Tricolori: Dosso 11.33 nel vento di Grosseto

11 Giugno 2021

Nel day 1 dei Campionati italiani juniores e promesse, l’azzurra conquista il titolo nei 100 metri U23. Successi sprint per Cappelletti, Ceglie e Todisco. Nei 3000 siepi Arnaudo subito vicina ai dieci minuti

 

Sprinter in evidenza a Grosseto nella prima giornata dei Campionati italiani juniores e promesse. Il risultato principale è l’11.33 ventoso di Zaynab Dosso (+3.3) per vincere i 100 metri under 23, con una prestazione che riscatta la 21enne azzurra, tricolore assoluta, da un avvio di stagione non esaltante. Nei 100 metri successi tricolori anche per Fabrizio Ceglie (Assindustria Sport) con 10.37 ventoso (+3.6) e per gli junior Filippo Cappelletti (Osa Saronno) con il personale di 10.42 (+1.6) e Antonella Todisco (Alteratletica Locorotondo) con 11.69 (+0.9). Nei 400, accedono in finale con il miglior tempo lo junior Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre, 48.12) e la promessa Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre, 54.36). A Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) gli 800 promesse (1:49.50), 3000 siepi per Anna Arnaudo (Battaglio Cus Torino) in 10:01.16. Titolo nell’alto U23 per Rebecca Pavan (Assindustria Sport) con 1,81, nel disco promesse Enrico Saccomano (Atl. Malignani Libertas, 55,74) supera Carmelo Musci (Fiamme Gialle, 54,86), nel martello juniores Davide Costa (Cus Genova) si impone con 71,41. Domani, nella seconda giornata, in diretta streaming su atletica.tv dalle 8, si assegnano 35 titoli italiani.

100 METRI - È il giorno dei titoli dei 100 metri a Grosseto. Troppo vento alle spalle per omologare come primato personale l’11.33 di Zaynab Dosso (+3.3) ma la due volte tricolore assoluta si aggiudica anche il titolo under 23: “Il vento mi perseguita, anche a Padova l’anno scorso è stato così - sorride - speriamo in bene agli Assoluti di Rovereto. Ci voleva questa vittoria perché vengo da un periodo un po’ buio, la stagione era iniziata tardi e male, e spero sia di buon auspicio: questo è il mio vero inizio di 2021. E in staffetta vorrei esserci, sono state davvero brave le ragazze della 4x100 alle World Relays e voglio far parte del gruppo!”. A renderle la vita non semplice, sul rettilineo di Grosseto, ci pensano Giorgia Bellinazzi (Atl. Brugnera Friulintagli), seconda in 11.39, Arianna De Masi (Atl. Meneghina), terza in 11.39, leggermente più indietro l’altra azzurra tricolore uscente Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 11.41). Tra le juniores, titolo alla pugliese Antonella Todisco (Alteratletica Locorotondo) in 11.69 (+0.9), crono con cui prevale su Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno, 11.79) e Gaya Bertello (Polisport. Novatletica Chieri, 11.81). Un fastidio muscolare al polpaccio, avvertito in batteria, estromette Matteo Melluzzo (Fiamme Gialle) dalla finale maschile juniores di cui era il favorito d’obbligo. La gara si riapre e si trasforma in un duello spumeggiante, fino all’ultimo centimetro tra Filippo Cappelletti (Osa Saronno) e Angelo Ulisse (Fiamme Gialle Simoni), entrambi atleti al primo anno di categoria (2003). Agevolati da +1.6 di vento, Cappelletti firma 10.42 (dopo il 10.45 della batteria) e balza in avanti di oltre due decimi (aveva 10.68), conquistando un nuovo sigillo tricolore, Ulisse invece è secondo con 10.43, entrambi new entries tra i migliori dieci U20 di sempre al settimo e al nono posto. Sotto i 10.50 anche il terzo classificato Edoardo Luraschi (Osa Saronno) in 10.48. Tra le promesse, non si stanca di vincere Fabrizio Ceglie (Assindustria Sport): è una conferma nei 100 metri a pochi mesi dal successo nei 60 indoor. Anche qui, il vento è oltre la norma (+3.6) e lo accompagna a 10.37, meglio di Samuele Ceccarelli (Atl. Firenze Marathon, 10.40) e Alessandro Ori (La Fratellanza 1874, 10.44).

