Salti in estensione

Salto triplo - Scelta dell'asse di battuta

Quando, nella stessa gara, si utilizzano differenti assi di battuta in base alle prestazioni degli atleti, gli stessi devono essere suddivisi in due gruppi ed i salti di finale di norma sono stati sempre effettuati dall’asse di battuta posta a maggiore distanza. E’ possibile agire diversamente da questa “consuetudine”?  (Quesito inserito il 10/02/2010)

Risposta
Quando non c'è finale diretta l'Arbitro (se non vi ha già provveduto il Delegato Tecnico) determinerà, sulla base delle misure di iscrizione e prima dell'inizio della gara, la distanza dell'asse di battuta per la fase eliminatoria, che può essere posizionata anche ad una distanza inferiore a quella prevista per ciascuna categoria. In questa fase eliminatoria gli atleti possono essere divisi in più gruppi omogenei per prestazione che salteranno da assi di battuta diversi.
In relazione ai tre salti di finale tutti gli atleti salteranno da un'unica distanza che sarà stabilita dall'Arbitro, sulla base delle misure ottenute nella fase eliminatoria dagli stessi atleti.
Quando gli atleti in gara sono otto o meno (finale diretta), a tutti devono essere concesse le sei prove, quindi, se necessario, anche con battute diversificate (a seguire). L’Arbitro valuterà comunque l’eventuale possibilità di utilizzare un’unica distanza di battuta per i tre salti di finale. 

Lungo e Triplo - Battuta e linea di stacco

Nei salti in estensione, come si deve comportare il I° Giudice quando rileva visivamente (senza ombra di dubbio) che la punta della scarpetta dell’atleta ha superato la linea di stacco, ma senza lasciare traccia sulla plastilina, per effetto della forma della calzatura con la punta rivolta verso l’alto?    (Quesito inserito il 6/11/2009)

Risposta
La nullità si ha esclusivamente se l’atleta “tocca” oltre il limite previsto, quindi solo se lascia segno sulla plastilina (Reg. 185.1).
    Nel caso in questione il salto è da considerarsi valido, proprio perché non lascia segno sulla plastilina, in quanto il piede non appoggia oltre la linea di stacco, ma la forza dello stesso è esercitata esclusivamente sulla tavola di stacco.

 

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