Rieti: i lanciatori cercano i titoli d'inverno

21 Febbraio 2018

Nel weekend, con il tricolore in palio, si delinea la squadra per la Coppa Europa di Leiria e il triangolare giovanile di Nantes. Duello Lingua-Falloni nel martello, Fraresso in caccia del bis nel giavellotto, Faloci contro tutti nel disco.


 

di Nazareno Orlandi

Si torna a Rieti, sabato 24 e domenica 25 febbraio, per i Campionati Italiani Invernali di lanci. Per la seconda stagione consecutiva saranno assegnati sulle due pedane dello stadio Raul Guidobaldi i titoli assoluti, promesse e giovanili (juniores-allievi) di martello, giavellotto e disco: 18 tricolori in tutto, 9 al maschile e altrettanti al femminile. La rassegna definirà anche la squadra azzurra in partenza per la Coppa Europa di lanci a Leiria, in Portogallo (10-11 marzo), nonché i lanciatori under 20 e under 23 per il triangolare Italia-Francia-Germania del 3 marzo a Nantes (Francia). Nelle sfide maschili, tanti azzurri da seguire con attenzione, a partire dal nuovo capitolo del duello tra i martellisti Marco Lingua e Simone Falloni. Nel giavellotto guida le liste stagionali il campione invernale in carica Mauro Fraresso, mentre nel disco Giovanni Faloci si affaccia all’appuntamento con il migliore accredito 2018. Tra i giovani, luci su Carmelo Musci che si cimenta nel disco dopo aver migliorato per due volte la MPI under 18 nel peso indoor. Al femminile, da seguire la martellista Sara Fantini, primatista italiana under 23 e capofila stagionale, la padrona di casa Valentina Aniballi nel disco e Paola Padovan nel giavellotto (domani la preview completa delle donne).

MARTELLO - Marco Lingua va a caccia del decimo titolo italiano, il quarto invernale consecutivo. Il 39enne torinese portacolori dell’asd Marco Lingua 4ever, decimo ai Mondiali di Londra dello scorso anno, all’esordio stagionale è atteso al faccia a faccia sempre più avvincente con il romano dell’Aeronautica Simone Falloni, seguito da Nicola Vizzoni e già capace di scagliare il martello a 73,66 l’11 febbraio a Livorno, con cinque lanci sopra i 71 metri. Nella lotta per il podio assoluto potrebbe inserirsi Giacomo Proserpio, ormai vicino alla barriera dei settanta metri sulla scorta del recente miglioramento di oltre un metro e mezzo: 69,58 il 27 gennaio a Milano. Il ventenne dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni detiene anche la migliore prestazione dell’anno della categoria promesse. Il campione italiano estivo del 2015 Marco Bortolato (Fiamme Oro) si presenta con uno stagionale di 68,68. Per il titolo del martello giovanile, spicca Giorgio Olivieri, al primo anno tra gli juniores dopo aver tolto proprio a Bortolato, nello scorso settembre, la migliore prestazione italiana under 18. Il 30 gennaio a San Benedetto del Tronto, il 17enne del Team Atletica Marche ha fatto volare l’attrezzo da 6 kg a 71,08, issandosi al quinto posto delle liste under 20 all-time e assicurandosi lo standard per i Mondiali under 20 di Tampere (10-15 luglio). Quasi otto metri il vantaggio sull’azzurrino Andrea Proietti (Studentesca Milardi, 63,65).

GIAVELLOTTO - Lo scorso anno la spuntò Mauro Fraresso: in questa stagione - per ora - il trevigiano delle Fiamme Gialle è l’unico che si è proiettato oltre i 70 metri (70,63) per ricominciare col piede giusto dopo un 2017 che lo ha visto spingersi fino al personale di 78,28 al Golden Gala. Le assenze di Roberto Bertolini e Norbert Bonvecchio gli consegnano il ruolo di favorito anche se alle sue spalle sgomitano gli under 23 Davide Ballico (Riccardi Milano) e Matteo Masetti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), secondo e terzo delle liste stagionali, rispettivamente con 69,63 e 69,19 nella fase regionale lombarda del 28 gennaio e pronti a sfondare la soglia dei settanta metri per la prima volta. Barriera che lo scorso anno ha superato Giovanni Bellini (Studentesca Milardi, 71,89). In lizza per il podio anche Roberto Orlando (Virtus Cr Lucca), 66,41, e il carabiniere campione italiano del 2016 Antonio Fent (64,23). Tra i più giovani, Alessio Di Blasio riabbraccia la pedana portafortuna: lo scorso anno si migliorò di sette metri ai Tricolori Allievi di Rieti sfiorando la migliore prestazione italiana. Nel primo anno da junior, il 17enne della Trieste Atletica ha iniziato a prendere confidenza con l’attrezzo da 800 grammi lanciando a 63,48.

DISCO - È la finale più aperta, con almeno quattro potenziali pretendenti al titolo: Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) a Città di Castello ha superato i sessanta metri (60,02) e svetta nel ranking tricolore del 2018, ma non gli renderanno semplice la vita Nazzareno Di Marco (Fiamme Oro, 58,14), Federico Apolloni (Aeronautica, 57,02) e Giulio Anesa (Fiamme Gialle, 56,99). Un polpaccio stirato tiene ai box, invece, il campione in carica Hannes Kirchler. Tra gli iscritti, soprattutto in chiave promesse, anche Alessio Mannucci (Atl. Livorno, 53,11) e il bronzo europeo under 23 del peso Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro, 53,06). È tra gli juniores-allievi che può arrivare uno dei risultati più brillanti del weekend: continua il periodo d’oro di Carmelo Musci (Aden Exprivia Molfetta) che, nel peso, ai Tricolori Allievi indoor di Ancona ha demolito per la seconda volta in stagione la MPI indoor che apparteneva a Bianchetti. Nel mirino del sedicenne pugliese di Bisceglie, due volte sul podio all’Eyof di Gyor 2017, c’è adesso il primato del disco di Eduardo Albertazzi: 54,60 nel 2008 ad Ascoli Piceno. L’allievo di Gaetano D’Imperio in questo primo scampolo di stagione ha allungato la gittata fino a 51,32 con l’attrezzo da 1,750 kg.

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