VIDEO | 100 METRI DONNE: DOSSO 11.33 VENTOSO, TODISCO 11.69

VIDEO | 100 METRI UOMINI A CAPPELLETTI E CEGLIE


3000 - Un titolo italiano al debutto nella specialità. È il nuovo exploit di Anna Arnaudo (Battaglio Cus Torino) che cade alla prima riviera, ma poi si invola a metà gara nei 3000 siepi under 23, per guadagnare un vantaggio sempre più consistente. Ha una marcia in più la ventenne cuneese, protagonista di un’altra prestazione da applausi con 10:01.16 diventando la quarta promessa italiana di ogni epoca, stessa impresa centrata sui 10.000 in Coppa Europa a Birmingham nell’ultimo weekend. Finora aveva provato soltanto un approccio ai 2000 siepi, a metà aprile, dopo le prime esperienza nei 1200 siepi da cadetta. Può gioire anche Linda Palumbo (Südtirol Team Club) per il nuovo miglioramento a 10:19.54, invece Ludovica Cavalli (Bracco Atletica) al ritorno sulla distanza chiude in 10:37.91. Anche il trevigiano Giovanni Gatto (Us Quercia Trentingrana) prende in mano le redini della corsa nella seconda parte, con una prova convincente in 8:49.61 incalzato da Abderrazzak Gasmi (Toscana Atl. Futura, 8:51.30), terzo Enrico Vecchi (Atl. Rodengo Saiano Mico, 9:01.29). Sulla distanza piana, dedicata agli juniores, l’ultimo giro della figlia d’arte valdostana Silvia Gradizzi (Cus Pro Patria Milano, 9:46.77) non lascia scampo a Emma Casati (Atl. Piacenza, 9:48.77) e Luna Giovanetti (Atl. Valle di Cembra, 9:49.89). Nei 3000 under 20 il campione allievi Riccardo Spanu (Isolarun) si ripete al piano superiore e quest’anno non è una sorpresa, in 8:26.70, a precedere Samuel Demetz (Sportclub Merano, 8:29.03) e Moad Razgani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 8:29.96).

SALTI - Doppietta di Lucrezia Sartori (Ga Bassano) nel triplo promesse. Il bis del titolo indoor è legittimato da due salti oltre quelli delle avversarie: 12,92 (+1.3) e 12,89 (+1.9). Stavolta viene sconfitta sul campo la favoritissima Veronica Zanon (Assindustria Sport Padova) che non fa meglio di 12,77 (+1.6) sulla pedana del 13,84 da record italiano juniores nella scorsa edizione. In evidenza Francesca Di Cerbo (Pro Sesto), terza con un super progresso a 12,72 (+0.8). Si decide a 1,81 la sfida dell’alto under 23 che premia Rebecca Pavan (Assindustria Sport Padova), due volte a segno con il terzo e ultimo tentativo: 1,79 per rimanere in gara, però al secondo posto provvisorio, e poi anche alla quota della vittoria stringendo i denti dopo un fastidio fisico, a pochi giorni dal personale di 1,85. Niente da fare per la campionessa uscente Marta Morara (Atl. Lugo), percorso netto fino a 1,79 ma out a 1,81, con la terza posizione a Mara Di Quinzio (Us Aterno Pescara, 1,77). Tutto classe 2003 il podio del triplo juniores con il successo di Federico Bruno (Team Atletico-Mercurio Novara) che cresce a 15,34 (-0.2) atterrando poi anche a 15,27 (+1.4). All’ultimo turno lo avvicina Alex Fabbri (Pontevecchio Bologna) con 15,23 ventoso (+2.3) mentre Davide Nodari (Bergamo Stars Atletica) sbarca per la prima volta sopra i quindici con 15,01 (+1.8) e si prende il terzo posto. Il match point a 3,80 consegna il tricolore dell’asta juniores a Giulia Cassanelli (La Fratellanza 1874 Modena), classe 2003, ex campionessa allieve al coperto. E non si accontenta l’emiliana, che con il successo già in cassaforte aggiunge dieci centimetri al suo primato superando la quota di 3,90. L’ultima ad arrendersi è Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo) con 3,70, terza la novità stagionale Arianna Peroni (Us Quercia Trentingrana) che si ferma anzitempo dopo aver saltato 3,60.

