Un'altra corona per sir Mo Farah

08 Ottobre 2018

L'asso britannico ha di nuovo scritto il suo nome nell'albo dei record del Vecchio Continente: dopo il 26:46.57 nei 10000, il 3:28.81 nei 1500 si è impossessato anche del primato dei 42,195km con 2h05:11


 

di Giorgio Cimbrico

Dopo la vittoria di Chicago e il record europeo di maratona strappato per mezzo minuto abbondante a Sondre Moen, viene spontaneo dire che per trovare uno come Mo Farah, è necessario risalire la corrente del tempo sin quasi alle sorgenti per ritrovarsi alle prese con Paavo Nurmi che, cronometro stretto in pugno, vinceva i 1500 e che prima e dopo quell’impresa parigina (con doppietta ravvicinata sui 5000), aveva portato e avrebbe portava a Turku i titoli dei 10000. Gli avessero fatto correre la maratona di Los Angeles, nel ’32 (la squalifica, per rimborsi troppo generosi incassati durante i suoi tour, gli venne fulminata addosso a una settimana dal via da una Iaaf al tempo molto severe), chissà come sarebbe andata a finire.

Farah non è Nurmi ma la sua capacità di esprimere qualità proteiformi su ogni tipo di distanza, induce allo stupore. Un po’ sul serio, un po’ per celia aveva accennato a una sfida con Usain Bolt indicando i 600 come terreno di scontro. Non se n’è fatto niente ma sarebbe stato curioso.

All arounder dicono gli inglesi quando si trovano di fronte a chi sa esprimersi in territori molto diversi. Quando lo sport era più che altro una dimensione di divertimento, certi studenti e certi gentiluomini sapevano eccellere nel rugby, nel cricket e se c’era da dare un mano nei campionati di atletica, eccoli pronti e magari anche meritevoli di una selezione olimpica. Ma stiamo parlando di fatti e di personaggi lontani nel tempo. Di Eric Liddell, ad esempio, o del principe Aleksandr Obolensky. Tra mito e storia.

VIDEO | 2013: IL RECORD EUROPEO DEI 1500, 3:28.81 A EUGENE

Mohamed è un contemporaneo, con un recente passato che lo ha portato a troncare i rapporti con Alberto Salazar per cercare un riferimento tecnico in patria trovandolo nel 48enne Gary Lough. Approfittando della cadenza biennale di Mondiali che non esistevano né al tempo di Nurmi né a quelli di Viren, Farah ha messo in fila dieci titoli mondiali su 5000 e 10000 e ha realizzato la doppia doppietta, come il più moderno tra i due figli di Suomi. Identico segno ha lasciato sui display piazzati sulla linea del traguardo: 3.28.81, decimo all time, 26.46.57, sedicesimo di sempre. Ora, senza considerare le distanze più o meno spurie, i record europei sono tre.

Nel meriggio della sua vita di corsa, il giovanotto nato a Mogadiscio e cresciuto nella caldissima Dijbouti, ha deciso di allargare i suoi confini e portarli sulle 26 miglia e un pezzetto, i 42 km della maratona. Dopo averla assaggiata a Londra nel 2014 (ottavo, 2h08:21 record inglese), ha replicato sullo stesso percorso ad aprile. Terzo in 2h06:21, ancora primato nazionale.

La vittoria di Chicago è la prima della sua seconda vita ed è stata centrata con una tattica di gara saggia e perfetta: controllo sul gruppetto che si stava tirando il collo, irruzione nelle prime posizioni attorno al 30° chilometro, andatura sollecitata per liberarsi degli ultimi avversari e seconda parte più veloce della prima, sino al 2.05.11 che significa non solo un minuto abbondante di progresso. E’ la prima pietra angolare dell’edificio che Farah intende costruire per Tokyo 2020. “Quello è l’obiettivo e l’ho sempre più chiaro. So bene che con il 2h01:39 di Berlino Kipchoge è entrato in un’altra dimensione, ma voglio provarci”.

A conquistare la triplice corona Zatopek riuscì in un colpo solo, Viren falli, Mo, leggero come una piuma, elastico come un giunco, punta a un tris in tempi dilatati in uno scontro che potrebbe trasformarsi in battaglia tra veterani: Bekele 38, Kipchoge 36, lui 37 suonati.

VIDEO | 2018: IL RECORD EUROPEO DI MARATONA, 2H05:11 A CHICAGO

Mo FARAH
nato il 23 marzo 1983, 35 anni (1,75x58kg)

RECORD EUROPEI (3)
10000m: 26:46.57 - Eugene, 3 luglio 2011
1500m: 3:28.81 - Montecarlo, 19 luglio 2013
maratona: 2h05:11 - Chicago 7 ottobre 2018

PALMARES:
- OLIMPIADI
ORO (4): 5000m (2012, 2016), 10000m (2012, 2016)
- MONDIALI
ORO (6): 5000m (2011, 2013, 2015), 10000m (2013, 2015, 2017)
ARGENTO (2): 10000m (2011), 5000m (2017)
BRONZO (1): mezza maratona (2016)
- EUROPEI
ORO (5): 5000m (2010, 2012, 2014), 10000m (2010, 2014)

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