Sport e legalità, Tortu testimonial

21 Marzo 2019

Prima edizione del progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori promosso da Guardia di Finanza, Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale


 

È stata presentata a Milano la prima edizione del progetto Sport e Legalità - La Scuola in cattedra, firmato dall'assessorato allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, dall'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e dalla Guardia di Finanza. Alla conferenza stampa che oggi si è tenuta in Regione Lombardia hanno preso parte, come testimonial del progetto con le Fiamme Gialle, il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu e l'olimpionica dello sci Sofia Goggia. Con l’assessore Sport e giovani Martina Cambiaghi sul tavolo dei relatori anche Antonio Rossi, sottosegretario con delega ai Grandi eventi sportivi di Regione Lombardia, il generale di brigata Raffaele Romano, comandante del Centro sportivo della Guardia di Finanza e a moderare l’evento il generale di brigata Vincenzo Parrinello, comandante del Gruppo polisportivo Fiamme Gialle.

IL PROGETTO - Si tratta di un percorso formativo, che affianca alla pratica sportiva insegnamenti sulla legalità ed è rivolto agli studenti del biennio delle scuole superiori di tre diversi istituti, all'interno dei quali verranno evidenziate dal comitato tecnico del progetto particolari situazioni di disagio sociale nel corso del 2018. 

PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE - "Il mio auspicio è che questa esperienza sia importante per le tre classi di studenti lombardi e possa dare una nuova prospettiva alla loro vita. La scuola è uno dei più importanti baluardi nella prevenzione sociale del disagio giovanile e della lotta alle discriminazioni di ogni genere - ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e giovani di Regione Lombardia. Il progetto 'Sport e legalità - La scuola in cattedra' ruota intorno al modello del 'campus' in un'ottica di rete e scambio competenze tra istituzioni".

LE ATTIVITÀ - Il progetto, della durata di una settimana, verrà realizzato presso uno dei nuclei atleti del centro sportivo della Guardia di Finanza di Predazzo (Trento), di Castelporziano (Roma) e di Sabaudia (Latina). In questi centri gli studenti saranno chiamati a svolgere attività sportive, quali atletica leggera, nuoto, scherma, tiro, judo, karate, canoa, canottaggio, sci e vela. Oltre all'attività pratica sono previsti seminari sulla legalità e sui corretti stili di vita, lezioni sulla preparazione atletica, workshop sul rispetto dell'ambiente, dimostrazioni ed esercitazioni dei cani antidroga della sezione cinofila della Guardia di Finanza, dimostrazione del Soccorso alpino, incontri-dibattito con atleti e tecnici delle Fiamme Gialle, laboratorio di teatro, nonché visite guidate nei luoghi di interesse artistico e culturale limitrofi alla sede del campus.

LE CLASSI - Sono 9 le classi lombarde del biennio delle scuole superiori che hanno partecipato facendo richiesta al progetto. Tre sono state selezionate per partecipare ai tre 'campus' sportivi con le Fiamme Gialle. Dal 1° al 6 aprile, nella sede di Castelporziano seguite dal referente, capitano Giovanni Conti, parteciperanno gli studenti della seconda Iefp dell’Istituto superiore IIS Alessandro Volta di Lodi. Nella settimana successiva, dall'8 al 13 aprile saranno invece protagonisti i ragazzi della seconda it dell’IIS Montale di Cinisello Balsamo nella sede di Predazzo, seguiti dal referente, tenente colonnello Gabriele Di Paolo e infine, dal 6 all'11 maggio a Sabaudia, con il capitano Danilo Cassoni parteciperanno al progetto i ragazzi della seconda dell’IIS Caterina Caniana di Bergamo.

(da comunicato delle Fiamme Gialle)

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