Davide diventa Re: record italiano 45.01!

15 Giugno 2019

L’azzurro delle Fiamme Gialle migliora a Ginevra il primato nazionale dei 400 metri, superando il 45.12 di Galvan nel 2016, con lo standard per i Mondiali: “Che stupore! Quando meno me l’aspettavo, è arrivato”


 

di Luca Cassai

Cade il record italiano dei 400 metri. Davide Re corre a Ginevra in 45.01 e migliora di undici centesimi il primato nazionale che dal 2016 apparteneva con 45.12 a Matteo Galvan. Per il 26enne ligure delle Fiamme Gialle, che si allena a Rieti con Maria Chiara Milardi, è anche lo standard d’iscrizione per i Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre), fissato a 45.30, realizzando un progresso personale di 25 centesimi. L’azzurro si rende protagonista di una gara entusiasmante, vinta con un’ottima distribuzione e un rettilineo finale in piena spinta, in cui stacca nettamente gli avversari. Alle sue spalle in 45.71 finisce l’olandese Liemarvin Bonevacia che può vantare due bronzi europei in carriera, all’aperto nel 2016 e indoor nel 2017.

È la terza volta consecutiva che Re si migliora nel meeting svizzero, dove nel 2017 aveva abbattuto per la prima volta il muro dei 46 secondi con 45.79 e nella scorsa edizione si era portato a 45.31, prima di scendere a 45.26 con il successo ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona. Quest’anno ha raggiunto la qualificazione iridata con la 4x400 azzurra, alle World Relays di Yokohama, ed era alla terza uscita stagionale sulla distanza dopo l’esordio con 45.51 del 24 maggio a Rieti e il 45.72 di domenica a Hengelo, in Olanda. L’ex sciatore di Imperia, fino a ieri quarto italiano di sempre, rafforza la leadership europea dell’anno. Nella stessa gara, sesto posto in 46.73 di Daniele Corsa (Fiamme Oro), che è il primo ad abbracciare il nuovo recordman nazionale e compagno di allenamento.

VIDEO | DAVIDE RE 45.01 RECORD ITALIANO NEI 400 A GINEVRA

RE: “UNA PIACEVOLE SORPRESA” - “Ci speravo tanto - le parole di Davide Re - e questo record era nel mirino già dalla scorsa stagione. Ma oggi in realtà era la prima volta in cui non ci pensavo, da un anno a questa parte. E quando meno me l’aspettavo, è arrivato. Al traguardo ho provato tanto stupore, non ci credevo. Le prime due uscite sui 400 metri erano andate meno bene del previsto, dopo le buone sensazioni delle World Relays di Yokohama, dove ero stato cronometrato in 45.3 dai blocchi nella batteria della staffetta mista. Speravo di fare il minimo per i Mondiali già nella gara di Rieti, invece non ci sono riuscito, e poi a Hengelo ho sbagliato con una partenza troppo prudente. Ma ero convinto di non valere quel tempo fatto in Olanda e di poter scendere di tre o quattro decimi. Alla partenza qui mi sono detto che sarei stato felice con un 45.30. Ma in gara, quando ho visto che dopo 200 metri ero vicino a Bonevacia che è un ottimo partente e in crescita di condizione, ho capito che stavo bene. Non mi sono fatto prendere dalla foga di accelerare nella seconda curva, che di solito è un mio punto debole. In rettilineo ho spinto con tutto quello che avevo dentro ed è stata una piacevole sorpresa. Poi hanno corretto il tempo, da 45.05 sul display a 45.01 ufficiale, e di quattro centesimi proprio come l’anno scorso, quando era passato da 45.35 a 45.31, per una bella coincidenza. A Ginevra è il mio terzo personale di fila, mi trovo bene su questa pista, molto reattiva. Stamani ho guardato le previsioni meteo, con il rischio del temporale nel pomeriggio. Ho sperato che venisse dopo la mia gara e infatti c’è stato mentre ero al controllo antidoping, non me ne sono neanche accorto, ma poi quando sono rientrato in tribuna ho visto addirittura gli alberi per terra!”.

“ANCORA UN OBIETTIVO” - “Non sono sceso sotto i 45 secondi - prosegue Re - ma è quasi meglio così. Potrà essere questo l’obiettivo delle prossime gare, altrimenti avrei corso il rischio di sentirmi appagato, anche inconsciamente. E ora sono ancora più motivato a riuscirci. Ho tolto il primato a Matteo Galvan, con cui c’è un po’ di rivalità come è giusto che sia in uno sport individuale. Ma siamo amici e ho sempre avuto tanto rispetto per lui, un grande atleta che ha avuto troppi infortuni, e questo dà ancora più significato al mio record. Nella scorsa stagione, agli Assoluti di settembre a Pescara, ho dimostrato che posso avere un buon rendimento anche in quel periodo dell’anno e quindi spero di arrivare in forma ai Mondiali di Doha. La dedica è per Chiara Milardi, che è stata eccezionale a recuperarmi, dal punto di vista tecnico e mentale, oltre che per la mia famiglia, visto che oggi i miei genitori erano presenti e li ho ripagati del lungo viaggio in auto da Imperia. Devo ringraziare anche Riccardo D’Elicio, presidente del Cus Torino, perché nei mesi autunnali sono stato lì per recuperare qualche esame e mi segue negli studi in medicina, un percorso che condivido con la mia ragazza Francesca. Intanto mi godo questa giornata e potrei tornare in pista giovedì, al meeting di Ostrava”.

