Stecchi sempre più su: 5,80 in Francia!

24 Febbraio 2019

A Clermont-Ferrand l'astista azzurro aggiunge 2 centimetri al personale e sfiora il record italiano indoor di Gibilisco nell'ultima gara prima degli Euroindoor


 

di Nazareno Orlandi

Ancora più su. Altri due centimetri di miglioramento per Claudio Stecchi a meno di una settimana dagli Europei indoor di Glasgow al via venerdì 1° marzo. Contro molti degli avversari attesi alla rassegna continentale, l’astista azzurro sale a 5,80 a Clermont-Ferrand, in Francia, firmando un altro progresso rispetto al 5,78 di Stettino. Passo dopo passo, il 27enne delle Fiamme Gialle si avvicina ancora di più al record italiano indoor di Giuseppe Gibilisco (5,82), suo attuale consulente tecnico, che lo applaude a bordo pedana ed esulta quando l’asticella resta su nel terzo tentativo a 5,80, per la gioia del coach Riccardo Calcini. È la misura con cui Stecchi conclude la prova di oggi, scegliendo poi di fermarsi, con il sesto posto in classifica nel prestigioso meeting architettato da Renaud Lavillenie. Da tredici stagioni un astista italiano non volava così in alto al coperto e all’aperto, cioè dal 5,80 dello stesso Gibilisco ad Atene il 3 luglio 2006. 

STECCHI: “GRANDE GIORNATA, ORA GLASGOW” - Le parole di Claudio Stecchi: “Dopo la gara in Polonia e i salti sbagliati a 5,85 si vedeva che potevo salire ancora di più. Oggi ho trovato una grande giornata, una grande gara, e dopo il 5,80 alla terza ho deciso di ritirarmi per non sprecare energie. L’obiettivo era venire qui e cercare le stesse sensazioni di Stettino. Sono arrivate e quindi mi ritengo soddisfatto, ora si pensa a Glasgow”

VIDEO | IL SALTO A 5,80 DI CLAUDIO STECCHI A CLERMONT-FERRAND

LISEK-KENDRICKS 5,93 - L’All Star Perche, ultima tappa del Perche Elite Tour nel salottino di Clermont-Ferrand, si trasforma nella sfida più combattuta tra quelle disputate in tutto il mondo in questa stagione indoor. In due si arrampicano a 5,93 per rispondere al 5,92 saltato venerdì dallo svedese Armand Duplantis a Fayetteville, negli States. Prima il polacco Piotr Lisek, poi lo statunitense campione del mondo Sam Kendricks, ora primatisti mondiali stagionali. In tandem chiuderanno la prova con i rispettivi tentativi a 6,03 che non vanno a buon fine. Cresce l’australiano Kurtis Marschall, terzo con 5,87, e davanti a Stecchi restano anche l’altro polacco Pawel Wojciechowski e il brasiliano campione olimpico Thiago Braz ma con la stessa misura di 5,80, seppur fatturata al primo tentativo e non al terzo come l’azzurro (ok a 5,45, un errore a 5,60, poi il 5,70 al primo colpo). Gli altri rivali continentali Axel Chapelle (Francia) e Melker Jacobsson (Svezia) si fermano dieci centimetri più giù (5,70). Adesso c’è poco tempo per rifiatare. Venerdì 1° marzo si ricomincia da zero, c’è la qualificazione europea alle 20 (ora italiana) alla ricerca della finale del giorno dopo (19.10 italiane), con la consapevolezza che serviva: 13 centimetri complessivi di progresso rispetto alla scorsa stagione sono il biglietto da visita con cui si imbarca sull'aereo verso Glasgow.

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