Südtirol 2009, è l'ora dei volontari



Prima adunata del piccolo esercito dei volontari "reclutati" per i prossimi Mondiali Allievi di Bressanone in un clima di entusiasmo. Adesso inizia il non facile compito di soddisfare le singole predisposizioni, di giovani, adulti e arzilli pensionati. Il test event sarà il Brixia Meeting in programma il 30 e 31 maggio. Se il lavoro è una festa e la fatica puro divertimento, allora abbiamo scovato la ricetta della felicità, o ci siamo andati vicinissimi. Una formula magica che tiene in vita, da decenni, tutti i grandi eventi, dalle Olimpiadi ai vari Mondiali, e che ha un nome semplice semplice: “volontari”. Formula che sabato pomeriggio, in un auditorium del Pluricomprensivo di Bressanone addirittura stracolmo, ha confermato d’essere anche una splendida realtà altoatesina.

“Quando mi hanno detto – ha sottolineato Ilse Ogriseg, la responsabile del progetto – che avremmo dovuto trovare 500 volontari in luglio, con le scuole chiuse e tantissimi in vacanza, mi è venuto un bel mal di pancia. Ma la risposta  degli altoatesini – ha concluso con un sorriso lieve e soddisfatto - è andata oltre ogni previsione. Siamo già a quota 450 e ogni giorno arrivano nuove richieste”. La prima adunata dell’esercito dei volontari di “Südtirol 2009”, il motore senza il quale non sarebbe  organizzabile un evento come i Mondiali U18 di atletica, è stata una felice e, al tempo stesso, stimolante sorpresa. Come dicevamo, l’auditorium del “Pluri” era stracolmo di una gamma di volontari che spaziava dai giovanissimi ai pensionati e tutti con una prerogativa che appare già una garanzia di successo. Per due ore filate hanno seguito quasi in religioso silenzio l’illustrazione, dettagliatissima, del progetto dei prossimi Mondiali.

“Tutti devono sapere tutto” – ha detto l’event manager, Stefano Andreatta – e difatti, assieme a Bruno Cappello, il direttore tecnico, è stato illustrato cosa farà Bressanone per ospitare degnamente la meglio gioventù del Pianeta. “Arriveranno 1400 atleti da 180 Paesi di tutti e cinque i continenti. Che, assieme a tecnici, allenatori, medici e fisioterapisti, diverranno 2000. A questi andranno aggiunti i 200 della IAAF Family e siamo già a 2200. Arriveranno tutti, o quasi, nello stesso giorno ed è chiaro che occorrerà un’organizzazione attentissima e flessibili
perché tutto fili liscio”.

Oltre che di trasporti, si è parlato naturalmente di gare, di come tutta la zona laghetto sarà riservata agli atleti. Di come, per ragioni di sicurezza, la zona riscaldamento dei lanciatori di giavellotto, martello e disco sarà ricavata nel campo sportivo di Albes, ma è stato nel trasformare l’intera città in villaggio che si è puntato. “Lo dico e lo ripeto sempre – ha voluto precisare Bruno Cappello – che in tutti i grandi eventi si finisce per fare solo la staffetta tra albergo e campo sportivo e della città che ospita l’evento si finisce col vedere pochissimo per non dire niente. Noi vogliamo che tutti possano conoscere Bressanone, che i dirigenti IAAF scoprano anche le Dolomiti. Che tutti tornino con un gran ricordo dell’Alto Adige”. Per far tutto questo la città dovrà esibire il suo lato migliore e l’esercito dei volontari dovrà far funzionare al meglio la complicatissima macchina del Mondiale. Una grande sfida.

(articolo di Luigino Scaggiante - COL Südtirol 2009)

Nella foto grande, la prima riunione dei volontari dei Mondiali Allievi 2009 di Bressanone (fonte Comitato Organizzatore)

File allegati:
- Il sito ufficiale dell'evento



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