Rieti, Robaudo record e sprinter da applausi




 
Subito un nuovo limite nazionale di categoria nella prima giornata dei Tricolori juniores e promesse di Rieti: è arrivato dai 3000m siepi promesse per merito di Cus Giorgia Robaudo, classe ’84, allenata da Sergio Lo Presti. La portacolori del Cus Genova è scesa a 10:16.02, sprintando fino all’ultimo metro per riuscire a battere il precedente 10:16.61 della consocia Emma Quaglia, risalente al 2002, Assoluti di Viareggio. I passaggi sono stati di 3:20.84 al 1° km e 6:45.00 al 2° km. Gli applausi della tribuna di Rieti se li sono però meritati soprattutto gli sprinter: su una delle piste più veloci d’Italia sono arrivati tempi importanti nelle quattro finali dei 100 metri. In finale non tradiscono i favoriti, primo fra tutti l’attesissimo Matteo Galvan, dominatore dello sprint junior in 10.54 (+0.5), ma anche il siciliano Rosario La Mastra, miglioratosi a 10.33 (+1.0, seconda prestazione stagionale in Italia, alla pari di Kaba Fantoni e alle spalle del 10.30 di Simone Collio). Sorpresa, per contro, nelle finali femminili dei 100: tra le juniores la romana Jessica Paoletta superata abbastanza nettamente da Martina Giovanetti (in grande progresso, 11.76), mentre nella gara promesse è stata Doris Tomasini a prevalere sulla favorita della vigilia, l’aviera di Alghero Maria Aurora Salvagno. Un trionfo per il glorioso sodalizio trentino della Quercia Rovereto, nel quale militano le due ragazze più veloci d’Italia per la loro fascia d’età. Dalle pedane dei concorsi: da segnalare una grande finale del triplo juniores, vinta dall’ascolano Vanni (15.50), e l’eccellente serie del martellista Rocchi, vincitore tra gli juniores con 69.66. In chiusura di riunione, il marciatore lidense Giorgio Rubino, il più giovane atleta della spediaizone azzurra ai prossimi Europei di Goteborg (nella 20km, in compagnia dell’olimpionico Brugnetti), ha migliorato il personale dei 10km su pista con 40:43.29, al termine di una cavalcata in solitario nella gara promesse. Dopo il duro periodo di lavoro in Val Senales, un ottimo riscontro per il finanziere di Ostia allenato da Patrizio Parcesepe. Nella gara juniores, disputata in contemporanea, ha dominato Matteo Giupponi, rappresentante dell’altra scuola di vertice del settore, quella bergamasca di Ruggero Sala. DETTAGLIO DELLA PRIMA GIORNATA Matteo Galvan con 10.54 si piazza al quarto posto tra i 18enni italiani di sempre: il migliore è ancora Pavoni, con il suo 10.36 del 1981. E questo nonostante una partenza ad handicap rispetto al sardo Gavino Dettori, frutto della tensione seguita alla squalifica di Berdini per la seconda partenza falsa. Dopo un avvio di stagione molto cauto, si è rivisto il campioncino che aveva stupito tutti l’anno scorso ai Mondiali allievi di Marrakech, conquistando un bronzo nei 200 che aveva del miracoloso. In questa prima giornata della rassegna tricolore di Rieti il 18enne vicentino ha assaggiato lo sprint breve, non proprio il meglio per le sue doti, ma Galvan ha dato ugualmente spettacolo: “Avevo lavorato in particolare sulla partenza, uno dei miei punti deboli, ed era previsto di arrivare in forma a questi campionati”. Tutto calcolato, quindi, con i tre i turni di oggi corsi al di sotto del precedente personale (10.66/10.68 e 10.54: vantava 10.72): “Ma la mia gara restano i 200 metri – precisa il biondino veneto – Su quella distanza conto di avvicinare i miei limiti già qui, nella gara di