Straneo e Zoghlami campioni italiani dei 10.000

27 Settembre 2020

A Vittorio Veneto (Treviso) l’alessandrina torna al successo tricolore anche su pista. Tra gli uomini il siciliano Osama, azzurro delle siepi, vince al debutto sulla distanza. Titoli U23 per Colli e Parolini.

 

di Luca Cassai

Nei Campionati italiani dei 10.000 metri, a Vittorio Veneto (Treviso), conquistano il successo Valeria Straneo e Osama Zoghlami. Questo il verdetto della rassegna tricolore, inserita nel 29° Meeting Città di Conegliano, al termine di due sfide combattute. Tra le donne in 32:55.25 è il secondo titolo della stagione per l’alessandrina del Laguna Running, che aveva già vinto nella mezza maratona di Verona in febbraio, e anche il secondo della carriera sulla distanza, a 44 anni di età, dopo quello del 2013. Alle sue spalle la campionessa uscente Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle, 33:04.22), in testa nella prima parte, e Giovanna Epis (Carabinieri, 33:16.47). Sorpresa nella prova maschile con il siciliano dell’Aeronautica, più volte azzurro dei 3000 siepi, che al debutto nei 10.000 prevale in 29:07.27 con una volata in rimonta davanti al 22enne bergamasco Sebastiano Parolini (Ga Vertovese, 29:08.07), campione under 23, e a Stefano La Rosa (Carabinieri, 29:08.69) superando nel finale Pietro Riva (Fiamme Oro, 29:12.45), che era nettamente al comando fino a circa duecento metri dall’arrivo. Titolo promesse femminile per Gaia Colli (Atl. Valle Brembana, 35:06.87). Nelle altre gare del meeting in evidenza Leonardo Feletto (Atl. Mogliano), vincitore dei 3000 siepi in 8:32.52 a quattro secondi dal recente personale, mentre il campione italiano del giavellotto Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) firma il primato stagionale con 77,60 e sugli 800 metri il bosniaco Amel Tuka, argento mondiale, si impone in 1:46.98.

DONNE - È di nuovo Valeria Straneo a dettare legge in una rassegna tricolore. Al ritorno in una gara su pista dopo cinque stagioni, la primatista nazionale di maratona vince anche su questo terreno. Per la seconda volta nel 2020 conquista un titolo italiano sotto la guida tecnica dell’olimpionico Stefano Baldini, che si aggiunge a quello della “mezza”, mentre sui 10.000 metri si era già affermata sette anni fa. Il break intorno al settimo chilometro, con l’inossidabile piemontese classe ’76 che prende il largo scavando un margine di qualche secondo per mantenerlo fino al traguardo, in un pomeriggio piuttosto fresco. Nella fase iniziale a tentare la fuga era stata invece Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle), campionessa in carica alla ricerca del bis, guadagnando alcuni metri sulle avversarie tra il secondo e il quarto chilometro, prima del ricongiungimento del terzetto di testa che comprendeva anche Giovanna Epis. Un match acceso, ma alla fine la portacolori del Laguna Running esulta in 32:55.25 sulla finanziera trentina che è seconda con 33:04.22, terza invece la veneziana dei Carabinieri nel crono di 33:16.47.

Ai piedi del podio la pugliese Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza 1874 Modena, 34:16.64), a lungo da sola al quarto posto, mentre è quinta la siciliana Alessia Tuccitto (Gs Lammari) con il personale migliorato di oltre un minuto in 34:23.79 davanti a Raimonda Nieddu (Cagliari Atl. Leggera, 34:44.01). Tra le promesse Gaia Colli (Atl. Valle Brembana, 35:06.87), azzurra della corsa in montagna, si prende il titolo nei confronti di Ilaria Fantinel (Esercito, 35:22.43) e Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo, 41:00.74). “Non me l’aspettavo - le parole di Valeria Straneo, che in carriera ha vinto l’argento nella maratona ai Mondiali 2013 e agli Europei 2014 - anche perché era da tanto tempo che non correvo su pista, ma ho sempre tenuto il mio ritmo. Le gambe giravano bene, sono veramente felicissima e soddisfatta. Adesso punto ai Mondiali di mezza maratona di metà ottobre in Polonia, poi alla maratona di Valencia a inizio dicembre con l’obiettivo di centrare il minimo per quella che potrebbe essere la mia terza Olimpiade”.

