Siragusa, nuova frontiera: 23.00 a Ginevra

10 Giugno 2017

Nel meeting svizzero, la sprinter azzurra si migliora di quasi tre decimi sui 200 e coglie lo standard per i Mondiali di Londra. Il quattrocentista Re scende a 45.79.


 

Si corre veloce sulla pista di Ginevra. Nel meeting internazionale della città svizzera, la sprinter azzurra Irene Siragusa sfreccia sui 200 metri in 23.00 (vento +0.4), un crono inferiore al 23.10 stabilito come standard di iscrizione ai prossimi Mondiali di Londra (4-13 agosto). La quasi 24enne toscana dell’Esercito toglie in un solo colpo quasi tre decimi al personal best di 23.27, realizzato nel 2014 agli Assoluti di Rovereto, e diventa la sesta italiana di sempre sulla distanza. Due settimane fa, a Orvieto, l’allieva di Vanna Radi era cresciuta anche nei 100 metri con 11.32 per inserirsi al quinto posto nelle liste nazionali alltime. La “velocista con gli occhiali” firma anche il miglior crono di giornata, mentre in un’altra serie Anna Bongiorni (Carabinieri) si aggiudica il successo con 23.35, per demolire il precedente record personale di 23.77 corso proprio a Orvieto. La Siragusa invece precede Gloria Hooper (Carabinieri), terza in 23.41, e nella serie successiva Martina Amidei (Cus Torino) è quarta in 23.99 (+1.3). Tra gli uomini quarto Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) in 20.59 (+1.7) e quinto Eseosa Fausto Desalu (Fiamme Gialle) con 20.64.

Bel progresso per Davide Re sui 400 metri. Il 24enne delle Fiamme Gialle vince la seconda serie in 45.79 e scende per la prima volta sotto i 46 secondi, ad appena quattro centesimi dal 45.75 dell’irlandese Brian Gregan nella prima serie. Dopo quasi tre anni l’atleta allenato da Chiara Milardi riesce così a migliorare il record personale, che finora era di 46.00 ottenuto a Rovereto nel 2014, mentre nella stagione successiva ha sfiorato il podio agli Europei under 23 con il quarto posto.

Sui 400 ostacoli José Bencosme (Fiamme Gialle) è quinto in 49.75 eguagliando il suo crono del Golden Gala, tra le donne Marzia Caravelli (Aeronautica) settima con 57.60.

La staffetta azzurra chiude con il tempo di 43.58 nella 4x100 femminile. Il quartetto schierato nell’ordine con Gloria Hooper (Carabinieri), Irene Siragusa (Esercito), Anna Bongiorni (Carabinieri) e Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) finisce secondo al traguardo dietro alla Svizzera che si aggiudica il successo con 43.35. Poi giunge la notizia della squalifica per la formazione italiana a causa di un sospetto cambio fuori settore, il secondo tra Siragusa e Bongiorni, ma le azzurre vengono riammesse dopo ricorso. Nella gara individuale dei 100 metri, quinta la Alloh in 11.64 (-1.0).

Sui 400 donne Raphaela Lukudo fa segnare il suo terzo crono in carriera con 53.33, poco distante dal personal best di 53.14 stabilito a Orvieto alla fine di maggio. La non ancora 23enne dell’Esercito è seconda nella propria serie davanti alla compagna di club Chiara Bazzoni, terza in 54.03, quindi Marta Milani (Esercito) arriva sesta nella terza serie con 55.03. Al maschile, 47.14 per Michele Tricca (Fiamme Gialle). Nel giavellotto Roberto Bertolini (Fiamme Oro) conquista la vittoria con 68,97 e nell’alto secondo posto di Nicolas De Luca (Atl. Futura Roma) a quota 2,20, invece sui 110 ostacoli viene squalificato Hassane Fofana (Fiamme Oro) per falsa partenza.

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