domenica, e poi cercherò di migliorarmi ai Mondiali di Pechino”. Allenato all’Atletica Vicentina da Umberto Pegoraro, ex 400ista delle Fiamme Oro – ma il ragazzo, a quanto apre, è già stato opzionato dai Carabinieri – Matteo aveva già fatto doppietta nello scorso settembre in questo stesso impianto in occasione dei Campionati Italiani allievi. Per quanto riguarda La Mastra, attualmente nel gruppo di Filippo Di Mulo, il personale precedente (10.47) è stato sbriciolato con una volata di grande determinazione, tirata fino in fondo. Detto della MPN sui 3000m siepi di Giorgia Robaudo vi è da precisare che la gara juniores si è disputata in contemporanea con le promesse: conferma al vertice per Giulia Basoli, ora nel gruppo di Giorgio Rondelli dopo essere stata seguita agli esordi dal compianto tecnico lombardo Nello Bertola. Gara spezzata in due nei 5000 metri juniores: il terzetto formato da Gariboldi, Lalli e Garavello a menare le danze e tutti gli altri ad inseguire a debita distanza. La selezione l’ha fatta soprattutto il molisano Andrea Lalli con un 2° km in meno di 2:50.0, ma poi il ritmo si faceva più tranquillo, con il gruppo condotto da un Simone Gariboldi evidentemente fiducioso nel suo ben noto rush finale: alla campana ci provava il padovano Antonio Garavello, presto ripreso, poi Lalli sino all’ultima curva ed infine era proprio il bergamasco ad imporre la sua legge. Carica agonistica di alto grado: peccato solo che il riscontro cronometrico finale sia stato mortificato da una condotta tattica chiaramente impostata al controllo della situazione da parte dei battistrada. Si decide con una volata lunga anche la prova promesse, l’ultima gara di corsa della giornata: qui a prevalere è il grossetano Stefano La Rosa, che aveva già fatto il suo esordio in nazionale maggiore il mese scorso alla Coppa Europa di Malaga portando a termine una gara molto coraggiosa. Come previsto, una delle gare tecnicamente più apprezzabili è stata la finale del triplo juniores, decisa in pratica all’ultimo turno di salto: l’unico rammarico per i tre ragazzi che hanno dato vita ad una sfida al calor bianco – l’ascolano Edoardo Vanni, il piemontese Fabio Buscella e il reggiano Lorenzo Franzoni – è quello di non essere ancora riusciti a centrare il minimo per la rassegna iridata in Cina. Per tutti il traguardo (15.60) è a meno di una spanna e la speranza rimane quella di raggiungerlo in tempo utile: per ora il più vicino pare Vanni, uscito dalla solida scuola ascolana di Sandro Bernardi, ma c’è da mettere evidenza che il terzetto è interamente formato da ragazzi al primo anno di categoria. Il giovane marchigiano, vincendo il titolo, ha in ogni caso avuto la soddisfazione di sovvertire la classifica che lo scorso anno ai tricolori allievi vide prevalere su questa stessa pedana il rivale Buscella. Anche il lungo promesse, sulla pedana antistante la tribuna Terminillo è stata ugualmente combattuto: leggermente al di sotto delle aspettative il sannita dell’Aeronautica Stefano Tremigliozzi, fratello d’arte, ed ecco che il bolognese Alessio Guarini riesce a piazzare la zampata giusta. Ancora una volta senza rivali nel martello l’allievo di Nicola Vizzoni, il carrarese dell’Assi Lorenzo Rocchi: per il lanciatore toscano (vittorioso 69.66) una serie tutta a ridosso della fettuccia dei 70 metri, superata più volte in questa stagione. In progresso invece la discobola Giulia Martello, ragazza biellese “prestata” allo