Shanghai: Manyonga 8,56, un salto nella pioggia

12 Maggio 2018

Nella tappa cinese della IAAF Diamond League, il lunghista sudafricano si prende la vittoria su una pedana bagnata ad appena 9 centimetri dal personale. Prescod beffa tutti nello sprint. 

di Alessio Giovannini

IAAF Diamond League 2018, atto secondo a Shanghai. Pioggia e umidità alle stelle nel meeting della megalopoli cinese che, però, vede brillare diversi dei protagonisti più attesi anche il prossimo 31 maggio al Golden Gala Pietro Mennea di Roma. Gara copertina il salto in lungo maschile con un fenomenale Luvo Manyonga che all'ultima prova sfodera un salto da fuoriclasse: 8,56 (+0.2) sotto un piccolo diluvio, migliore prestazione mondiale stagionale a soli 9 centimetri dal personal best (8,65) dell'iridato sudafricano. Un'impresa che fa sfumare in un attimo il momento di gloria dell'ancora 19enne Yuhao Shi, oggi capace di atterrare a un esaltante 8,43 (+0.7), pareggiato al millimetro da Manyonga. Purtroppo all'ultimo stacco il giovane cinese scivola sull'asse di battuta: il risultato è una caduta rovinosa, un urlo di disperazione che gela lo stadio e l'uscita di scena in barella.

Finale a sorpresa nei 100 metri. I fari sono puntati sulla parte centrale del rettilineo e sull'idolo di casa Bingtian Su, ma l'uomo più veloce stasera arriva dal confine della nona corsia. E' il britannico Reece Prescod, settimo ai Mondiali di Londra, che beffa tutti in 10.04 (-0.5), sfiorando di un centesimo il PB sotto la pioggia. Dietro di lui 10.05 di Su sul connazionale Zhenye Xie (10.17), in ombra i due campioni del mondo Ramil Guliyev e Justin Gatlin, sesto e settimo in 10.20 davanti ad un Andre de Grasse in slow motion (10.25).

Nell'alto femminile l'imbattibile Mariya Lasitskene-Kuchina apre la sua stagione all'aperto con 1,97: niente 2 metri per oggi, ma quanto basta per salire subito al vertice del ranking internazionale dell'anno, 2 centimetri sopra l'azzurra Elena Vallortigara.

I 400 metri vedono di nuovo in luce l'uomo più in forma del momento, il bahamense Steven Gardiner. L'argento mondiale, dopo il 43.87 di Doha, infrange ancora il muro dei 44 secondi superando per 43.99 a 44.23 Isaac Makwala. Quinto l'olimpionico del salto triplo Christian Taylor che si concede un giro di pista in 45.24. Finale  spalla a spalla e un solo centesimo divide all'arrivo dei 400hs la statunitense, oro olimpico a Rio 2016, Dalilah Muhammad (53.77) e la giamaicana Janieve Russell (53.78 PB).

Omar McLeod, il giamaicano campione di tutto, non si lascia sfuggire i 110hs dove tiene a bada con 13.16 (+0.2, eguagliata la world lead dello statunitense Holloway) l'ex cubano Orlando Ortega (13.17). La capolista mondiale dell'anno Brianna Rollins si aggiudica il mini-trial a stelle strisce dei 100hs: 12.50 per l'attuale signora McNeal (+0.9) davanti alle connazionali Nelvis (12.52), Harrison (12.56) e Stowers (12.71).

Un triplo salto verso la migliore prestazione mondiale 2018 è il 14,80 (+0.1) di Caterine Ibarguen, la pantera colombiana oro olimpico a Rio. Doppio pollice in su per Renaud Lavillenie. L'asso francese dell'asta salta 5,81 come Piotr Lisek, ma la spunta sul polacco per una progressione con meno errori.

La Cina si rifà nei lanci con i successi della pesista Gong Lijiao che lambisce di un niente la fettuccia dei 20 metri (19,99) e della giavellottista Lyu Huihui che si impossessa del primato del meeting con 66,85.

Prossima tappa, nuovo continente: la Lega dei Diamanti si sposta negli USA e promette scintille nella due giorni di Eugene (25-26 maggio).

VIDEO | HIGHLIGHTS MEETING SHANGHAI 2018

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