Tokyo, McLaughlin record, Dal Molin a testa alta

04 Agosto 2021

La statunitense divora i 400hs in 51.46, 44 centesimi di miglioramento rispetto al limite precedente da lei stessa fissato ai Trials. L'azzurro corre 13.40 in semifinale nei 110hs ed è eliminato.

 

Finisce in semifinale la corsa di Paolo Dal Molin. L'azzurro si batte bene, ma termina il suo percorso nei 110hs con un 13.40 (0.1) che non basta per entrare tra gli otto che si contenderanno le medaglie. Ancora un primato del mondo sulla pista dello stadio olimpico di Tokyo: lo realizza la statunitense Sydney McLaughlin nei 400hs, corsi in un sensazionale 51.46, quasi mezzo secondo in meno rispetto al limite da lei stessa realizzato ai Trials di qualche settimana fa (51.90, Eugene, 26 giugno 2021). Alle sue spalle, anche la connazionale Dalilah Muhammad scende sotto il vecchio primato (51.58, argento), mentre l'olandese Femke Bol fa suo il bronzo con il record europeo (52.03, 31 centesimi meno del 52.34 realizzato dalla russa Yulia Pechonkina poco meno di 18 anni fa, l'8 agosto 2003). Intorno all'ora di pranzo italiana, nella serata giapponese, la semifinale dei 1500 di Gaia Sabbatini e altre quattro finali. 

Dal Molin out: non basta il 13.40

Niente da fare per Paolo Dal Molin. La finale olimpica resta un sogno che l'azzurro non riesce a tramutare in realtà (partendo comunque dal presupposto che l'ultima volta per un italiano fu ai Giochi di Mexico City 1968, quando Eddy Ottoz centrò il bronzo). Il quarto posto nella seconda semifinale in 13.40 (0.1) non basta per passare (dodicesimo crono complessivo). A conti fatti, per riuscire sarebbe servito correre dalle parti del record italiano: l'ultimo a qualificarsi è infatti il britannico Pozzi, con 13.32, cinque centesimi oltre il limite nazionale siglato dall'azzurro agli Assoluti di Rovereto. Peccato, perché se da un lato l'Olimpiade di Dal Molin non può essere considerata in negativo (13.44 in batteria, 13.40 in semifinale, prestazioni di tutto rispetto), dall'altra appare chiaro che riuscire ad entrare tra gli otto sarebbe stato possibile. La corsa del piemontese comincia benissimo, con il consueto start da centometrista (0.133 il tempo di reazione), ma il vantaggio acquisito su tutti gli avversari viene meno con il passare degli intervalli, e a metà, complice anche qualche contatto con le barriere, l’equilibrio è ristabilito. Sul traguardo Dal Molin è quarto, preceduto nel tuffo anche dal giamaicano Damion Thomas (terzo in 13.39, vittoria per Devon Allen in 13.18). Il migliore del turno è ancora una volta lo statunitense Grant Holloway, con 13.18 (dopo il 13.02 di ieri in batteria). "Per me è un fallimento - il fin troppo duro commento di Paolo Dal Molin - perché so di essere in ottime condizioni, e avrei potuto ottenere la finale. Ci tenevo, mi fa male, sono davvero addolorato".

Il record del mondo è servito: McLaughlin 51.46

E come già accaduto per i 400hs maschili, anche il giro di pista con barriere vede cadere il primato del mondo. A riuscire è la statunitense Sydney McLaughlin, che fa suo l’oro con 51.46, abbassando di quasi mezzo secondo (!) il record da lei stessa portato a 51.90 in occasione dei Trials dello scorso fine giugno (Eugene, 27 giugno 2021). Una prestazione straordinaria, che sarebbe valso alla splendida 21enne americana anche la semifinale olimpica sui 400... piani. L’argento va alla connazionale Dalilah Muhammad, la campionessa del mondo di Doha 2019, che chiude in 51.58 – anche lei nettamente al di sotto del vecchio record – dopo aver comandato la gara almeno fino all’ultima barriera. Il sorpasso della più giudiziosa McLaughlin avviene infatti negli ultimi 40 metri, corsi con maggiore freschezza rispetto alla Muhammad, a cui va il premio frustrazione già assegnato ieri a Rai Benjamin (secondo nella gara maschile con un fotonico 46.17). Il bronzo, per un risultato finale probabilmente già scritto, finisce al collo dell’olandese Femke Bol, il cui 52.03 è ampiamente record europeo (il limite precedente era il 52.34 realizzato dalla russa Yulia Pechonkina l’8 agosto del 2003 a Tula). La giamaicana Russell finisce fuori dal podio con 53.08.

m.s.


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