Sibilla Di Vincenzo campionessa italiana indoor



La marciatrice lancianese vince la gara dei 3000, settimo titolo italiano assoluto in carriera. Andrea Sinisi quarto nell'asta con 5,00 metri. 

 


 

Tifo da stadio e palazzetto gremito all’inverosimile per vedere all’opera Gianmarco Tamberi ai Campionati Italiani Assoluti Indoor, che si sono conclusi domenica 6 marzo ad Ancona. Il primatista italiano di salto in alto, con un passato nell’attuale Atletica Vomano Gran Sasso per la quale ancora gareggia ai Campionati di Società,  ha infiammato il pubblico superando 2,36 e sfiorando l’epica misura di 2,40. Gli Italiani si sono colorati anche d’Abruzzo con la vittoria di Sibilla Di Vincenzo nella gara di marcia dei 3000 metri. La trentatreenne marciatrice lancianese tesserata con la Bracco Atletica Milano, ma cresciuta nell’attuale Nuova Atletica Lanciano, si è aggiudicata il suo settimo titolo italiano assoluto in carriera, il secondo indoor, confermando l’ottimo stato di forma evidenziato in occasione della vittoria del Trofeo Invernale di Marcia, il 31 gennaio scorso. Epilogo insolito per una gara di marcia, seppur relativamente veloce per la brevità della distanza, che ha visto la Di Vincenzo precedere in volata Eleonora Dominici (ACSI Italia Atletica Roma), che l’aveva rimontata. In seguito, però, l’atleta romana è stata squalificata per marcia irregolare, nell’estremo tentativo di superare agli ultimi metri la Di Vincenzo, arrivata prima in 13’10”99. Quasi ventotto i secondi di vantaggio sulla sua più immediata inseguitrice, Ilaria Galli (Atletica Firenze Marathon), 13’38”29, che a inizio gara si era portata in testa. Terza è arrivata Alessia Zapparoli (CUS Bologna) 13’40”39. Nel salto con l’asta maschile era atteso Andrea Sinisi (Atletica Vomano Gran Sasso), accreditato della quinta prestazione di iscrizione con 5,10 metri, risalente però alla scorsa stagione all’aperto. L’atleta teatino ha conseguito un lusinghiero quarto posto con il primato personale stagionale di 5,00 metri, superati al primo tentativo.  La misura è la stessa che gli avrebbe garantito il terzo gradino del podio, che è stato occupato, però, da Marco Boni (Aeronautica Militare), entrato in gara proprio a 5 metri, superati senza errori. Sinisi aveva invece alle spalle due errori a 4,90. A un certo punto della gara ha anche assaporato il bronzo, con lo Junior Matteo Capello (Atletica Piemonte Torino) gravato di un errore ai 5 metri. Il 19enne atleta torinese ha in seguito preferito non affrontare  quota 5,10, sbagliata invece da Sinisi. E’ passato direttamente a 5,20, che ha superato al secondo tentativo. La gara è stata vinta da Alessandro Sinno (Aeronautica Militare) con 5,35. Per Sinisi rimane la soddisfazione di essere tornato a valicare i 5 metri.     

Nella staffetta 4 x 200 maschile era impegnata la giovane squadra dell’Aterno Pescara, che si è classificata decima con il tempo di 1’30”70, composta dagli Junior Umberto Tammaro ed Eugenio Ricciardi, e da Valerio Rosato e Claudio David.                          



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