STRADA | PARTECIPAZIONE RECORD ALLA 6^ COLLEMAR-ATHON




 

Mai così tanti. Record di partecipazione per la sesta edizione della Maratona Internazionale “ColleMar-athon” che quest’anno ha visto al via quasi 1000 partecipanti, partiti dal castello di Barchi fino al porto turistico di Fano. 42 chilometri e 195 metri tutti di corsa che hanno attraversato, in uno scenario a dir poco incantevole accarezzato da un piacevole sole primaverile, alcune delle zone più caratteristiche di questo territorio della provincia di Pesaro, come Mondavio, Orciano, San Giorgio, Cerasa e San Costanzo. Cittadine e piccoli borghi che, per una giornata come ormai accade da sei anni a questa parte, hanno simbolicamente donato le proprie chiavi a una folla di runners in arrivo da ogni angolo d’Italia, con una sempre più crescente presenza di iscritti anche dall’Estero.

In campo maschile, Roberto Barbi (Pod. Valtenna), toscano ma con ormai salde radici nelle Marche, ha cercato di bissare il successo del 2007, partendo subito a gran ritmo e portandosi dietro i due keniani Joshua Rop Kipchumba (US Aterno Pescara) e David Ngeny Cheruyiot (Atl. Castello). E così nella prima parte della gara è stato questo terzetto a fare nettamente l’andatura, macinando progressivamente minuti e chilometri di vantaggio sul gruppo degli inseguitori. Sul finale, però, il gruppetto dei battistrada si “alleggeriva” di Cheuruyiot, lasciando così campo libero a Barbi e al connazionale, rimasti spalla a spalla fino all’ingresso nel porto di Fano. Ormai sulla banchina, però, il keniano buttando l’occhio alla finish line oltre la fila di yacht ormeggiati, decideva di prendere finalmente l’iniziativa tirando fuori negli ultimi metri il guizzo vincente che, per appena cinque secondi, gli consentiva di superare l’avversario, fermando il cronometro a 2:22.09. Terzo l’altro keniano a 2:23.26. Primo dei marchigiani al traguardo è stato, invece, Paolo Bravi del Mezzofondo Grottini Team Recanati, quinto assoluto in 2:35.45. Risultati cronometrici che vanno sicuramente “pesati” sulle caratteristiche uniche di questo percorso “ondulato” che parte a quota 320 metri sul livello del mare per discendere verso la costa, in mezzo a verdi colline e a panoramiche escursioni saliscendi nei centri storici delle varie località. Caratteristiche che sono state particolarmente apprezzate dalla vincitrice della prova femminile, la trentina Monica Carlin (Brema Running Team), al dodicesimo posto assoluto in 2:49.03 davanti alla croata Marija Vrajic (2:58.17). Monica, infatti, che da tempo pensava di partecipare alla ColleMar-athon, si sta preparando all’imminente edizione della 100 km del Passatore e prima di affrontare le salite e le discese dell’Appenino tosco-emiliano, ha pensato bene di farsi una “passeggiata” da queste parti. La sua speranza è quella di ripetere la vittoria alla Firenze-Faenza del 2006, stagione in cui a Seoul si laureò anche vice-Campionessa del Mondo della 100 km. Tra le marchigiane, la prima ad arrivare è stata Ramona Valentini, portacolori dell’ASD ColleMar-athon Club, ovvero la società che ha magistralmente curato e diretto l’organizzazione della manifestazione quest’anno valida anche per l’assegnazione dei titoli regionali FIDAL di maratona per le categorie Assoluti e Master.

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