruota dai compagni d’avventura Aldo Andrei (Gs Valsugana Trentino, 7:52.14) ed Emiliano Brigante (Trieste Atletica, 7:52.25). “È stato bello ritornare in un meeting mondiale - il commento di Stano - il pubblico è stato caloroso, ci ha incitato dal primo all’ultimo metro con applausi mega-galattici. È stato fantastico festeggiare così“. A premiarlo, e a congratularsi di nuovo per una impresa che è nella storia dello sport italiano, è il presidente della FIDAL Stefano Mei.

Anche al femminile, sulla stessa distanza, la famiglia della marcia sfila insieme: Antonella Palmisano risplende, è raggiante quando disegna il cuore con le mani o spedisce baci in tribuna. E fa luce anche a tutte le altre marciatrici che la accompagnano in questo bellissimo omaggio alla medaglia d’oro olimpica: tutte amiche, tutte sotto i riflettori, il giusto tributo alle migliori interpreti italiane del tacco-e-punta. Una piccola frustata, l’azzurra delle Fiamme Gialle la dà soltanto negli ultimi trecento metri (chiude con 9:07.65), seguita da Valentina Trapletti (Esercito, 9:07.94), pochi metri più indietro Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 9:09.36) e Nicole Colombi (Carabinieri, 9:09.45). “Emozionante, è stato bello tornare a marciare - le parole di Palmisano - Era un mese che non facevo nulla! Sono contenta di questa iniziativa, è giusto che la marcia sia all’interno dei meeting e spero sia soltanto l’inizio, la prima di tante altre occasioni per la nostra specialità, senza dover aspettare anni. Oggi è stata essenzialmente una passeggiata, abbiamo fatto un giro a testa al comando, è giusto che tutte avessero la propria visibilità”.

SUPER WEIR - Zane Weir non si ferma più. È la quinta gara consecutiva oltre i ventuno metri e vale un progresso di 22 centimetri per il lanciatore d’origine sudafricana, italiano a tutti gli effetti, quinto alle Olimpiadi di Tokyo in maglia azzurra. Weir (Enterprise Sport&Service) spara a 21,63 al quarto turno, mandando in archivio il 21,41 della finale olimpica: nella sua serie, di estremo valore, ormai sempre più stabile tecnicamente, anche un 21,33 e un 21,19. Se non basta per vincere è perché lo statunitense Josh Awotunde pesca il jolly all’ultimo lancio, centrando i 22 metri tondi tondi del record del meeting. Terzo posto per Leo Fabbri (Aeronautica) sulla pedana del 21,99 dello scorso anno, stavolta a 20,58. 

100 METRI TUTTI USA - Il record del meeting apparteneva al campione olimpico Marcell Jacobs (10.03 nel 2019). A Padova nessuna aveva mai corso in meno di dieci secondi nei 100 metri. Stavolta ci riescono in due, in uno spumeggiante derby americano tra l’oro olimpico della 4x400 Michael Norman (9.97) e Marvin Bracy (9.98), peraltro con vento contrario di -0.5. A stelle e strisce i primi quattro posti, considerata anche la terza piazza di Ronnie Baker (10.10) e la quarta di Justin Gatlin (10.17). Stesso copione nella sfida femminile: qui Javianne Oliver e Sha’Carri Richardson timbrano lo stesso tempo (11.19/-1.0) ma la spunta l’argento olimpico della 4x100. Precedute le connazionali Candace Hill (11.26) e English Gardner (11.36).

IN PISTA - Piace Edoardo Scotti (Carabinieri), apparso ancora in palla a fine stagione: con il 45.58 di Padova l’azzurro sigla il miglior tempo del suo 2021, dieci centesimi meglio di quanto aveva fatto a Tallinn in occasione del bronzo europeo U23. È la terza prestazione in carriera per il quattrocentista lodigiano, primatista italiano e finalista olimpico con la staffetta 4x400 a Tokyo: al Colbachini tiene testa allo statunitense Wilbert London, vincitore in 45.22. Meno brillante Davide Re (Fiamme Gialle), sesto in 46.19. Brava anche Elena Bellò (Fiamme Azzurre) di nuovo alle soglie dei due minuti negli 800 metri, con il crono di 2:00.88 (quinta), il terzo tempo in carriera per la vicentina, in una prova con due sub-2 (la russa Gulyalyeva 1:59.57, la tedesca Hering 1:59.78). Ottava Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre, 2:02.98). Offre un’altra buona prova Paolo Dal Molin (Fiamme Oro) nei 110hs: 13.45 (-1.3) per il bronzo degli Euroindoor, secondo e non lontano dal giamaicano di bronzo a Tokyo Ronald Levy (13.34). Giamaica a segno anche nei 400 metri al femminile con Stephanie McPherson (50.78), settima Ayo Folorunso (Fiamme Oro, 53.06), ottava Raphaela Lukudo (Esercito, 54.43). Alla britannica Cindy Sember il successo nei 100hs (13.01/-0.8). Nei 1500 del forte australiano Stewart McSweyn (3:33.49) si mette in luce l’albanese del Caivano Runners David Nikolli, compagno d’allenamento di Yeman Crippa, al personale di 3:37.82 (sesto), e non demerita nemmeno Joao Bussotti (Esercito, 3:39.18 ottavo).

IN PEDANA - Vola a 14,74 nel triplo la giamaicana Shanieka Ricketts (vento +0.7), nella gara del quinto posto di Ottavia Cestonaro (Carabinieri, 13,43/+0.9). Regina del salto in lungo al femminile è l’oro europeo indoor Maryna Bekh-Romanchuk (Ucraina), 6,70 (+0.9) al terzo salto. A 4,70 la vittoria nell’asta per la russa campionessa del mondo Anzhelika Sidorova, con l’azzurra Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) ferma a 3,90 e tre errori a 4,10.

naz.orl.

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