Tallinn, Secci argento nel peso




 

Prima giornata di gare al Kadriorg Stadium e prima medaglia per la spedizione azzurra agli Europei juniores di Tallinn: un argento strappato più con la forza di volontà che di pura tecnica da Daniele Secci nella finale del peso, dopo che in mattinata aveva sofferto più del dovuto in qualificazione (8° con 18.61: e il solito problema per il finanziere romano, al quale non è stata data la possibilità di gareggiare con il suo peso personale che - per quanto rispondente ai requisiti regolamentari - non è compreso nell'elenco ufficiale della Iaaf). In finale Daniele è andato in crescendo e, negli ultimi due turni, ha risposto alle bordate del tedesco Jagusch, che gli ha prima strappato l'argento per una questione di centimetri (19.80 contro 19.73), poi è stato ricacciato al bronzo dal 20.45 finale dell'azzurro. L'oro è andato al polacco Brzozowski (20.92), imbattibile almeno per oggi. In apertura di riunione le qualificazioni dell'alto maschile con Gianmarco Tamberi capace di superare i 2.15 richiesti al 1° tentativo (solo tre fanno lo stesso, appuntamento a sabato). Sulla pedana nel disco Elisa Boaro conquista un posto per la finale di domani con la 10^ misura (45.23). In pista, guadagna l'accesso alla finale dei 100 Giovanni Galbieri, ripescato con 10"70 pur essendo stato penalizzato da un vento di -1.8 (nella batteria in cui il francese Vicaut aveva vinto in 10"12). Solo Mohad Abdikadar passa il turno nei 1500 (finale sabato), mentre falliscono un obiettivo alla loro portata Stefano Massimi e Marco Zanni. Nel pomeriggio anche le semifinali dei 400, che in mattinata avevano visto Tricca e Lorenzi vincitori delle rispettive batterie: entrambi gli azzurri accedono direttamente alla finale in programma domani (fuori Incantalupo). In chiusura "Jido" Ed Derraz è 8° in una finale dei 10000 metri resa drammatica dal caldo umido della serata di Tallinn.