GLI ALTRI AZZURRI - Sui 400 ostacoli, di nuovo in azione José Bencosme (Fiamme Gialle). Il campione italiano toglie un decimo al primato stagionale con 50.25, dopo il 50.36 del debutto al Golden Gala, piazzandosi in seconda posizione dietro il britannico Seb Rodger (49.58). Nel lungo vince Filippo Randazzo che atterra a 7,67 (-0.2), ma quest’anno il siciliano delle Fiamme Gialle aveva già sfiorato gli otto metri con 7,98 a Savona. Poca fortuna invece per Hassane Fofana (Fiamme Oro), che oggi cade sulla sesta barriera dei 110hs, a quattro giorni dal record personale in 13.44 a Turku. Al femminile, nei 400hs la non ancora 23enne altoatesina Caren Agreiter (Bruneck Brunico Volksbank) torna ad avvicinare il suo primato con 58.45 mentre sui 400 piani la valdostana Eleonora Foudraz (Atl. Sandro Calvesi), fresca di titolo italiano juniores, centra il secondo tempo della carriera in 55.25. Poi arriva il temporale, che costringe gli organizzatori a interrompere il meeting e quindi non si corrono i 200 metri in cui erano iscritti Antonio Infantino (Athletic Club 96 Alperia) e Gloria Hooper (Carabinieri).

Cronologia record italiano 400 metri
tempi manuali
52.2 Emilio Lunghi (Sport Pedestre Genova) Genova 09
51.2 Gianercole Salvi (Virtus Bologna) Milano 20 Set 13
51.0 Guido Cominotto (AA La Fenice Venezia) Bologna 24 Giu 23
50.8 Alfredo Gargiullo (Trionfo Ligure Genova) Milano 8 Giu 24
50.2 Alfredo Gargiullo (Trionfo Ligure Genova) Busto A. 29 Giu 24
49.8 Alfredo Gargiullo (GS Nafta Genova) Milano 13 Set 25
49.4 Alfredo Gargiullo (GS Nafta Genova) Milano 27 Set 25
49.2 Alfredo Gargiullo (GS Nafta Genova) Firenze 18 Ott 25
48.8 Ettore Tavernari (La Fratellanza Modena) Milano 1 Nov 28
48.6 Ettore Tavernari (La Fratellanza Modena) Genova 20 Ott 29
48.6 Giacomo Carlini (GS Nafta Genova) Parigi 13 Lug 30
48.2 Mario Lanzi (Pro Patria Milano) Bologna 17 Mag 36
48.1 Mario Lanzi (Pro Patria Milano) Stoccolma 21 Ago 36
47.7 Mario Lanzi (GS Baracca Milano) Trieste 21 Mag 39
47.4 Mario Lanzi (GS Baracca Milano) Parma 3 Giu 39
47.2 Mario Lanzi (GS Baracca Milano) Venezia 18 Giu 39
46.7 Mario Lanzi (GS Baracca Milano) Milano 16 Lug 39
46.2 Sergio Ottolina (GS Augusta Gallarate) Sassari 9 Mag 65
45.7 Marcello Fiasconaro (libero) Roma 8 Lug 71
45.5 Marcello Fiasconaro (libero) Viareggio 25 Lug 71
45.5 Marcello Fiasconaro (libero) Helsinki 13 Ago 71
tempi automatici
45.49 Marcello Fiasconaro (libero) Helsinki 13 Ago 71
45.34 Mauro Zuliani (Fiamme Oro Padova) Torino 15 Lug 81
45.26 Mauro Zuliani (Fiamme Oro Padova) Roma 5 Set 81
45.19 Andrea Barberi (Fiamme Gialle) Rieti 27 Ago 06
45.12 Matteo Galvan (Fiamme Gialle) Rieti 25 Giu 16
45.12 Matteo Galvan (Fiamme Gialle) Amsterdam 7 Lug 16
45.01 Davide Re (Fiamme Gialle) Ginevra 15 Giu 19

Davide RE
È nato a Milano il 16 marzo 1993, 1.83x75kg
Società: Fiamme Gialle
Allenatore: Maria Chiara Milardi
Presenze in Nazionale: 11

Cresciuto a Imperia nell’Us Maurina Olio Carli sotto la guida del tecnico Ugo Saglietti. Fino a 16 anni è stato uno sciatore e per lui l’atletica leggera era lo sport dei mesi estivi. Nel 2008 ha vinto il titolo italiano cadetti con la MPN di categoria sui 300 metri con 35.12. Si è allenato con Luigi Vallet al Cus Torino, poi una parentesi nel 2016 con Enrico Maffei e dall’ottobre 2016 vive a Rieti per farsi seguire da Maria Chiara Milardi. Diplomato in scienze sociali allo ski-college di Limone Piemonte, nel 2013 ha lavorato come maestro di sci e ora è iscritto alla facoltà di medicina all’Università di Torino. Nel 2017 è sceso per la prima volta sotto i 46 secondi migliorandosi fino a 45.40 e nel 2018 si è portato a 45.26 con la vittoria ai Giochi del Mediterraneo, quarto azzurro di sempre. Nel 2019 a Ginevra ha realizzato il primato italiano dei 400 metri con 45.01.

Curriculum (400m, R/4x400m): NC: 3 (17-18, 200m: 18); WCh: 2017 (sf); ECh: 2014 (bat), 2018 (sf, 6/R); WJC: 2012 (fin/R); U23 ECh: 2015 (4); WYC: 2009 (sf, bat/MR); EYOF: 2009 (3); WUG: 2017 (6); Gym: 2009 (3); MedG: 2018 (1, 1/R); ECup: 2014 (squal/R), 2015 (6/R), 2017 (3); WRel: 2019 (9/R, bat/MR)

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La premiazione di Davide Re al meeting di Ginevra


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