Scuola: la carica degli 800 a Susa




 

Susa (TO) 7 maggio. Anche quest’anno quasi ottocento ragazzi delle Medie hanno dato vita alla fase distrettuale dei Giochi sportivi studenteschi che da sei edizioni, ossia da quando c’è stato il diretto interessamento della Comunità montana, hanno assunto pure la denominazione di Campionati valsusini di atletica leggera.

Le prime tre volte si è gareggiato ad Avigliana per poi trasferirsi sul nuovo impianto di Susa, dedicato a Marco Germanetto.

Purtroppo anche in quest’occasione l’inizio è stato ritardato per via delle solite carenze, tanto che da più parti sono giunte sollecitazioni per spostare la manifestazione altrove.

E dire che questa è la sola occasione nell’anno in cui si utilizza la pista, visto che ancora non si è stati capaci di ottenerne l’omologazione: caso più unico che raro. Mai misurazione è stata più ritardata.

Con il fondamentale supporto degli AIB della valle, di altre associazioni di volontari e di alcune società sportive (Atletica Savoia in forze), la presenza di svariate personalità politiche e di campioni, ne è uscita una splendida giornata per i ragazzi tutti abbigliati con le colorate maglie offerte dalla Comunità montana e che differenziano i vari istituti, creando un colpo d’occhio suggestivo.

Dopo il minuto di raccoglimento in ricordo dei caduti in Iraq e l’apertura ufficiale, si parte con le gare sugli ostacoli che mettono in particolare luce Carlo Donzelli e Clotilde Casse dalla fluida azione, ma anche la giovanissima Beatrice Fassino che avrebbe ben figurato fra i coetanei.

Nella velocità sono in parecchi a dimostrare buona predisposizione con una particolare citazione per Valentina Aru che ha visto solo due ragazzi di prima media far meglio di lei.

Nel frattempo si dipanano le prove nei vari concorsi. Nel vortex, il sibilante attrezzo propedeutico al giavellotto, si fa notare grazie al suo notevole braccio Giulia Ferrarotti che distanzia di tantissimo le altre e anche qui pochi maschietti sanno tirare più lungo.

Il lungo vede ben tre Cadette (seconda e terza media) superare i 4 metri, mentre un paio di coetanei avvicinano i 5 metri. Nell’alto misure nella norma con alcuni già in possesso di una bella struttura, in particolare la Negro. Bene le Cadette nel peso.

E’ abbastanza tardi quando cominciano le prove di mezzofondo, tutte sui 1.000 metri. Qui si pongono in evidenza due già conosciuti, entrambi atleti del Giò 22: Beatrice Curtabbi e Nicolò Buti. Niente male Lorenzo Lotà, Luana Bergo e Carlotta Mascia.

Si va a chiudere con le staffette, tutte assai combattute, che esaltano lo spirito di squadra e, in alcuni casi, possono cambiare le situazioni delle varie scuole.

Nelle varie classifiche finali che comprendono tutte le gare, il Des Ambrois di Oulx vince tra Cadetti e Cadette, è secondo fra le Ragazze, ma solo quarto fra i Ragazzi, così va a vincere la classifica complessiva il Giuliano di Susa mentre la terza forza è il Re di Condove.

(Fonte: Luna Nuova - Andrea Pellissier)



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