Trentennale dei Campionati del Mondo 87'

I Giudici presenti hanno ricordato l’evento

Sono cominciati ad arrivare alla spicciolata nelle prime ore del pomeriggio del 9 settembre al confortevolissimo Hotel Cosmpolitan di Civitanova Marche, i Giudici chiamati a raccolta per celebrare i trenta anni trascorsi dal 1987 quando, nello stesso periodo, Roma ha ospitato la 2° edizione dei Campionati Mondiali di atletica leggera.

Dopo le Olimpiadi del 1960, quella del 1987 è stata la più grande manifestazione di atletica che si sia disputata in Italia.

Alcuni procedevano con qualche incertezza, altri più spediti, ma tutti erano animati da una gran voglia di rivedersi, riabbracciarsi e dare sfogo ai ricordi da tempo repressi.

Alcuni soli, altri accompagnati dal consorte o dalla consorte.

I primissimi erano arrivati per l’ora di pranzo e avevano avuto quindi l’opportunità di “provare” la ottima cucina del Cosmopolitan, ed assistere alla “annientamento” di un enorme scorfano da parte di uno dei più affamati del gruppetto!

I baci e gli abbracci si sono ovviamente sprecati. Alcuni erano veramente anni che non si vedevano, avendo smesso di praticare i campi di gara, mentre altri, quelli ancora operativi, qualche eventualità in più di incontrarsi l’avevano avuta,

Il timore di alcuni di non essere riconosciuti è presto scomparso. E’ bastato guardarsi negli occhi e veder brillare una luce che il tempo non aveva sopito e in quella luce aprirsi uno squarcio nella cortina del tempo e ritrovarsi in un assolato Stadio Olimpico romano, con nelle orecchie le note della sinfonia del Guglielmo Tell di Rossini che aveva aperto la cerimonia di apertura dei campionati.

Gli organizzatori avevano stilato un programma molto sobrio, affatto impegnativo.

Avevano dato il giusto tempo per la sistemazione logistica e il tempo per i ricordi e gli scambi di affetto più ravvicinati.

Poi ci saremmo ritrovati tutti nella sala congresso dell’hotel per l’inizio della parte formale dell’evento, affidata alla bravura di una Giudice di allora, adesso divenuta un nome molto noto di RAI DUE, Doriana Laraia.

Alle 17.30 in punto Doriana, rispolverando le reminiscenze che all’epoca ne avevano fatto una provetta Giudice di Partenza di livello nazionale, ha “sparato” un ideale colpo di pistola e dato inizio a quella che pomposamente chiamerò cerimonia rievocativa.

La brava giornalista ha invitato tutti i presenti in sala (quasi 70 convenuti) a chiudere gli occhi e ricordare…chiudere gli occhi e far fare alla memoria un salto indietro di ben trenta anni……per rinverdire sogni e aspettative che in tutti noi erano stati generati dalla convocazione a questa grande manifestazione.

Poi ha rivelato come era nata l’idea di questa iniziativa.

Roberto Guidi ne aveva fatto cenno a Paolo Giannone in un loro incontro e quest’ultimo aveva trovato in Peppe Illuminati e nel sottoscritto i componenti di una staffetta ideale che ha portato il testimone a questo traguardo.

Le difficoltà di chiamare a raccolta tutti i 240 giudici presenti a Roma sono state molte ed alcune insormontabili, perché in trenta anni alcuni hanno purtroppo concluso la loro esperienza terrena (io ne conosco ufficialmente 44 ma sono senza dubbio di più).

Altri hanno cessato l’attività di Giudice e quindi non erano rintracciabili, neppure tramite i Fiduciari Regionali. Altri ancora non usano il computer e quindi ecco sorgere ulteriori difficoltà di contatto. Non è quindi escluso che qualcuno purtroppo non abbia potuto ricevere l’invito e magari verrà a conoscenza tardi di questa iniziativa.

