Un lutto per l'atletica sarda

28 Agosto 2019

E' scomparso Stefano Mario Mundula

Con la scomparsa del prof. Stefano Mario Mundula, deceduto questi giorni, viene a mancare una figura importante dell’atletica leggera sarda, e di quella sassarese in particolare.
Alla soglia dei 90 anni (li avrebbe compiuti il prossimo novembre) è venuto a mancare Stefano Mario Mundula. La gloriosa società sassarese della Studium et Stadium (fondata nel 1954) ha così detto addio al suo presidente onorario Mundula, artefice e protagonista in veste di dirigente di tante pagine importanti della vita sportiva di Sassari tra cui per l’atletica l’organizzazione del mitico Trofeo Urigo degli anni settanta e sino alla fine molto legato al sodalizio sassarese e all’atletica isolana .
Personaggio di primo piano della vita sociale e politica sassarese, dove ha ricoperto tanti ruoli nel campo della vita amministrativa e dove è stato più volte consigliere comunale e assessore allo sport, Mundula, dirigente scolastico come preside presso l’Istituto Tecnico Professionale per il Commercio, era un signore colto della Sassari d’altri tempi. Interpretava questo suo ruolo con spirito vivace e con pronte battute argute e spiritose .
Nell’atletica era divenuto presidente della Studium nel 1970, dopo esser stato dall’inizio uno dei dirigenti. Era succeduto allo storico fondatore e poi presidente Torquato Pons (nel 1954 aveva dato vita alla società assieme a Menico Fracassi e Mario Profili) . Mundula aveva ricoperto questa carica sino al 1990 prima del passaggio delle consegne a Francesco Bronzini (1990 -1994) e poi a Enrico Pinna . Aveva comunque mantenuto stretti legami con il mondo dell’atletica e della Studium di cui era rimasto presidente onorario e spesso partecipava sia alla cerimonia di premiazione di fine anno e presenziava alle manifestazioni di atletica organizzate dalla società.
Gli anni 90 lo avevano visto ricoprire anche il prestigioso incarico di presidente dell’Aci Sassari. Da massimo dirigente dell’ente contribuì in maniera decisa al suo risanamento e al recupero del prestigio degli anni d’oro del presidentissimo Franco Di Suni.
Grazie a lui erano ritornate a brillare manifestazioni importanti come il Rally Costa Smeralda , il Rally dell’Asinara e la regina delle corse automobilistiche: la cronoscalata Alghero-Scala Piccada. Sotto la sua dirigenza all’Aci Sassari è arrivata in Sardegna, di cui Mundula è stato per anni con il suo staff il fautore e fervente organizzatore, la prova del mondiale rally WRC.
Nonostante i grandi contrasti con alcuni esponenti dell’ambiente degli sport motoristici per la dirigenza organizzativa affidata a Pasquale Lattuneddu (personaggio a cui si deve nel bene e nel male l’arrivo del mondiale rally in Sardegna) Mundula fu un acceso sostenitore di questa importante manifestazione, manifestazione che l’ha visto per tantissimi anni protagonista a livello dirigenziale.
Molto importante è stato il contributo di Mundula anche nel campo organizzativo dell’atletica.
A lui, in veste di presidente della Studium, si deve infatti la cura e l’organizzazione del mitico Trofeo Urigo, meeting internazionale di atletica su pista disputato a Sassari negli anni 70 e divenuto in quegli anni uno dei più importanti incontri di atletica a livello nazionale.
Grazie al Trofeo Urigo nell’impianto e nella pista dello Stadio dei Pini di Sassari (ora intitolato a Tonino Siddi) è stato possibile ammirare tantissimi campioni assoluti dell’atletica italiana e mondiale come Pietro Mennea, Livio Berruti, l’ostacolista ugandese campione olimpico John Aki Bua, Marcello Fiasconaro e Franco Arese per citarne solo alcuni.
In quegli anni, grazie alla sua stretta collaborazione con lo storico presidente nazionale Fidal, Primo Nebiolo (poi destinato a ricoprire ruoli importanti anche a livello internazionale), Sassari divenne una delle piazze importanti dell’atletica leggera italiana. Lo stesso Nebiolo consolidò in seguito i suoi stretti rapporti di amicizia con l’atletica sarda.



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