Sono tre per Adugna al Vivicittà

10 Aprile 2017

L'atleta della Vomano Gran Sasso vince per la terza volta consecutiva il Vivicittà


 

Oltre mille podisti hanno invaso ieri le strade del centro di Pescara per la XXXIV edizione del Vivicittà, uno degli eventi più importanti del calendario podistico primaverile. Ha vinto per il terzo anno consecutivo l’italo-etiope Biniyam Senibeta Adugna, atleta che risiede a si allena a L’Aquila, tesserato con la società Atletica Vomano Gran Sasso. Tra le donne, ha tagliato per prima il traguardo la pescarese Stefania Capodicasa, anche lei tesserata con la società di Morro d’Oro.

Nel solco della tradizione che vuole il Vivicittà  farsi promotore di temi di sensibilizzazione su questioni di carattere sociale e culturale, il messaggio di quest’anno era rivolto al problema del bullismo, con il motto “Stop al bullismo”. 41 città italiane, tra le quali Pescara unica sede dell’Abruzzo, hanno ospitato in contemporanea la gara di 12 Km organizzata dalla UISP. Ritrovo e partenza erano fissati in Piazza Salotto, da dove il via è stato dato alle ore 10.30 in contemporanea con altre città, attraverso i microfoni di Radio 1. Un percorso collaudato da molti anni, quello del Vivicittà pescarese, utilizzato anche per la Maratona D’Annunziana in programma annualmente nel mese di ottobre.

Al via, la gara è stata lanciata velocemente da Matteo Pio Notarangelo (Vomano Gran Sasso), che ha creato subito una severa selezione. Nel gruppo di testa c’era ovviamente anche il vincitore Adugna, reduce da una serie di buoni risultati nelle corse su strada di questo periodo, tra i quali il 21° posto nella mezza maratona (21,097 Km) della classicissima gara internazionale della Roma - Ostia, dove ha anche stabilito il suo nuovo primato personale di 1h 08’14”. L’italo-etiope ha effettuato un primo incisivo allungo sul Ponte del Mare, dove ha guadagnato terreno sul gruppo dei migliori, composto da Mohammed Lamiri (USA Runners Avezzano), dal giovane vastese Douglas Scarlato (Aterno Pescara), Francesco Raia (Podistica New Castle) e Matteo Pio Notarangelo, un po’ in affanno per il forte avvio nel quale ha corso il primo chilometro poco sopra i 3 minuti. Nonostante non fosse incalzato da avversari, Adugna, che compirà a ottobre 29 anni, ha chiuso la sua prova nell’ottimo tempo di 38’09”, uno dei migliori della classifica nazionale cosiddetta “compensata”, che tiene conto del tempo di ogni vincitore e della difficoltà del percorso. La prestazione costituisce anche la migliore delle tre edizioni vinte in precedenza, dove aveva un primato di 38’12”, con il quale si è aggiudicato l’edizione 2016. Il podio quasi tutto Vomano Gran Sasso è stato completato dal terzo posto del compagno di squadra Matteo Pio Notarangelo, che ha impiegato 39’45”. Tra loro due si è inserito l’italo-marocchino della Marsica Mohammed Lamiri, in 39’29”, mentre per il quarto posto c’è stata una inconsueta volata tra Scarlato e Raia, che i si è risolta a favore del ventenne vastese di origine brasiliana in 39’53”, separato per questione di decimi dal podista di Notaresco. Più staccati sono arrivati al traguardo altri pur validi stradisti del circuito abruzzese, quali Fiorenzo Mariani (Tocco Runner), sesto, e Alessio Bisogno (Passologico Pescara), settimo.        

La competizione per il primato femminile è stata senza particolari emozioni, seppur con distacchi  contenuti. Stefania Capodicasa, ultraquarantenne podista pescarese, veterana d’età ma non di esperienza agonistica, ha chiuso nel tempo di 48’33”, piazzandosi centesima in classifica generale. A meno di nove secondi è giunta Lorella Buzzelli (Pietro Mennea Atletica Chieti), 106^ assoluta, reduce da un ottimo 26° posto tra le donne  ottenuto nella Maratona di Roma del 2 aprile scorso in 3h 10’23”. Terza si è piazzata Gloria Ciccotelli (Runners Chieti) in 48’57”.



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