Un giorno, un'impresa

11 Giugno 2013

Appuntamento quotidiano con le storie dell'atletica

 

11 giugno. Oggi, da un quarto spaccato di secolo, Galina Valentinovna Chistyakova è la primatista mondiale di salto in lungo. Longevità, il tuo nome è donna: Marita Koch è avviata ai 28 anni di regno, Stefka Kostadinova ai 26, Inessa Kravets non è lontana dai 18. E solo una prematura scomparsa ha impedito a Florence Griffith di festeggiare il doppio 25° anniversario dei suoi stordenti vertici cronometrici.

Galina, che oggi ha 51 anni, aveva l’aspetto appropriato di un grillo: peso leggero, gambe sottili. Malgrado la radice ufficiale ucraina, gli occhi scuri testimoniavano radici nell’Asia Centrale. Il giorno che l’ha spedita nella storia ebbe come palcoscenico lo sterminato stadio Kirov di Leningrado (già Pietroburgo, già Pietrogrado, ora san Pietroburgo) che in quel 1988 ospitava l’omaggio i fratelli Znamenski, eccellenti mezzofondisti caduti durante la Grande Guerra Patriottica contro i tedeschi.

Galina eguagliò al quarto turno il record mondiale portato a Indianapolis dieci mesi prima a 7,45 da Jackie Joyner e al sesto, con un perfetto vento di 1,3 a favore, atterrò a 7,52 che rimane l’unica intrusione di una donna al di là dei sette metri e mezzo. Il 7,63 di Heike Drechslee al Sestriere ebbe la bava di un centimetro in più del consentito. Che quella che toccò in sorte a Galina fosse una giornata ideale è testimoniato dalle prestazioni di chi le finì alle spalle: Yelena Belevskaya saltò 7,36 e Irina Valyukevich fu quinta con 7.07.

Il record le fece piovere addosso un pronostico preferenziale per i Giochi di Seul e dopo il primo turno la testa presa con 7,11 pareva confermare la previsione. A quel punto, però, un malanno muscolare la fulminò e la costrinse ad assistere allo scontro tra Drechsler e Joyner che cinque giorni prima, in piena saga di famiglia, si era impadronita dell’oro dell’eptathlon. “Hai un 7,40 dentro”, le disse il marito e coach Bob Kersee, esattamente la quota che al quinto turno la mogliettina toccò, lasciando a un palmo di distanza e di naso l’ex-signorina Daute.

Sul finire di una carriera arricchita al coperto da un titolo mondiale e da tre euro successi, Galina, sposata al triplista Aleksandr Beskrovnj, ha assunto la nazionalità slovaccia e per il suo nuovo paese ha stabilito un record nazionale nel salto triplo.

Giorgio Cimbrico



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