Sabbatini, Mantenuto e Di Quinzio, atleti d'oro

03 Giugno 2018

4 ori Juniores: Gaia Sabbatini 800 e 1500, Lorenzo Mantenuto nel lungo, Mara Di Quinzio nell'alto. Leonardo Puca argento sui 400 hs, vede i Mondiali 


 

E’ stata un’edizione dei campionati italiani Juniores e Promesse davvero prolifica di medaglie e di grandi prestazioni tecniche per l’atletica leggera abruzzese, quella di Agropoli in provincia di Salerno, che si è svolta nelle giornate dal venerdì 1° giugno a domenica 3 giugno. Quattro medaglie d’oro, una d’argento e due bronzi, conditi da due record regionali e dall’ingresso in finale di sette atleti, è il bottino con pochissimi precedenti nella storia dell’atletica regionale. Protagonista annunciata, e confermata, è stata Gaia Sabbatini (Atletica Gran Sasso Teramo), assoluta dominatrice del mezzofondo veloce Juniores (under 20). La mezzofondista teramana allenata da Marcello Vicerè ha vinto con autorità 800 e 1500, senza però esprimere prestazioni cronometriche clamorose, ancora mai raggiunte in questa stagione ad esclusione di una puntata sui 400 con il primato personale di 56”28. Troppo il divario tra lei e le più immediate avversarie di categoria, valutazione alla quale si aggiunge una preparazione proiettata verso i Mondiali Under 20 di Tampere in Finlandia, dal 10 al 15 luglio, dove ci sarà da migliorarsi anche cronometricamente per ambire a risultati ambiziosi. La Sabbatini si è imposta sugli 800 con 2’08”70, con un passaggio tattico ai 400 di 1’04”9, dopo il quale ha piazzato l’allungo vincente. Da ricordare che detiene un primato personale di 2’06”71 risalente alla stagione 2017. Alle sue spalle si è piazzata Federica Cortesi (Atletica Valle Brembana) 2’10”27. Nella stessa finale, si segnala l’ottavo posto di Giulia D’Ambrosio (Aterno Pescara) con 2’18”96 (primato personale di 2’15”08 in batteria). Andamento tattico diverso sui 1500, dove la Sabbatini ha impresso un ritmo elevato sin dal primo giro staccando tutte le altre. Ha avuto un leggero calo nella fase centrale della gara, tra i 400 e i 1000, per poi chiudere comunque con il primato stagionale di 4’22”12 (primato personale di 4’20”17 risalente al 2017). Anche in questa gara si è ben comportata Giulia D’Ambrosio (Aterno Pescara), ottava con il nuovo primato personale di 4’42”14.  

Gli altri due ori sono arrivati dai salti Juniores. Nel lungo, Lorenzo Mantenuto (Atletica Gran Sasso Teramo) ha bissato il titolo italiano indoor conquistato a febbraio.

Sulla pedana di Agropoli, dove spirava un vento a volte troppo generoso per i lunghisti condizionandone la regolazione della rincorsa, l’atleta allenato da Claudio Mazzaufo e Marco Di Marco ha piazzato il salto vincente al terzo turno, con 7,47 metri (vento + 1,3 m/s), migliorando anche il primato regionale di categoria che gli apparteneva con 7,36 all’aperto, fissato la settimana precedente (7,52 è quello indoor). Dal sapore del tutto diverso il titolo vinto da Mara Di Quinzio (Aterno Pescara) nell’alto, gara nella quale partiva da outsider. L’atleta allenata da Augusto D’Agostino è riuscita a vincere con il nuovo primato personale migliorato di due centimetri, 1,74, dopo un appassionante duello con Marta Morara (Atletica Lugo), accreditata di 1,79 di primato personale e capofila stagionale. Entrambe le atlete hanno superato 1,74, ma la Di Quinzio con il vantaggio della riuscita al secondo tentativo, mentre la Morara al terzo. Si sono sfidate a quota 1,76, ma senza superarla. Sempre in tema di salti, nel triplo Juniores in evidenza il quinto posto di Salvatore Angelozzi (Atletica Gran Sasso Teramo) con la misura di 14,73 metri (vento + 1,6 m/s).  

Di grande valore tecnico, prima che simbolico, l’argento di Leonardo Puca (Atletica L’aquila) sui 400 ostacoli, dove ha anche stabilito il nuovo record regionale con 52”27, superando il 52”43 di Leonardo Capotosti (Atletica Vomano) risalente al 2007. Per l’atleta allenato da Corrado Fischione potrebbero aprirsi le porte della convocazione per i Mondiali Under 20 di Tampere. La gara è stata vinta da Samuele Licata (AS Milone Siracusa) 52”07, terzo il favorito Alessandro Sibilio (Ricardi Milano) 52”90.

Le due medaglie di bronzo sono arrivate dai lanci. Nel disco Promesse (under 23) Michele Caporrella (Nuova Atletica Lanciano) si è classificato terzo con 51,59 metri, mentre nel martello Promesse donne Alessia Beneduce (Bracco Milano) terza con 57,64. Tra gli atleti piazzati in finale, assume valore tecnico il progresso di Davide De Fazio (Falco Azzurro Chieti) sui 200 Juniores, settimo in finale con 21”70 (vento + 1,6 m/s). Aveva un personale di 21”98. Altri atleti in finale. Martello Promesse: 5° Alessandro Di Nunzio (Nuova Atletica Lanciano) 51,80. 3000 siepi Promesse: 4° Douglas Scarlato (Aterno Pescara) 9’22”40.  3000 siepi Juniores: 7° Luigi Cirotti (Atletica Gran Sasso Teramo) 9’44”17.


Lorenzo Mantenuto


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