LA CRONACA DEL POMERIGGIO

800m F (batterie-semifinali): dopo il "giallo" delle batterie-semifinali prima scomparse e poi reinserite nel programma della giornata, Irene Baldessari è al via della prima in compagnia di una delle atlete favorite per il podio, la britannica Rowena Cole. Passano le prime due classificate e i migliori due tempi: s'incarica di tener alto il ritmo la bielorussa Amialiashchyk (63"34) e alla campana la trentina è in buona posizione. Alla prima accelerazione, però, Irene perde il treno giusto: abbozza una reazione e cerca di difendersi sul rettilineo, ma non va oltre il 5° posto (2'10"35) che fin d'ora le preclude qualsiasi speranza. L'ultimo ripescaggio è 2'08"04, nella terza semifinale.
Alto M (qualificazioni): progressione "draconiana" che non offre un attimo di respiro o gioco tattico: e solo tre superano i 2.15 della norma al 1° tentativo, con l'azzurro Gianmarco Tamberi anche il russo Tsyplakov e il danese Klausen. Sono otto quelli che saltano la quota nel complesso: ma l'assenza dell'israeliano Dmitry Kroyter, campione mondiale U.18 a Bressanone 2009 e capolista stagionale con 2.28, amplia le prospettive della finale. Alla quale, purtroppo, non ha accesso l'altro azzurro Alberto Gasparin (che aveva agguantato il minimo di partecipazione proprio in extremis): per passare sarebbe servito un 2.10 alla seconda prova, impresa mancata anche dal sammarinese Eugenio Rossi (piazzato agli ultimi Tricolori juniores di Bressanone).
Disco F (qualificazioni): nella somma dei due gruppi ci sono solo 16 atlete e quindi Elisa Boaro deve semplicemente fare il suo per passare in finale. A maggior ragione dopo i risultati del gruppo A, che non propongono ostacoli insormontabili per le capacità della friulana. Con il 45.23 del primo lancio il più è già fatto: forse per questo Elisa perde un po' di focus e non riesce ad incrementare. Per domani, una volta registrati gli automatismi, si potrebbe addirittura fare un pensierino alla finale ad otto.
100m M (batterie-semifinali): Jimmy Vicaut è davvero di un altro pianeta, con -1.8 di vento fa il vuoto con 10"12 nella sua batteria-semifinale. Che poi è anche quella dell'azzurro Giovanni Galbieri: il rivale dichiarato per l'ammissione diretta in finale è il britannico Sam Watts, che resta dietro al veronese fino agli 80 metri e poi lo brucia (10"66 a 10"70) nell'ultimo tratto. Niente di compromesso, si tratta solo di aspettare e sperare che la brezza resti sfavorevole anche nelle altre due semifinali. Il vento in realtà diminuisce nella seconda (-0.5), vinta dal britannico Bolarinwa, ma non compromette la situazione. Senza storia la prestazione di Tiziano Proietti, appena uscito da un infortunio muscolare. Il verdetto definitivo per Galbieri arriva dalla terza e ultima batteria di semifinale, dove Spotti chiude ultimo come Proietti nella precedente: per 1/100 il veronese è tra i primi 8 sprinter del continente. Traguardo meritato, considerato il dettaglio sfavorevole dell'anemometro e domani è un altro giorno.
1500m M (batterie-semifinali): i ritmi della prima batteria, con Abdikadar e Zanni, è dichiaratamente tattico. E l'andatura turistica potrebbe non favorire i due azzurri, sprovvisti di esperienza a questi livelli. Invece l'italo-somalo, nonostante alcuni errori evidenti in momenti importanti della gara (ai 1000 si ritrova a remare esposto in 6^ corsia), piazza all'ingresso dell'ultima curva un ottimo spunto che lo porta in testa e poi a controllare con tranquillità sul rettilineo. Poco da fare per Marco Zanni, che si stacca subito quando il clima della gara si fa torrido. Anche Stefano Massimi sparisce dalla tenzone prima del dovuto e chiude al passo: una prestazione inspiegabile da parte dell'ascolano, che prima di partire aveva riscritto il suo personale sugli 800 di ben 3" al meeting di Velletri.
400m M (semifinali): tre azzurri in caccia della finale di domani sera. Nella prima semifinale Michele Tricca, 47"28 in mattinata, si ritrova a battagliare con i due migliori specialisti stagionali - almeno stando al cronometro - l'ungherese Deak-Nagy e il russo Uglov. Passano i primi tre e i due migliori tempi: sicuramente si può giocare anche tatticamente e il piemontese - pur passando con relativa tranquillità - commette un errore fondamentale astenendosi deliberatamente dalla lotta per la vittoria. Una leggerezza che potrebbe costargli domani una pessima corsia in finale, in cambio di un inesistente risparmio di energie oggi: e che non hanno neanche pensato di commettere i rivali più provvisti di esperienza. Nella seconda semifinale Marco Lorenzi ha nettamente il miglior tempo eppure indulge allo stesso identico errore di Tricca: in testa all'entrata del rettilineo, si rialza e finisce terzo e ultimo dei qualificati per la porta principale. Dal canto suo, Vito Incantalupo non è nella stessa condizione degli Assoluti di Torino, eppure riesce a migliorare la pallida esibizione mattutina, arrivando ad un paio di decimi dalla promozione con i tempi.
Peso M (finale): ci vuole la tecnica, ma ci vuole anche il cuore. E la volontà. Daniele Secci aveva finora raccolto in campo internazionale meno di quanto meritasse: "Le delusioni di Bressanone 2009 e Moncton 2010 mi stavano ancora qui", ammette quando la gioia per l'argento appena conquistato gli permette di sciogliere la tensione. "In pedana non pensavo a nulla, ero solo convinto di fare il meglio perché in tribuna c'erano anche mio papà Giuseppe e mia mamma Stefania". Il finanziere romano deve aver sentito la forza degli affetti quando è andato a lanciare negli ultimi due turni di una finale vissuta con grande pathos e colpi di scena: prima un 19.73 che lo proiettava dal 5° posto all'argento, poi la risposta immediata del tedesco Jagusch, appena spodestato, che lo ricacciava al bronzo con una spallata da 19.80. L'azzurro non si sarebbe mai accontentato: "Ero sicuro di far meglio all'ultimo turno, niente e nessuno avrebbero potuto impedirmelo". Detto, fatto: 20.45 (secondo miglior lancio della carriera) e perfino l'imbattibile polacco Brzozowski - dall'alto della sua leadership da 20.92 - deve aver mosso ben più di un sopracciglio. Alla fine la bandiera, i festeggiamenti ed un mucchio di dediche: "Mamma e papà, l'ho già detto: poi il mio tecnico Walter Rizzi e le Fiamme Gialle che mi hanno accolto da ragazzino". Ce n'è davvero per tutti: "Continuerò a fare il tifo dalla tribuna per i miei compagni qui a Tallinn, ma almeno stasera lasciatemi festeggiare".
3000m siepi F (batterie): Camille Marchese è lontana dalla condizione di inizio stagione e le siepi sono una specialità impietosa in questi casi. Alla romana sarebbe stato richiesto un miglioramento di oltre 8" per poter ambire almeno al ripescaggio dei tempi.
10000m M (finale): la sera di Tallinn è calda e umida e i protagonisti della finale soffrono la loro parte anche solo per portare a termine la prova, tanto che un collasso improvviso colpisce a due giri dalla fine il britannico Paul Thompson. L'azzurro "Jido" Ed Derraz fa quello che può, proprio in quest'ottica.

