Societari: atletica di squadra

24 Settembre 2014

L'atmosfera dei Campionati di Società ovvero quando l'atletica va oltre la sua dimensione individuale

 

di Giorgio Cimbrico

C’era sempre qualche buco da riempire e così, all’ultimo momento, finiva che sul telefono, non ancora telefonino, veniva formato il numero del martellista che non si vedeva da tempo, della velocista che poteva venir bene per la staffetta, del marciatore che proprio aveva smesso e allora non rimaneva che proporre al più lento dei mezzofondisti di provare a camminare svelto ma senza farsi squalificare: “Tacco e punta, mi raccomando”.

In Italia il campionato di società – fase regionale o finale scudetto, poco cambia – oltre che una chanson de geste, per certi versi è stata sempre anche una vivace parata dell’arte d’arrangiarsi: lunghisti che venivano riciclati come triplisti (o viceversa), discoboli chiamati a impugnare le sedici libbre. Beati quelli, pochi, che allevavano decathleti o pentathlete dal momento che l’eptathlon era ancora di là da venire. Grazie ai poliedrici, rari come panda, si poteva rimediare un 3,80 d’asta, un 35 metri di giavellotto muliebre e alla fine tutti erano molto felici, le stelle e i tappabuchi, e nella foto (fatta con la macchina fotografica, non con lo smartphone, e destinata ad essere stampata in doviziosa copia), dopo la consegna della coppa, c’era posto per un’allegra compagnia.

Perché, lo insegnò Bruno Zauli all’Europa, l’atletica è uno sport individuale ma può anche subire una piacevole metamorfosi e, semel in anno, trasformarsi in un momento in cui, come si dice nel rugby, c’è posto per chi suona il pianoforte e per chi lo spinge. In certi casi, anche per chi cura l’imballo e mette le etichette “alto e basso”. Tutti assieme appassionatamente, per scavalcare il primo ostacolo, conquistare una finale, andare a giocarla su bus che spesso diventavano corriere stravaganti: canti e panini, idilli e sonnellini. Che fa anche rima. Nei posti davanti, i tecnici stendevano le strategie, provavano a spremere la mossa vincente. Proviamo a far doppiare Tizio o Caia? Questo è il dilemma.

Nella lunga storia dello scudetto dell’atletica, un momento che, a parte gli ultimi tre anni della guerra, si ripropone puntuale dal 1931, c’è posto per questo spirito di corpo, per questi ricordi allegri e lontani, come possono esserlo solo i ricordi allegri e lontani, per vecchi, serrati confronti tra le “torinesi” in maglia rosso Fiat, e poi bianca Iveco, contro le “milanesi” in giallo Snia (15-13 dice il bilancio storico); per i duelli tempestati di stelle – meglio, di stellette – con la progressiva presa di potere dei gruppi militari. E per antiche e illustre sedi: chi giovane non è più può risalire a finali che ebbero ospitalità in un Olimpico vecchio stile. I cancelli venivano varcati con il dovuto rispetto.

Ora le cose sono ancora cambiate. Dal 2008, dopo aver accumulato 33 titoli (Fiamme Gialle 19, Fiamme Oro 12, Fiamme Azzurre e Carabinieri 1), i club militari non partecipano al Cds concedendo gli arruolati alle società d’origine e lasciando un po’ di gloria ai civili. E così, con questo stato delle cose, la Studentesca Cassa Risparmio Rieti, una delle vigne più generose, ha la chance di fare il bis a livello assoluto, e l’Acsi Atletica Roma, alla quarta mutazione di etichetta, ha l’opportunità di far 13 e raggiungere la Snia. Roma e Lazio a Milano, senza allarmi per l’ordine pubblico, senza che la città, come amano dire al telegiornale, sia blindata. E’ l‘atletica, baby. E lo scudetto vale la gioia di una corsa a piedi nudi nel parco. Quello attorno all’Arena.

TV - Una sintesi televisiva di 2 ore della Finale Oro di Milano andrà in onda su RaiSport 2 a partire dalle ore 20:30 di martedì 30 settembre. Replica venerdì 3 ottobre, ore 16, su RaiSport 1.

Finale "Oro" - Milano, 27-28 settembre 2014
CLUB MASCHILI:
Studentesca CaRiRi, Enterprise Sport & Service, Atl. Riccardi Milano, Atl. Biotekna Marcon, Atl. Firenze Marathon, La Fratellanza 1874, Cento Torri Pavia, E.Servizi Atl. Futura Roma, Assindustria Sport Padova, Virtus CR Lucca, Athletic Club 96 AE spa, Bergamo 1959 Creberg
CLUB FEMMINILI:
ACSI Italia Atletica, Studentesca CaRiRi, Atl. Brescia 1950, Bracco Atletica, Atl. Firenze Marathon, Bergamo 1959 Creberg, CUS Parma, GS Valsugana Trentino, CUS Cagliari, Atl. Vicentina, Enterprise Sport & Service

CdS ASSOLUTI 2014 - LA COMPOSIZIONE DELLE FINALI NAZIONALI: UOMINI | DONNE

ISCRITTI/Entries:
Finale ORO: Milano
Finale ARGENTO: Orvieto (TR)
Finale B Nord-Est: Spilimbergo (PN)
Finale B Nord-Ovest: Genova
Finale B Tirreno: Matera
Finale B Adriatico: Acquaviva delle Fonti (BA)

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I ragazzi della Studentesca CaRiRi, campioni d'Italia 2013 (foto Colombo/FIDAL)



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