Udin Jump, salto in alto nel ricordo di Talotti

11 Gennaio 2022

Presentato il meeting del 2 febbraio a Udine, il primo senza il suo ideatore, l’azzurro che ci ha lasciato nello scorso maggio. Tanti amici per celebrarlo tra cui il mito Sotomayor, in pedana annunciata Lasitskene

 

Nel ricordo di Alessandro Talotti. In memoria del saltatore azzurro che ha ideato questo meeting, lo ha costruito da zero insieme a Massimo Di Giorgio e a Mario Gasparetto e lo ha portato in pochi anni ad ospitare tante star internazionali, per diventare un appuntamento classico nel panorama invernale del salto in alto. Il 2 febbraio torna Udin Jump Development al palasport Ovidio Bernes di Udine: la quarta edizione dell’evento sarà speciale, la prima senza “JJ”, scomparso nello scorso maggio a soli quarant’anni, lasciando in chiunque lo conoscesse la scintilla della sua passione per l’atletica, l’ottimismo e la forza di volontà. Tanti gli amici che lo ricorderanno nel corso del meeting, come spiegato stamattina da Di Giorgio, organizzatore dell’evento e presidente del Comitato regionale FIDAL Friuli Venezia Giulia, nella conferenza stampa che si è tenuta nella sala Ajace del Municipio di Udine: “Tra i testimonial, tornerà il primatista del mondo Javier Sotomayor, grande amico di Alessandro e della nostra manifestazione. Avremo Antonietta Di Martino, Giuseppe Gibilisco, Simone Collio e Ivet Lalova, il ciclista Alessandro De Marchi e tanti altri atleti. Il nostro meeting è un sogno nato insieme ad Alessandro: nella sua visione c’era un evento che non fosse soltanto prestativo e agonistico ma che riunisse tante idee e iniziative. Io e Mario Gasparetto stiamo gelosamente portando avanti questo progetto”. Oltre a Di Giorgio, che ha portato il saluto del presidente FIDAL Stefano Mei, erano presenti tra gli altri il vicesindaco di Udine Loris Michelini, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, il presidente del CONI Fvg Giorgio Brandolin (“Intitoleremo a Talotti la sala riunioni della nostra sede”), il presidente FIDAL Udine Massimo Patriarca. In videocollegamento la moglie di Talotti, Silvia Stibilj, con il piccolo Elio: “So quanto Ale ci teneva, sono felice che questo evento stia andando avanti”.

Dal lato tecnico, non mancano gli spunti di interesse. Tra i primi nomi annunciati dagli organizzatori, in collaborazione con la Libertas Udine, spicca quello della campionessa olimpica e cinque volte oro mondiale (tra outdoor e indoor) Mariya Lasitskene. Al maschile il russo bronzo mondiale di Doha Ilya Ivanyuk, nono alle Olimpiadi di Tokyo, e l’ucraino da 2,40 in carriera Andriy Protsenko. Un occhio particolare è sempre riservato ai più giovani, che saranno ben rappresentati dagli ori mondiali under 20 di Nairobi, l’israeliano Yonathan Kapitolnik e la russa Natalya Spiridonova, e dal promettente sloveno Sandro Tomassini. Il cast completo sarà svelato nelle prossime settimane.

E proprio nell’ottica di un evento a tutto tondo, non soltanto agonistico ma anche scientifico e culturale, Mario Gasparetto ha presentato le tante iniziative collaterali, a cominciare dal volume “Della leggerezza o del salto in alto in Friuli”, un libro sulla prestigiosa scuola udinese e regionale del salto in alto, proprio a cura di Gasparetto, primo allenatore di Talotti, che contiene una preziosa dedica per l’ex azzurro, in onore del quale sarà attivata anche una raccolta di donazioni liberali in favore della sezione udinese dell’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS). Inoltre, sabato 29 gennaio, alle 11 al PalaBernes, il giornalista ed ex atleta friulano Gianluca Morassi presenterà i suoi libri di racconti dedicati all’atletica, dialogando con gli azzurri Anna Incerti e Matteo Spanu, e martedì 1° febbraio il professor Renzo Pozzo illustrerà le analisi biomeccaniche dei salti dei migliori atleti che hanno partecipato alla scorsa edizione.

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