Il ritorno di Lambrughi: 49.38 a Bellinzona

21 Settembre 2019

In Svizzera l'azzurro dei 400 ostacoli sigla la terza prestazione in carriera e si riaffaccia su tempi incoraggianti dopo lo stop di oltre un anno: “Finalmente il crono che volevo, mi dà fiducia per la prossima stagione”


 

Riecco Mario Lambrughi: 49.38 sui 400 ostacoli a Bellinzona, in Svizzera, per il portacolori della Riccardi Milano nella sua terza gara stagionale dopo lo stop di oltre un anno, a meno di quattro decimi dal record personale di 48.99 siglato nel maggio del 2018. Il 27enne brianzolo scende di nuovo con decisione sotto i cinquanta secondi, firmando il terzo risultato in carriera, e si riporta su risultati di valore internazionale. Un tempo non lontano dallo standard richiesto per l’iscrizione ai Mondiali di Doha, fissato a 49.30, ma la data limite per ottenerlo era il 6 settembre. Proprio due settimane fa, al meeting spagnolo di Andujar, era rientrato da un’assenza lunga quindici mesi con 50.12 mentre nello scorso weekend aveva fatto segnare 50.67 sulla pista di Rieti. Semifinalista agli Europei di Amsterdam nel 2016 e quarto azzurro di sempre, il lombardo che da questa stagione si allena a Milano, sotto la guida tecnica di Alessandro Nocera, è stato poi frenato da problemi fisici. Con questa prestazione riesce anche a salire in testa nella graduatoria italiana dell’anno.

VIDEO | 400HS: MARIO LAMBRUGHI 49.38 A BELLINZONA

LAMBRUGHI: “RIPARTO DA QUI” - “Oggi sono riuscito a tirare fuori quello che pensavo di valere - commenta Lambrughi - e il risultato dà una prospettiva diversa alla prossima stagione. Una conferma e una bella iniezione di fiducia, perché adesso so di poter lavorare con più tranquillità. E pensare che poteva arrivare un tempo ancora migliore, senza un’incertezza sull’ultimo ostacolo. Nel rettilineo finale il vento era a favore, quindi mi sono trovato troppo vicino alla barriera che cercavo di affrontare con 16 passi, invece con il senno di poi avrei dovuto farne uno in meno. Sono contento per aver trovato una buona gara, dopo che le prime due non erano andate al meglio. Qui ho corso in modo più regolare, sapevo di essere in crescita di condizione. Ma ci sono riuscito soltanto adesso, purtroppo un po’ in ritardo per i Mondiali, a causa degli infortuni: quest’anno mi sono fermato tre volte, l’ultima a metà luglio, per fastidi muscolari. Peccato, ma guardo avanti”.

l.c.

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