Pink Ambassador: nessuno ferma le donne

24 Settembre 2021

Ecco nelle parole della team leader Sabrina Pegoretti il report del cammino del Progetto Pink Ambassador sviluppato in questi mesi in Trentino con la guida tecnica di Ugo Lucin ed il coordinamento di Eleonora Berlanda e Angela Barbacovi

 

Ecco nelle parole della team leader Sabrina Pegoretti il report del cammino del Progetto Pink Ambassador promosso e sviluppato in questi mesi sul territorio da FIDAL Trentino con la guida tecnica di Ugo Lucin ed il coordinamento di Eleonora Berlanda e Angela Barbacovi.


Sono Claudia Mattuzzi, Libera Wegher, Rosaria Visintainer e Sabrina Pegoretti, le 4 Pink Ambassador 2021 per il Trentino Alto Adige della Fondazione Umberto Veronesi.

All'inizio non ci avrebbero scommesso un euro, e nemmeno il coach Ugo Lucin avrebbe puntato su di loro. Sì perché nessuna delle 4 Pink aveva mai corso prima. Un po' sportive lo erano (bici, palestra, pallavolo, trekking), ma la corsa non era mai stata considerata.

Si sono candidate come Pink Ambassador quasi per gioco, spinte solo dalla nobile causa che porta avanti la Fondazione Umberto Veronesi: correre per la ricerca contro i tumori femminili, portare un messaggio di speranza a tutte le donne che combattono contro la malattia, raccogliere fondi affinché sempre meno donne debbano soffrire e/o morire.

Così da maggio di quest'anno, seguite da un team di esperti della Fondazione (che comprende anche una psicologa e una dietista) e allenate con dedizione e tanta umanità da Ugo Lucin, le 4 Pink si trovano 2 volte in settimana al Campo Scuola Covi Postal dove, tra una corsa, un esercizio, respiri affannati e tante risate e allegria, si allenano per correre la mezza maratona che viene organizzata ad ottobre da Fondazione Umberto Veronesi in tante città italiane con altrettanti gruppi di Pink, tutte insieme per la ricerca!

Le vedremo quindi il 9 ottobre impegnate nella corsa assieme alle pink di Verona e Venezia nella città scaligera.

Il percorso è stato impegnativo soprattutto in considerazione del fatto che non è facile conciliare lavoro, famiglia, e chilometri di strada (3 di loro arrivano da Pergine, Cles e Folgaria), ma ci hanno sempre messo tanto impegno e dedizione.

Probabilmente accomunate dall'esperienza dolorosa del tumore al seno, sono subito entrate in empatia e hanno creato così un gruppo forte e coeso che oltre agli allenamenti settimanali le ha portate a sperimentare esperienze diverse: una gara in montagna, qualche trekking e anche uscite ludiche "mangerecce".

La speranza adesso è quella di far crescere il gruppo coinvolgendo tante donne che, come loro, combattono o hanno combattuto contro il cancro, per portare il messaggio forte che è lo slogan delle Pink: NESSUNO FERMA IL ROSA, NESSUNO FERMA LE DONNE.

Per sostenere la ricerca contro i tumori femminili dona anche tu a Fondazione Umberto Veronesi.

:: Progetto Pink Ambassador




Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate