TRICOLORI GIOVANILI INDOOR | LA CRONACA




 

PRIMA GIORNATA (sabato 9 febbraio)

E’ partita subito con slancio ad Ancona l’intensa due giorni dei Tricolori Giovanili Indoor con diversi dei 68 titoli in palio già al collo dei nuovi Campioni Italiani e, soprattutto, un nuovo record nazionale juniores firmato dal triplista Daniele Greco (Atl. Bruni Pubbl. Vomano) che con un salto da 16,12 m ha spodestato dalla riga più alta delle liste all-time il fenomeno Andrew Howe che, il 1° febbraio del 2003 sempre ad Ancona, ma sulla pedana del Palafiera, aveva saltato 16,06 m. Il triplista pugliese, allenato da Raimondo Orsini, è stato protagonista di una formidabile serie di salti, atterrando per ben due volte oltre il primato di Howe. La prima, per un solo centimetro, al quinto tentativo con 16,07, per poi ribadire il concetto alla sesta prova migliorandosi fino a 16,12 m. Questa la serie completa di Greco: 15,48 – 15,65 – 16,00 – 15,54 – 16,07 – 16,12.

“Sono fiero – commenta a fine gara Daniele - di aver abbattuto un muro fatidico come quello dei 16 metri. Sono soddisfatto della gara che ho fatto, in cui penso sia stato determinante l’atteggiamento mentale puntando con convinzione ad un risultato su cui speravo e riuscendo raggiungere una misura che dentro di me sapevo di valere. Aver fatto meglio di un fenomeno come Andrew Howe, sicuramente è per me un grosso motivo di orgoglio e di incoraggiamento per il futuro.”

Migliore prestazione italiana e titolo tricolore anche per l’allieva Maria Moro (Italgest Athletic Club) che, dopo aver eguagliato un anno fa a Genova il 12,71 m saltato da Tania Vincenzino ad Ancona, il 2 febbraio del 2003 - stessa edizione dei Tricolori Giovanili a cui apparteneva anche il primato di Howe – oggi sulla pedana del Palas dorico ha messo subito il sigillo alla gara con un imbattibile 12,80 d’apertura. Per la bergamasca allenata da Paolo Brambilla, poi, un nullo, 12,52, 12,26 e ancora due nulli.

Si è chiuso con un altro record – il terzo della giornata – il sabato dei Tricolori Giovanili Indoor di Ancona, grazie a Giuseppe Carollo (Novatletica Città di Schio) capace di riscrivere, per la terza volta in meno di due mesi (2,11 m - Padova, 16/12/07; 2,12 m - Udine, 13/01/08), la migliore prestazione italiana allievi di sempre del salto in alto. 2,13 m la misura con cui stavolta ha ritoccato di un centimetro il già suo precedente primato.

Puntuali all’appuntamento sul gradino più alto del podio anche due dei protagonisti più attesi della sessione del mattino, la junior Serena Capponcelli (Atl. New Star) nell’alto e l’allievo, compagno di allenamento di Greco, Leonardo Pasqual Bruno (Salento Atl. Matino) nel triplo. Per la Capponcelli che ha accusato un leggero fastidio ad un piede, vittoria con 1,78 m, tre centimetri in meno dell’1,81 m con cui, due settimane fa sempre ad Ancona, aveva raccolto punti decisivi per il suo successo nel pentathlon juniores. Bruno, invece, ha avuto fino all’ultimo il fiato sul collo del marchigiano Andrea Giuliodoro (Atl. Castelfidardo), sensibilmente miglioratosi fino ai 14,17 m del suo ultimo salto, misura sufficiente per riscrivere il primato regionale di categoria, ma non per superare l’hop-step-jump da 14,21 m stampato nella sabbia dal forte avversario pugliese al quarto tentativo.

Nel triplo femminile juniores è, invece, finito 12,90 a 12,79 l'ennesimo round della sfida tra le ormai due storiche rivali Eleonora D'Elicio (CUS Torino) e Federica De Santis (ASA Ascoli).