I RISULTATI DEGLI AZZURRI

Marcia 10000m F (finale): Yelena Lashmanova (RUS) 42'59"48, 2.Svetlana Vasilyeva (RUS) 44'52"98, 3.Anna Ermina (RUS) 46:49.00, 9.FEDERICA CURIAZZI 50'19"49, 14.SARA LOPARCO 52'04"93, 20.CARMELA PUCA 54'32"24
Peso M (qualificazioni): 1.Krzysztof Brzozowski 19.55, 8.DANIELE SECCI 18.61 (Q, 18.17 - 18.61 - 16.30)
100m F (batterie): (6)b1 (0.0) FEDERICA GIANNOTTI 12"19 (20^, El.)
Martello M (qualificazioni): 20.PATRIZIO DI BLASIO 65.81 (El, 65.81 - 65.59 - X), 28.LORENZO PULISERTI 61.98 (El, 57.49 - N - 61.98)
400m M (batterie): (1)b2 MICHELE TRICCA 47"28 (Q, 2°), (5)b3 VITO INCANTALUPO 48"04 (Q, 15°), (1)b4 MARCO LORENZI 47"43 (Q, 5°)
Alto M (qualificazione): 1.GIANMARCO TAMBERI 2.15 (Q), 16.ALBERTO GASPARIN 2.05 (El.)
800m F (batterie-semifinali): (5)b1 IRENE BALDESSARI 2'10"35 (15^, El.)
Disco F (qualificazioni): 10.ELISA BOARO 45.23 (Q, 45.23 - 44.71 - N)
100m M (batterie-semifinali): (3)b1 (-1.8) GIOVANNI GALBIERI 10"70 (7°, Q); (7)b2 (-0.5) TIZIANO PROIETTI 11"03 (20°, El.), (8)b3 (-0.7) SEBASTIANO SPOTTI 10"93 (17°, El.)
1500m M (batterie): (2)b1 MOHAD ABDIKADAR 3'51"05 (4°, Q), (9)b1 MARCO ZANNI 3'57"74 (17°, El.), (8)b2 STEFANO MASSIMI 3'56"85 (16°, El.)
400m M (semifinali): (3)sf1 MICHELE TRICCA 46"77 (4°, Q), (3)sf2 MARCO LORENZI 47"21 (6°, Q), (6)sf2 VITO INCANTALUPO 47"81 (12°, El.)
Peso M (finale): 1.Krzysztof Brzozowski (POL) 20.92, 2.DANIELE SECCI 20.45 (18.80 - 19.34 - 19.41 - 18.95 - 19.73 - 20.45), 3.Christian Jagusch (GER) 19.80
3000st F (batterie): (11)b1 CAMILLE MARCHESE 11'39"35 (25^, El.)
10000m M (finale): 1.Gabriel Navarro (ESP) 30'02"18, 2.Emmanuel Lejeune (BEL) 31'35"19, 3.Szymon Kulka (POL) 31'50"13, 8.ABDELMJID ED DERRAZ 32'43"01

IL PROGRAMMA DEGLI AZZURRI NELLA SECONDA GIORNATA

(ore 10.00) Asta M (qualificazioni, 5.15): Simone Fusiani
(ore 10.05) 110hs M (batterie): Ivan Mach di Palmstein e Francesco Praolini
(ore 10.20 e 11.35) Martello F (qualificazioni, 60.00): Francesca Massobrio
(ore 10.50) Alto F (qualificazioni, 1.84): Alessia Trost
(ore 11.45) 800m M (batterie): Mattia Moretti
(ore 12.15) 400hs F (batterie): Flavia Battaglia
(ore 12.50) 400hs M (batterie): José Bencosme, Lorenzo Veroli e Luca Giangravè
(ore 16.25) 110hs M (semifinali): ev. Ivan Mach di Palmstein e Francesco Praolini
(ore 17.10) 100m M (finale): Giovanni Galbieri
(ore 18.35) Disco F (finale): Elisa Boaro
(ore 18.55) 400m M (finale): Marco Lorenzi e Michele Tricca

Raul Leoni

Nella foto (Giancarlo Colombo/fidal): Daniele Secci ha conquistato l'argento nel peso.

 

File allegati:
- RISULTATI/live results



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