Tricolore Master Indoor, inizio con record



Apertura da record per i Campionati italiani indoor master, nella prima giornata dedicata alle prove multiple e al mezzofondo prolungato. Sulla pista del Banca Marche Palas di Ancona, arrivano subito quattro primati nazionali e uno mondiale, ottenuto sui 3000 metri da Luciano Acquarone (Olimpia Amatori Rimini), che con 13’26”23 migliora di oltre quattro secondi il limite della categoria M80 sottraendolo allo statunitense John Keston (13’30”77 nel 2005). “Festeggio 65 anni di sport attivo e agonistico – afferma l’ottantenne imperiese, uno dei pionieri del movimento over 35 – e non ho certo intenzione di smettere, ma d’altronde fra i master non ho mai visto nessuno che scelga di interrompere l’attività per mancanza di stimoli. Il risultato è comunque importante, anche in vista delle gare all’aperto, dai diecimila alla mezza maratona”. Sempre sui 3000 metri, Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport) centra il primato italiano MM60 in 9’54”81, migliorando il 9’59”46 che da ormai vent’anni apparteneva proprio ad Acquarone. E poi altri tre record, tutti nel pentathlon femminile. Ci pensa Maria Costanza Moroni (Gs Ermenegildo Zegna) a demolire il limite MF40 con 3975 punti, oltre 600 in più rispetto a quanto realizzato da Rossella Zanni nel 2008. Per la Moroni era soltanto la seconda gara master della carriera (il debutto ad Aosta, un paio di settimane fa), ma il suo è un nome noto nell’ambiente: campionessa italiana assoluta dell’alto indoor nel ’92, dieci maglie azzurre in bacheca, tra cui la partecipazione agli Europei di Budapest ’98 nel triplo. “Ho scelto di essere qui, semplicemente perché mi piace gareggiare”, sorride la piemontese di Roasio (Vercelli), che si allena a Borgosesia. Tra le MF45 Rossella Zanni (Mollificio Modenese Cittadella) ritocca il suo primato nazionale, portandolo a 3582 punti, e cade anche quello MF50 per merito di Chiara Maria Passigato (Asi Veneto), con uno score finale di 3149. Nei 3000 femminili si fa notare anche un’altra protagonista del recente passato: Nadia Dandolo (Asi Veneto), pluricampionessa ed ex primatista italiana, che si aggiudica il titolo MF45 in 10’30”26. “Amo correre, quindi correrò sempre – dichiara la padovana di Borgoricco – e per fortuna ho iniziato questa esperienza tra i master, che mi riempie di felicità. Qui c’è agonismo, ma senza stress. Da cinque anni combatto contro un brutto male e la corsa mi ha aiutato ad andare avanti, a non mollare”. Domani la seconda giornata di gare, dalle 8.30 del mattino fino a tarda serata, per una non stop di sfide tricolori.

Luca Cassai (Addetto stampa CR FIDAL Marche)

Nella foto in alto, Luciano Acquarone in gara sui 3000; sotto, Nadia Dandolo (foto CR FIDAL Marche)

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