Rio 2016. Tre i piemontesi

15 Luglio 2016

Già certi della convocazione Valeria Straneo, Elisa Rigaudo e Davide Manenti. Al martellista Marco Lingua è richiesta una prova di efficienza mentre non ce la fa Marco Fassinotti


 

Ufficializzata la squadra azzurra per i Giochi Olimpici di Rio. Convocati per ora 36 atleti, ma la lista potrebbe ampliarsi per l’inserimento di alcuni atleti a cui si richiede una prova di efficienza nel fine settimana; tra loro anche il martellista Marco Lingua (ASD Marco Lingua 4Ever), impegnato nel meeting di Andujar in Spagna sabato 16 luglio.

Già certi di volare a Rio tre piemontesi: Valeria Straneo (Runner Team 99), Elisa Rigaudo (Fiamme Gialle) e Davide Manenti (Aeronautica).

Per Valeria Straneo, alessandrina seguita da Beatrice Brossa, vicecampionessa mondiale di maratona nel 2013 a Mosca ed europea nel 2014 a Zurigo, Rio era da tempo l’obiettivo nel mirino. Quella brasiliana sarà la sua seconda maratona olimpica dopo Londra, dove tagliò il traguardo all’8° posto.

Viene da un 2015 difficile, dove una fastidiosissima fascite plantare bilaterale l’ha costretta a saltare l’intera stagione; nel 2016 ha dovuto rinunciare alla Mezza di Verona per un edema di 5cm a causa di un piccolo scollamento del tendine. Recupero record per lei che a giugno torna in gara sui 42kme195m a Wurzburg: vince in 2h39:50, senza spingere fino alla fine perché la cosa importante era correre sotto le 2h45 e testare la condizione in vista dei Giochi. Straneo e lo staff tecnico nazionale hanno poi preferito saltare la Mezza Maratona ai Campionati Europei di Amsterdam per non compromettere il recupero e la rifinitura in vista di Rio.

La marciatrice Elisa Rigaudo, cuneese ora seguita dal tecnico Patrizio Parcesepe, è alla sua quarta Olimpiade: la prima nel 2004 ad Atene dove fu sesta, poi il magnifico bronzo a Pechino 2008 cui seguì il 7mo posto di Londra 2012. Quarta ai Mondiali di Daegu, poi diventata terza per la squalifica della russa Kaniskina, nel 2016 è quinta nella 20km ai Mondiali a squadre di Roma in 1h28:03.

Ai Giochi, assente la Russia, principali avversarie le cinesi di stanza a Saluzzo con Hong Liu primatista e campionessa mondiale in carica su tutte, e le compagne di squadra Eleonora Giorgi e Antonella Palmisano.

Seconda Olimpiade in carriera anche per Davide Manenti (Aeronautica): il torinese infatti fu azzurro già a Londra 2012 con la staffetta 4x100. Rio avrà però un sapore molto diverso perché qui Manenti sarà in gara come atleta individuale sui 200m, mentre la staffetta veloce non è riuscita a centrare il pass per il Brasile. Sul mezzo giro di pista il torinese, seguito da Alessandro Nocera, nel 2016 ha messo a segno una bella progressione che l’ha portato a correre quattro volte il minimo richiesto per i Giochi: 20.50. Due volte realizza il crono desiderato al centesimo (una volta ventoso), poi mette a segno un 20.44 con +1.2 di vento a favore a Rieti e un 20.46 con vento contrario (-0.1) agli Europei di Amsterdam dove è l’unico azzurro a sbarcare in finale; chiuderà 7mo poi divenuto 6° dopo la squalifica dell’olandese Martina.

Niente da fare invece per Marco Fassinotti (Aeronautica), bloccato da una microfrattura al piede di stacco. Il saltatore in alto era già stato costretto a saltare gli Europei ma con la speranza di poter recuperare per i Giochi.



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