Doriana ha ricordato come in sala fossero presenti ben tre Segretari Nazionali del GGG, succedutisi nel tempo, a cominciare da Marcello Ferrari, passando per Anna Togni, per finire a Roberto Guidi.

Presente, e la circostanza si è caricata di molti significati, Gabriele Orlandi di Bologna, con la signora, figlio di Riccardo, storica figura del GGG nel frattempo deceduto, presente a Roma ’87 ma anche ai Giochi di Roma ’60. Un maestro per molti di noi!

Poi è stato ricordato che erano presenti in sala diversi Giudici già in campo nel 1974 per i Campionati Europei.

Al  termine del suo intervento Doriana ha passato il testimone a Giovanni Carniani e al suo computer, per la proiezione del filmato RAI dell’epoca riguardante la cerimonia di apertura dei campionati.

Tutto questo avveniva mentre Gian Piero Di  Bartolomei aveva nel frattempo piazzato la sua telecamera per la ripresa di tutta la cerimonia.

Ma qualcuno aveva preparato una sorpresa! Luciano Gambardella, all’epoca Fiduciario Regionale del Lazio, la regione che aveva fornito ai Campionati un complesso di circa 100 Giudici fra Nazionali e Regionali, ha voluto donare a tutti i presenti un simpatico e significativo gadget per ricordare che ognuno di noi “c’era” a quei meravigliosi Campionati! Un gesto che è stato molto apprezzato da tutti.

Al termine, prima della Santa Messa officiata da Don Mario Lusek, cappellano del CONI nazionale, durante la quale sono stati ricordati idealmente anche tutti i colleghi nel frattempo scomparsi, Doriana ha raccolto tre brevi interventi di Guidi, Giannone e Pallicca che hanno ripercorso la genesi dell’evento. Ha concluso la cerimonia Peppe Illuminati, praticamente il padrone di casa, che ha ringraziato tutti gli intervenuti e lanciato l’idea per altre future analoghe iniziative.

Dopo la parte ufficiale i convenuti si sono approntati per la parte altrettanto attesa del programma: la cena di gala.

Prima di sedersi a tavola è stato servito all’aperto un ottimo aperitivo a base di olive ascolane calde…calde (così vanno servite dicono gli esperti) accompagnate ad un ottimo “brut”.

Poi tutti a tavola!

Il Continental ha allestito una sala elegantemente addobbata. Tavoli da dieci per degustare i due menu scelti al momento dell’adesione: pesce o carne, con netta prevalenza per i pesciaioli.

Gian Piero Di Bartolomei intanto aveva piazzato la sua strumentazione video e ha ripreso tutta la serata. Inoltre ha intervistato alcuni dei promotori, le cui risposte potranno essere ascoltate su youtube.

Poi, come in tutti i grandi eventi che si rispettano, è arrivata la torta. Una torta mille foglie buonissima con il simbolo di Roma ’87.

Quale miglior conclusione per una giornata che molti hanno definito indimenticabile?

In effetti, e questo lo scrivo senza ombra di polemica, si è ritrovato quello spirito che un tempo caratterizzava i nostri molti incontri fuori dei campi di gara, resi possibili da risorse economiche che oggi mi dicono scomparse.

Peccato veramente perché non ci vuole molto a tenere unito e galvanizzare un gruppo di amici, colleghi, chiamateli come volete, che disinteressatamente hanno operato (e alcuni ancora operano) per il bene di uno sport che è stato, ed è, ancora parte della nostra vita.

Chi era presente al raduno? Guardate la foto e cercate di riconoscerli. Per me c’erano tutti i 240 Giudici con i quali ho convissuto giornate indimenticabili.

Alcuni sono seduti su nuvolette e ci guardano sorridenti, altri (ed io fra questi) sono ancora fra i comuni mortali a celebrare le loro e le nostre gesta!

 

Gustavo Pallicca

Starter gare veloci a Roma ‘87

 




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