Nel peso juniores, Alberto Sortino, dopo un iniziale 16,36 “di riscaldamento”, ha dato vita ad un’inarrestabile serie di lanci tutti oltre la soglia dei 17 metri con un picco di 17,35 m che, oltre al titolo indoor, vale al portacolori dell’Atletica Riccardi anche la terza migliore prestazione italiana juniores all-time con attrezzo da 6 kg. Tra i primi tre di sempre anche due dei migliori specialisti del tacco e punta, l’allieva Antonella Palmisano (Atl. Don Milani – 14:13.87) e la promessa Giorgio Rubino (Fiamme Gialle – 19:14.33), entrambi autori di un’imprendibile gara in solitaria sull’anello gialloazzurro del Palaindoor.

Nelle 400 m, c’era grande attesa per la finale dei 400 metri allievi dove per quasi metà gara si è accesa una lotta serrata tra Eusebio Haliti (Pol. Rocco Scotellaro), capace nemmeno un mese fa su questa pista di un 48.86 da record, e Alessandro Pedrazzoli (Atl. Udinese Malignani), con l’italo-albanese nettamente davanti a tutti in 49.02. Duello spalla a spalla anche tra le promesse con tre atlete ai primi posti nel giro di appena 30 centesimi, ovvero Marta Milani (Esercito – 54.49), Eleonora Sirtoli (Italgest Athletic Club – 54.75) e Giulia Arcioni (Forestale - 54.88). In campo maschile il tricolore under 23 va, invece, a Isalbet Juarez (Atl. Bergamo 1959), al traguardo in 48.53. Titoli juniores a Sabrina Mutschlechner (SSV Bruneck Brunico Volksbank - 55.76)
e Andrea Gallina (Team Atl. Mercurio NO – 49.12), mentre tra le allieve si conferma anche al coperto la Campionessa Outdoor 2007 Valentina Zappa (US S.Maurizio – 57.91).

Di scena oggi anche i 60hs che hanno visto laurearsi Campioni d’Italia gli allievi Davide Malpighi (La Fratellanza 1874 – 8.10) e Alessandra Feudatari (Atl. Interflumina – 8.64). A livello juniores, successi di Federico Cavina (Atl. Ravenna – 8.08) e Giulia Pennella (Fondiaria SAI – 8.54), mentre Sara Balduchelli (Italgest Athletic Club – 8.47) e Stefano Tedesco (Fiamme Gialle – 7.92) si sono aggiudicati il titolo Promesse.

 

 

SECONDA GIORNATA (domenica 10 febbraio)

Seconda giornata e quarto primato nella rassegna tricolore giovanile indoor di Ancona. Ad essere da guinnes oggi sono stati ancora una volta i salti, grazie all’astista Claudio Michel Stecchi (Assi Banca Toscana FI) che ha scritto il suo nome accanto ai 4 metri e 81 centimetri della nuova migliore prestazione italiana U18 al coperto. Entrato in gara a quota 4,60, misura superata al primo tentativo, Stecchi ha così affrontato subito facilmente anche i 4,70. Ormai da solo in gara e con l’ennesimo titolo della sua giovane carriera già in tasca, il diciassettenne fiorentino ha quindi lanciato l’assalto ai 4,81 m, fallendo la prima prova, ma poi valicando l’asticella e soprattutto migliorando di un centimetro il precedente primato detenuto da Gianfranco Beda (Firenze, 9 febbraio 1985) con 4,80 m. Di sicuro una bella soddisfazione anche per suo padre Gianni che in questa stessa specialità è stato due volte campione d’Italia, stabilendone nel 1987 anche il record italiano assoluto (5,60). Stecchi ha quindi concluso la sua gara con tre tentativi a 5 metri, non riuscendo purtroppo nell’impresa.

E c’è mancato poco - 3 centimetri per l’esattezza – che record fosse anche quello nell’alto di Elena Vallortigara. Alla medaglia di bronzo dei Mondiali Allievi di Ostrava sono bastati tre salti: 1,80, 1,82 e poi, dopo due errori, finalmente 1,85, seconda migliore prestazione italiana all-time. La giovane portacolori della Novatletica Schio, che vanta un personal outdoor di 1,87, si è poi misurata, senza successo, con l’asticella a 1,88, limite che conta di sfidare nuovamente tra due settimane agli Assoluti di Genova.