UOMINI - Sembra tutto deciso per il titolo maschile, quando Pietro Riva (Fiamme Oro) cambia passo dopo sei chilometri e prende un vantaggio consistente. Ma c’è un colpo di scena, perché nell’ultima parte il piemontese rallenta l’andatura e si avvicinano i tre più immediati inseguitori che recuperano a vista d’occhio. All’inizio della curva conclusiva si materializza il sorpasso, con Osama Zoghlami a far valere il suo spunto finale. Specialista dei 3000 siepi, in cui ha indossato la maglia azzurra anche ai Mondiali di Doha, di recente il mezzofondista dell’Aeronautica si è migliorato nei 1500 e anche nei 3000 piani. Partiva da outsider, all’esordio su questa distanza, però il 26enne trapanese di Valderice si ritrova campione italiano. Per l’atleta allenato a Palermo da Gaspare Polizzi, tecnico del grande Totò Antibo, è il secondo tricolore assoluto dopo quello del cross corto nella scorsa stagione, ma il primo su pista. Notevole il progresso di Sebastiano Parolini (Ga Vertovese), bergamasco classe ’98 e argento U23 a squadre agli Europei di cross, che dopo essere già sceso sotto i quattordici minuti nei 5000 metri al meeting di Rovereto qui corre in 29:08.07 per il tricolore promesse superando nella volata il pluricampione italiano Stefano La Rosa (Carabinieri), 29:08.69, mentre è quarto Pietro Riva (29:12.45). Completano il podio under 23 i pugliesi Pasquale Selvarolo (29:24.74) e Nfamara Njie (29:30.49), entrambi dell’Atletica Casone Noceto. Assenti dell’ultim’ora Marouan Razine (Esercito) e Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto). “Mi sono divertito - commenta Osama Zoghlami - per questo mio debutto nei 10.000 metri. Ho cercato di tenere d’occhio la testa della corsa e non ho mai smesso di crederci, per chiudere con un bel finale.

E ora penso a tornare sui 3000 siepi”.

FELETTO OK NELLE SIEPI - Vince e convince Leonardo Feletto sui 3000 siepi. Per il 25enne dell’Atletica Mogliano c’è il successo in 8:32.52 che è la seconda prestazione in carriera, poco distante dal personale di 8:28.33 firmato due settimane fa a San Biagio di Callalta in solitaria. Stavolta il trevigiano risolve in suo favore il duello con il britannico Mark Pearce (8:34.38), allungando a duecento metri dal traguardo prima dell’ultima riviera, per ribadire il suo bel momento di forma. Non prende il via invece Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle), tricolore in carica sulla distanza, mentre si avvicina l’appuntamento con la Festa dell’Endurance di Modena (17-18 ottobre) che assegnerà i titoli italiani del mezzofondo prolungato.

800 PER TUKA E VANDI - Protagonista negli 800 metri Amel Tuka, stella internazionale del pomeriggio: è uno dei big della specialità, vicecampione mondiale nella scorsa stagione a Doha ma anche bronzo iridato a Pechino 2015. Il bosniaco conduce una gara di testa e chiude in 1:46.98 seguito dall’atleta di casa Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto, 1:47.91) e dall’azzurro Joao Bussotti (Esercito, 1:48.16). Tra le donne Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) con 2:06.11 precede Irene Vian (Atl. Riviera del Brenta, 2:06.84), poi l’irlandese Iseult O’Donnell (2:07.83) e Giulia Aprile (Esercito, 2:08.74).

BONVECCHIO ALLO STAGIONALE - Si conferma in crescita Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) nel giavellotto, che come da tradizione è uno dei piatti forti di questo meeting. Dopo aver conquistato a Padova il suo quarto titolo estivo, il tricolore assoluto migliora ancora il primato stagionale con 77,60 all’ultimo tentativo, incrementando così il 76,37 ottenuto a Rovereto. Nel turno conclusivo arrivano i lanci più lunghi di giornata anche di Matteo Masetti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 68,75) e dello junior Michele Fina (Atl. Brugnera Friulintagli, 67,80) che nella recente rassegna di categoria a Grosseto ha sfondato per la prima volta la barriera dei settanta metri. La pluricampionessa italiana Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) spedisce il peso a 15,75, tra gli uomini 16,86 di Andrea Caiaffa (Fiamme Oro). Nell’alto 2,10 di Manuel Lando (Atl. Vicentina) e il decatleta Jacopo Zanatta (Silca Ultralite Vittorio Veneto) si aggiudica il lungo con 7,24 (+1.2).

VIDEO | RIVEDI IL MEETING DI CONEGLIANO - CAMPIONATI ITALIANI 10.000 METRI A VITTORIO VENETO


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