Weekend tra Montecarlo, Pergine e Barcellona




 

Settimana ricca di appuntamenti per gli atleti azzurri, impegnati in diverse riunioni in giro per l'Italia e l'Europa. Per alcuni di loro si tratta anche delle ultime carte da giocare per conquistare gli standard di ammissione ai Campionati del Mondo di Daegu: il termine fissato dal Consiglio federale per l'ottenimento di tempi e misure, è fissato nel 24 luglio; in altre parole, domenica prossima. Venerdì sera torna la Samsung Diamond League, con la tappa di Montecarlo. Giuseppe Gibilisco (Fiamme Gialle) prova a ritrovare smalto - e centimetri - nel salto con l'asta, dopo una collezione nutrita di prove sfortunate. Nella entry list compare anche il nome del triplista Fabrizio Donato, che ha però scelto di rinunciare alla prova monegasca, per non alterare il percorso di preparazione verso la rassegna iridata. Lo stesso giorno, venerdì 22 luglio, è in programma anche il meeting internazionale di Barcellona, sulla stessa pista dell'Europeo 2010, e nell'impianto dell'Olimpiade 1996. Attesi al via, tra gli altri, Elisa Cusma (Esercito, 800 metri), Daniele Meucci (Esercito, 5000 metri), e Marta Milani (Esercito, 400 metri). In lista d'attesa il siepista Yuri Floriani, reduce dalla bella prova di Heusden-Zolder, dove ha terminato con il personale (8:28.64).

Il giorno dopo, venerdì 23 luglio, a Pergine Valsugana (Trento), ricca quindicesima edizione del locale meeting internazionale: al via, tra gli altri, sono annunciati Alex Schwazer (Carabinieri, in un importante test sui 10km di marcia, con Matteo Giupponi, Carabinieri), Andrew Howe (Aeronautica, 200 metri), Mario Scapini (Pro Patria Cus Milano, in un 800 probabilmente impostato su ritmi veloci), Giordano Benedetti (Fiamme Gialle, idem), Marzia Caravelli (Cus Cagliari, 100hs), Jacques Riparelli (Aeronautica, 100), Fabio Cerutti (Fiamme Gialle, 100), Michael Tumi (Aeronautica, 100), Emanuele Abate (Fiamme Oro, 110hs), Marco Vistalli (Fiamme Oro, 400), Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle, 5000), Stefano La Rosa (Carabinieri, 5000).

Nella foto, Giuseppe Gibilisco (Giancarlo Colombo/FIDAL)




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