LANCI - L’atteso confronto del disco va al capolista stagionale Enrico Saccomano (Atl. Malignani Libertas Udine), autore di una gara in crescendo che lo porta a 55,74 con il quinto lancio per avere la meglio nei confronti di Carmelo Musci (Fiamme Gialle, 54,86), invece è terzo Krystian Sztandera (Enterprise Sport & Service, 50,29) sulla pedana bagnata dalla pioggia caduta a metà pomeriggio. Che duello tra i martellisti nella gara under 20. Botta e risposta all’ultimo ingresso in pedana: Davide Costa (Cus Genova) sfiora il personale con 71,41 per il controsorpasso ai danni di Gregorio Giorgis (Libertas Città di Castello), balzato per pochi istanti al comando con 71,28, a sua volta con la seconda prestazione in carriera. Sul terzo gradino del podio c’è l’ex allievo Alessandro Feruglio (Atl. Malignani Libertas Udine) che allunga a 67,05. Nel giavellotto under 20 è Asia Salerno (Atl. Virtus Lucca) a festeggiare il primo titolo della rassegna tricolore: 44,89 al penultimo lancio e oltre due metri di progresso. Si migliorano anche la campionessa invernale Ludovica Giannursini (Studentesca Rieti Milardi), stavolta seconda ma con il record personale di 44,57, e Margherita Randazzo (Assindustria Sport Padova), 43,77. Al debutto tra le promesse torna a vincere nel peso Ludovica Montanaro (Atl. Gran Sasso Teramo) con 13,62 davanti a Elena Varriale (Toscana Atl. Empoli Nissan, 13,06) e Chiara Salvagnoni (Atl. Firenze Marathon, 12,90).

800 - Progressione vincente sugli 800 promesse di Matteo Guelfo (Trionfo Ligure, 1:49.50) con un cambio di passo nel rettilineo opposto all’arrivo, prima di respingere l’attacco di Andrea Romani (Atl. Riccardi Milano 1946) che lo tallona ma senza affiancarlo, secondo in 1:49.69 davanti a Manuel Di Primio (Atl. Gran Sasso Teramo, 1:49.98). Gara da front runner per Laura Pellicoro (Bracco Atletica). Al rientro dagli Stati Uniti, dove studia a Portland, si impone per distacco in 2:06.19 mentre Giada Stanissa (Cus Trieste) festeggia il secondo posto con 2:08.29 seguita da Elisa Giuseppetti (Acsi Italia Atletica), al personale di 2:08.58. È ancora Francesco Pernici (Freezone) il padrone degli 800 under 20. Sempre al comando, in solitaria: 54.25 a metà gara, 1:50.29 al traguardo per il bresciano già sceso a 1:49.52 un paio di settimane fa. Alle sue spalle Daniel Rocca (Lagarina Crus Team, 1:52.95 PB) infila all’interno Matteo Roda (Pro Sesto, 1:53.18). Tra le juniores Federica Pansini (Studentesca Rieti Milardi) esce in testa dall’ultima curva e con grinta resiste alla rimonta di Martina Canazza (Bracco Atletica): tre centesimi di vantaggio, 2:10.94 contro 2:10.97, poi terza Alessia Muciaccia (Acsi Italia Atletica, 2:11.33) che aveva guidato il gruppo nella prima parte.

IN RICORDO DI CALIANDRO E PIGNI - Al campo Zauli a Grosseto, prima dell'inizio delle gare, è stata celebrata una messa in ricordo di Cosimo Caliandro, atleta delle Fiamme Gialle, di cui ieri ricorreva il decennale della tragica scomparsa. “Ricordiamo un giovane atleta che è stato un campione sulle piste di atletica e un lottatore nella vita, cercando sempre di mettercela tutta, sino alla sua tragica fine - le parole del vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni – Celebriamo questa Messa, allora, per pregare affinché Cosimo sia nella pace di Dio e sua moglie e i due bambini ricevano continua consolazione, ma vorrei allargare la preghiera ad altri giovani atleti che sono mancati”. Erano presenti il presidente FIDAL, Stefano Mei e gran parte del Consiglio Federale, il presidente del comitato organizzatore di Grosseto 2021 Alfio Giomi, una rappresentanza di atleti, tecnici e dirigenti delle Fiamme Gialle e altri dirigenti di società. Proprio nel corso della cerimonia, è arrivata la notizia della scomparsa di Paola Pigni, pioniera del mezzofondo azzurro: prima del via alle gare, le è stato tributato un minuto di silenzio allo stadio Zecchini.

AGGIORNATO IL PROGRAMMA ORARIO - È online, sulla pagina dell’evento, il programma orario aggiornato dei Campionati italiani juniores e promesse di Grosseto.

ISCRITTI e RISULTATI GROSSETO 2021

FOTO (di Francesca Grana/FIDAL)

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