Studenteschi al via col mezzofondo giovane




 
Hanno preso il via allo Stadio dei Marmi le finali nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi riservati alle scuole medie di 1° grado (cadetti del '96 e ragazzi del '97). Nella giornata inaugurale sono in programma esclusivamente fasi eliminatorie e qualificazioni, oltre ad alcune competizioni dei giovani atleti disabili: nella mattinata di domani, 10 giugno, si disputeranno tutte le finali. Nella sessione della mattina, già in evidenza i protagonisti dei 1000 merti, forse una delle prove più attese dell'intera rassegna scolastica: Yemaneberhan Crippa, primatista italiano cadetti dei 1500 metri (3'59"57), ha dominato la sua batteria in 2'51"46 - miglior tempo della prima fase - e troverà in finale anche un altro ragazzo di origini etiopiche, il leccese Mastewal Martella, che ha controllato il suo turno con una gara tattica. La prova femminile si presenta ancora più incerta: la favorita Eleonora Vandi (capolista stagionale con 2'59"8) ha vinto in scioltezza la sua batteria con 3'11"80, ma nelle altre si sono messe in luce altre valide protagoniste, come la piemontese Aurora De Miglio (vincitrice della prima sulla giovanissima Giada Scarano) e la pavese Maria Cristina Roscalla (la più veloce del turno con 3'07"57). Nelle due prove degli 80 ostacoli, con le semifinali in programma nella serata di oggi, i risultati migliori sono stati quelli del brindisino Andrea Basile (11"28 con vento +1.4) e del vicentino Matteo Beria (11"29 con -0.4) in campo maschile, mentre tra le ragazze hanno primeggiato l'albese Chiara Genero (12"29 con +0.4) e la modenese Valeria Grigolato (12"30 con +0.1). La qualificazione dell'alto maschile si è chiusa a quota 1.62 con ripescaggio delle misure fino a 1.56. La miglior misura del lungo è il 4.75 (-0.3) della vicentina Giulia Monfardini. Nel peso maschile, leader in qualificazione il messinese Alessio Mondo (13.62), davanti al romano di famiglia polacca Maksymilian Chorazy (13.40).

LA GAZZELLA DI PESARO, LO STAMBECCO DEL TRENTINO

Hanno messo le cose in chiaro fin dalle batterie: e domani punteranno al titolo studentesco dei 1000 metri. Eleonora Vandi e Yemaneberhan Crippa si sono presentati allo Stadio dei Marmi con le credenziali dei favoriti, forti di risultati già importanti per la loro fascia di età: anche se parlare di traguardi a 14 anni è una cosa che fa quasi sorridere. Due storie da raccontare, almeno questo si può. Coetanei, ma tanto diversi: Eleonora è nata a Pesaro il 15 marzo 1996, Yemaneberhan ha trovato accoglienza nell'orfanonotrofio di Addis Abeba praticamente fin da quando ha visto il sole, il 15 ottobre 1996. La marchigiana ha nel sangue i geni dell'atletica: il papà, Luca Vandi, è stato un buon mezzofondista negli anni Ottanta, quelli dell'Italia che corre. Per questo si è tolto pochissime soddisfazioni, pur con primati personali come 1'48"18 sugli 800 (1985) e soprattutto 3'38"60 sui 1500 metri (1987): risultati che, al giorno d'oggi, farebbero brillare gli occhi ai tecnici. La mamma di Eleonora è invece Valeria Fontan: un 54"32 sui 400 metri firmato negli Europei juniores di Schwechat '83, quando portò pure il quartetto della 4x400 ad un primato italiano di categoria che dura tuttora. Il giovane Crippa vive in una realtà straordinaria e al tempo stesso inconsueta: a 7 anni è stato adottato da una coppia milanese di stanza a Montagne, in provincia di Trento. E non da solo: in compagnia di altri sette piccoli orfani etiopi, ora i suoi fratelli. Arrivati in Trentino, i maschietti hanno cominciato a giocare a calcio, nel Rendena: poi hanno sentito il richiamo della stirpe e hanno provato con l'atletica. Il maggiore, Kelemu, lo scorso hanno è stato azzurro juniores di corsa in montagna: 10° agli Europei e ai Mondiali della specialità. In pista una femminuccia, Asnakech, e tre ometti: Nekagenet, Gadissa e appunto Yemaneberhan, quello che finora ha messo in mostra le doti migliori. Eleonora è invece cresciuta al Campo Scuola di Pesaro, dove i genitori curavano i primi passi di atleti in erba, e ha anche lei una sorellina che fa ben sperare: Elisabetta, nata nel 2000, ha già corso i 300 metri in 48"0, tempo più che interessante per la categoria esordienti. Fisicamente sono molto diversi: Eleonora è slanciata e filiforme, già alta 1.76 sul modello di mamma Valeria (1.84 di statura), mentre Yemaneberhan è brevilineo e compatto come i suoi ex connazionali che hanno scritto la storia delle corse di lunga lena. La giovane Vandi, sotto la guida del papà, fa ancora soprattutto lavori di qualità: tre sessioni di allenamento alla settimana, che diventeranno quattro solo il prossimo anno. Crippa è invece seguito da un tecnico come Marco Borsari, che viene dalla corsa in montagna: cosicchè il ragazzo trentino è fortissimo nel cross, ha dominato i tricolori cadetti quest'inverno, e forse ha ancora qualcosa da metabolizzare nella tecnica di corsa in pista. Eleonora è in grado di seguire buoni ritmi, fa già 2'59"8 sui 1000 metri, ma è dotata anche di uno spunto veloce molto interessante (41"32 di personale sui 300 metri: e 10 giorni fa ha bruciato in volata a Fermo sui 1000 metri la più esperta Erica Copponi con un parziale da 31" negli ultimi 200). Yemeneberhan è un mezzofondista resistente, probabilmente con un futuro sulle lunghe distanze: e comunque ha dimostrato di avere uno sprint di ottimo livello in occasione del suo esordio vittorioso nei 1500 metri al Brixia Meeting. Ora hanno entrambi lo stesso obiettivo: vincere questi Studenteschi romani e poi confermarsi in questa stagione del debutto nella categoria cadetti. La marchigiana, che pure è attesa lunedì prossimo dagli esami di licenza media a Pesaro, ha già messo in agenda il Trofeo Ceresini, la classica dei cadetti che andrà in scena a Fidenza domenica 12 giugno. Yemaneberhan, dal canto suo, nelle sue prime uscite ha fissato alcuni paletti: come i migliori risultati mai segnati in Europa da un ragazzo di nemmeno 14 anni, sia sui 1500 metri (3'59"57 il 4 giugno a Trento, nel recente Memorial Dallavo), sia sui 2000 metri (5'35"85 a Rovereto il 24 aprile). In entrambi i casi ha tolto gli age-records continentali al croato Dalibor Balgac, che li deteneva con 4'01"27 e 5'37"33 dal lontano 1991. Per il momento l'orizzonte è quello dello Stadio dei Marmi: ma che siano proprio loro i protagonisti azzurri per i Mondiali allievi del 2013?

Raul Leoni

Nella foto in alto, un momento della prima giornata di gare allo Stadio dei Marmi (Giancarlo Colombo/FIDAL)

File allegati:
- RISULTATI/Results
- LE FOTO della PRIMA GIORNATA/Photos



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