Top Club Challenge, la diretta



LA DIRETTA - TOP CLUB CHALLENGE

La giornata è calda ma ventilata, il colpo d'occhio regalato dallo Stadio Adriatico completamente rinnovato per i Giochi del Mediterraneo di fine giugno (con tanto di copertura sulla tribuna principale) è notevole. La pista azzurra si sposa perfettamente con i colori dominanti sugli spalti: il bianco del primo anello, e l'azzurro dell'anello superiore. 

Il martello donne si chiude con l'ulteriore progresso stagionale di Elisa Palmieri (Esercito), che si porta fino 65,34, aggiungendo un metro abbondante al 64,13 ottenuto il 25 aprile di quest'anno (e già superato nel corso della gara con 64,88). Dietro di lei, secondo posto per la siciliana delle Fiamme Azzurre Laura Gibilisco, 62,83. La serie della Palmieri (26 anni, toscana, allenata da  Nicola Silvaggi) presenta tre lanci oltre i 60 metri: 58,35; 62,05; 64,88; N; 65,34; N.

Prosegue la striscia positiva di Francesca Doveri: l'eptatleta dell'Esercito si impone nei 100 ostacoli, correndo in un discreto 13.58 (vento +1.1), imponendosi sulla compagna di specialità Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre, 13.99). In campo maschile, prova sulle barriere alte vinta senza troppi patemi dal lettone Stanislav Olijars, uno dei nomi più illustri tra quelli degli stranieri iscritti alla rassegna, che taglia il traguardo in un tranquillo 13.83 (+1.9 m/s). 

Daniela Reina  ha cominciato la stagione alla grande: dopo il 52.27 ottenuto a Rieti la scorsa settimana, la quattrocentista delle Fiamme Azzurre praticamente si ripete sulla pista dello stadio Adriatico, correndo il giro in 52.29, e battendo con ampio margine la lettone Ieva Zunda (Cus Parma), seconda in 54.30. Per la Reina è vicino anche l'esordio outdoor sugli 800 metri, la distanza che sta preparando con cura dopo l'inverno passato a correre ancora la mezza distanza: l'appuntamento è per il meeting di Torino del 4 giugno. I 400 metri uomini erano la gara del ritorno in pista di Andrea Barberi (Fiamme Gialle), il primatista italiano della distanza reduce da un inverno passato a prepararsi dopo i guai tendinei patiti nel 2008. Il romano si è imposto, ma ha dovuto faticare nel rettilineo conclusivo per respingere il veemente ritorno del 22enne Marco Vistalli (Atl. Bergamo 1959): alla fine due soli centesimi a seprarli, 46.74 contro 46.76. Per Vistalli ancora un passo avanti, dopo il già positivo 47.18 di inizio stagione a Pavia.

Un metro di vento alle spalle facilita il compito di Audrey Alloh nei 100 metri. La fiorentina delle Fiamme Azzurre taglia il traguardo in 11.66, tre centesimi meno di Doris Tomasini (Quercia Rovereto), malgardo l'avvio sia nettamente a favore della trentina (6 centesimi di differenza nella reazione allo sparo). Nella prima serie maschile dei 100 si rivede il siciliano Rosario la Mastra, bersagliato dagli infortuni nel corso degli ultimi mesi: il tempo non è nulla di eccezionale (10.76), ma vale per il rientro agonistico. Nella serie migliore, Emanuele Di Gregorio (Aeronautica Militare) vince il primo duello stagionale con Simone Collio (Fiamme Gialle), imponendosi, dopo un ottimo avvio, con un eccellente 10.24 (+0.9); Collio finisce a nove centesimi (10.33), ma dimostra comunque una buona efficienza. "Sono contento, certo - le parole di Di Gregorio - ma mi dispiace per le tante false partenze (ben due, ndr), è un fatto che un po' mi perseguita. La mia partenza migliore era stata la seconda, non ci fosse stata la falsa di Aliu, probabilmente avrei potuto limare ancora qualcosa". Nel mirino, il minimo A per i Mondiali Berlino, posto a 10.21.

Ancora una prova di valore per il discobolo delle Fiamme Gialle Giovanni Faloci. Tre lanci oltre i 60 metri nella sue serie, con un migliore, il sesto, finito a 62,40, solo 16 centimetri meno del suo stagionale. Seconda piazza per Hannes Kirchler, fermo al di sotto della fatidica barriera (59,50). Faloci, umbro di Città di castello, appare trasformato in questa stagione, anche da un punto di vista mentale: la sua regolarità oltre i 62 metri (giù superati in tre occasioni) è il dato saliente, fino ad ora, del suo 2009.