Nello sprint breve in particolare evidenza le velociste con la junior Elena Draisci (Fondiaria SAI), sfrecciata al traguardo in 7.46 (7.54 in batteria). 60 m in 7.49 per la promessa Audrey Alloh (Atl. Firenze Marthon), mentre l’allieva Marta Maffioletti (Italgest Athletic Club) con il suo 7.65 (7.66 in semifinale) si inserisce tra le dieci più veloci di sempre della sua categoria. Al maschile, 6.87 per lo junior Valerio Rosichin (Fiamme Gialle G.S.) e 6.83 per la promessa Giacomo Gavino Dettori (Delogu Nuoro). Con 7.05 Francesco Basciani (ACSI Campidoglio Pal.) conquista, invece, il titolo allievi.

E’ il quarto crono all-time, invece, quello di Tommaso Renso (Atl. Vicentina) che con 2:30.87 ha fatto suo il titolo allievi dei 1000 metri. Piace anche lo junior Giordano Benedetti (Atl. Trento CMB), laureatosi Campione Italiano degli 800 m in 1:52.68.

Si chiude con il titolo Promesse del salto con l’asta al collo di Elena Scarpellini (Fondiaria SAI) l’edizione 2008 dei Campionati Italiani Giovanili Indoor di Ancona. A dire il vero la bergamasca era venuta al Palaindoor a caccia di un altro risultato che potesse conferire un indiscutibile valore aggiunto alla già sua pronosticabile medaglia d’oro, ovvero il nuovo record italiano assoluto della specialità. Ma, una lunga attesa in pedana ha probabilmente smorzato la tensione agonistica della gara, non consentendole di decollare al meglio oltre i 4,31 m del primato da lei stabilito un anno fa a Genova. Per lei, un facile ingresso a 3,85, poi ancora due prove in scioltezza a 4,05 e 4,15, perdendo, però, dopo tre tentativi, il duello con l’asticella posizionata a 4,25. Appuntamento rimandato agli Assoluti di Genova. A proposito di asta è andata meglio, invece, per l'allieva Eleonora Romano (Studentesca Cariri) e la junior Giorgia Benecchi (CUS Parma), entrambe neo Campionesse Italiane con 3,65 e 3,75 m, misure che le proiettano al sesto e al settimo posto tra le migliori di sempre nelle rispettive categorie.

Ma, prima di finire in bacheca, la due giorni marchigiana è stata impreziosita di un’altra nuova migliore prestazione italiana ad opera della staffetta 4x200 allieve dell’Italgest Athletic Club, formata da Laura Gamba, Beatrice Mazza, Gaia Edda Cinicola e Marta Maffioletti che hanno fatto arrivare il testimone al traguardo in 1:44.06, crono che migliora l’1:43.5 manuale corso il 9 febbraio del 1986, a Torino, dalla Rappresentativa Under 18 del Veneto (Valentini-Brancher-Tognin-Gaspari).

Nelle classifiche finali di società doppio successo, tra gli Allievi e le Promesse maschili, per l’Atletica Bergamo 1959 Creberg, mentre tra gli Juniores salgono sul gradino più alto del podio le Fiamme Gialle Simoni. A livello femminile, invece, doppietta vincente allieve-juniores dell’Italgest Athletic Club, al secondo posto anche nella categoria Promesse che ha visto imporsi l’Esercito.

La classifica combinata dei CdS Indoor - per cui saranno decisivi i punti in arrivo dai Tricolori Assoluti di Genova- vede ora nell'ordine, in campo femminile, Italgest Athletic Club, Fondiaria Sai e Cariri, mentre in quello maschile, Atletica Bergamo 1959, Fiamme Gialle Simoni e Cariri.

 

 

I RISULTATI

LE FOTO DELLE DUE GIORNATE (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)



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