scudettato sodalizio romano della Fondiaria Sai: per questa ragazza, che iniziò giovanissima con il cross e la marcia (sic!), è stato necessario riscrivere il nuovo personale a 44.01 per superare la favorita Ambra Julita. Nel giavellotto promesse, vittoria tra i maschi del milanese Roberto Bertolini, miglioratosi a 67.91: sotto tono il carabiniere di Abano Juliano Bettin, ragazzo italo-brasiliano che si era messo in luce ad inizio stagione con diversi lanci oltre i 70 metri. Altra sorpresa nella omologa finale femminile: anche se la padovana Elena De Lazzari può vantare rispetto alla poliziotta vicentina Silvia Carli una maggiore regolarità nelle occasioni che contano. Ha trovato nuova fiducia Marina Caneva, veneta delle Fiamme Azzurre, tornata a valicare 1.80 nell’alto promesse dopo un periodo non brillante. Di ordinaria amministrazione il successo di Lorenzo Catasta nell’asta junior: il fermano, figlio d’arte (il papà Sergio fu azzurro dei 110hs), aveva subito lo scorso anno un grave infortunio che gli aveva impedito di partecipare ai Mondiali allievi di Marrakech e sembra ora tornato a livelli dignitosi. Anche la vittoria della triplista lombarda Francesca Cortellazzo nella finale juniores è rientrata nel novero delle previsioni. Senza eccessivi palpiti le vittorie del finanziere viterbese Eugenio Mannucci e per la veneta Elisa Martin nelle finali promesse del peso: dispiace anche constatare che alla gara femminile abbiano preso parti solo due concorrenti. I podi dei campionati JUNIORES MASCHILI 100m: (+0.5) 1.Galvan (Atl.Vicentina) 10.54, 2.Dettori 10.74, 3.Berti Rigo 10.76 5000m: classifica da ufficializzare, 1.Gariboldi (Atl.Valle Brembana), 2.Lalli, 3.Garavello Triplo: 1.Vanni (Asa Ascoli) 15.50 (+1.3), 2.Buscella 15.46 (-0.2), 3.Franzoni 15.44 (+1.2) Asta: 1.Catasta (Atl.Fermo) 4.70, 2.Wilhelm 4.40, 3.Nadali 4.30 Martello: Rocchi (Assi B. Toscana) 69.66, 2.Giangaspero 61.46, 3.Clerici 59.46 Marcia 10km: 1.Giupponi (Atl.Bergamo 59) 43:58.91, 2.Dal Forno 45:58.77, 3.Cattaneo 46:21.25 PROMESSE MASCHILI 100m: (+1.0) 1.La Mastra (SC Catania) 10.33, 2.Tobia 10.62, 3.Panza 10.65 5000m: classifica da ufficializzare, 1.La Rosa (Atl.Pellegrini Grosseto) Lungo: 1.Guarini (Cus Bologna) 7.51 (+0.6), 2.Tremigliozzi 7.37 (-0.1), 3.Borromei 7.33 (+0.6) Peso: 1.Mannucci (Fiamme Gialle) 16.89, 2.Faloci 16.51, 3.Apolito 16.24 Giavellotto: 1.Bertolini (NA Astro) 67.91, 2.Bettin 65.51, 3.Donia 59.43 Marcia 10km: 1.Rubino (Fiamme Gialle) 40:43.29, 2.Paris 43:00.62, 3.Rampa 44:03.56 JUNIORES FEMMINILI 100m: (+1.1) 1.Giovanetti (US Quercia) 11.76, 2.Paoletta 12.02, 3.Alfinito 12.06 3000st: 1.Basoli (Camelot) 11:09.15, 2.Grana 11:38.02, 3.Faimali 11:41.97 Triplo: 1.Cortellazzo (Pro Sesto) 12.59 (-1.4), 2.Cenni 12.46 (+0.6), 3.Mariani 12.08 Disco: 1.Martello (Fondiaria Sai) 44.01, 2.Julita 43.35, 3.Turchet 39.02 PROMESSE FEMMINILI 100m: (+0.7) Tomasini (US Quercia) 11.65, 2.Salvagno 11.78, 3.Baggio 11.82 3000st: 1.Robaudo (Cus GE) 10:16.02 (prec. 10:16.61 Emma Quaglia Viareggio 2002), 2.Libertone 10:50.20, 3.Rocco 11:43.55 Alto: 1.Caneva (Fiamme Azzurre) 1.80, 2.Mannucci 1.78, 3.Ricali 1.73 Peso: 1.Martin (Bentegodi) 12.90, 2.Aceti 12.53 Giavellotto: 1.De Lazzari (Assind.Padova) 50.81, 2.Carli 47.58, 3.Mazzantini 45.21 Nelle foto, Matteo Galvan (in alto) e Rosario La Mastra (in basso) - (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL) File allegati:
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