I 1500 metri donne segnano l'esordio stagionale di Elisa Cusma (Esercito). La modenese gioca un po' al gatto col topo con le avversarie, lasciandole sfogare prima del decisivo attacco. Per lei, un tranquillo 4:18.03 (secondo posto per la tanaZaki Mrisho, GS Valsugana, 4:20.80), producendo comunque una sensazione di piena efficienza. Nella gara maschile, corsa in solitaria per il keniano della Virtus Lucca Jospeh Boit (3:47.55), con tutti gli altri a dispoutarsi la volata per il secondo posto, vinta da Stefano La Rosa (Carabinieri, 3:49.06) davanti a Mimmo Caliandro (Fiamme Gialle, 3:49.22).

Giuseppe Gibilisco ha fatto quanto necessario per portare alla sua Bruni Vomano i 12 punti della vittoria. Il che, tradotto in misure di salto con l'asta, vuol dire un tranquillo 5,40. Ma non è stata una passeggiata per il campione del mondo di Parigi. Il 5,30 della misura d'ingresso è stato infatti superato al terzo tentativo; dopo i brividi, il 5,40 è filato via liscio alla prima prova. Poi, tre nulli a 5,60. Secondo posto per German Chiaraviglio (Sport Club Catania, 5,30), terzo per Sergio D'Orio (Fiamme Gialle, 5,20).

Due donne illuminano la parte conclusiva di giornata: Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) manda il suo peso lontano nell'erba, fino a 18,58 (per lei due soli tentativi, prima di quattro nulli); Elena Romagnolo non è da meno, anzi, chiudendo una cavalcata in solitaria nei 3000 siepi in 9:39.49, cifra della miglior prestazione europea dell'anno, ottenuta con una facilità disarmante. Al maschile, nei tre chilometri con barriere, si impone il carabiniere Matteo Villani, con un discreto 8:36.95 (parziali di 2:56.1 e 5:52.53), davanti a Yuri Floriani (Fiamme Gialle, 8:45.00).

Il match nel triplo tra Fabrizio Schembri (Carabinieri) e Daniele Greco (Bruni Vomano) finisce con il successo del primo, autore di un discreto 16,60 (-0.3 m/s), contro il 16,57 (-1.1) del giovanissimo avversario. Questa la serie del vincitore: 16,24; 16,12; p; 16,18; 16,68; N. Poche emozioni, al contrario, nella gara dell'alto donne, vinta da Elena Brambilla (Fiamme Azzurre) con un normale 1,80.

Finale delle corse con le staffette veloci, entrambe concluse con risultati di buon livello. In campo femminile si impone l'Esercito in 45.63, con un'ultima frazione affidata alla quattrocentista Chiara Bazzoni, brava a resistere alla grande rimonta di Vincenza Calì (Fiamme Azzurre, seconde 45.92). In campo maschile note ancor più positive, con le Fiamme Gialle (Dacastello, Collio, Donati e Cerutti) ad imporsi in un probante 39.45; secondo posto per l'Aeronautica (40.28), spinta da un grande curva di Emanuele Di Gregorio, preludio - forse - a cose di grande livello domani, nei 200 metri.

Buona gara di giavellotto maschile, con il 21enne Leonardo Gottardo (Biotekna Marcon) a siglare il personale con 74,35; bene in chiave giovanile anche Emeanuele Sabbio (Fiamme Gialle), anche lui al personale con 72,14, così come per lo junior Gianluca Tamberi (Bruni Vomano), il cui attrezzo è atterrato a 70,99. Vittoria straniera nel triplo donne, con il 13,62 dell'estone Liisa Kivine, davanti alla 20enne Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre), 13,29. Chiusura di giornata con la marcia: sui 5 chilometri donne, vittoria per Rossella Giordano (Fiamme Azzurre) con un tranquillo 23:19.04. Tra gli uomini, sui 10 chilometri, successo di Marco Giungi (Fiamme Gialle) in 41:58.81.

Grande incertezza nella classifica finale femminile: le Fiamme Azzurre conducono di soli 2,5 punti sull'Esercito (123 punti contro 120,5), con la Quercia Rovereto a completare il podio con 94 punti. Tra gli uomini, guidano con un margine decisamente più ampio le Fiamme Gialle, attestate al comando con 116 punti; dietro di loro, l'Aeronautica a 103, davanti ai Carabinieri, 102.

Nella foto, Emanuele Di Gregorio sorride dopo la vittoria nei 100 (Giancarlo Colombo per Omega / FIDAL)

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