Promesse a Rieti, Tricolori con vista su Kaunas




 
Dopo la presentazione del settore juniores, concludiamo con la categoria promesse l'analisi relativa alla rassegna tricolore di Rieti che prenderà il via alle 15.30 di venerdì 12 giugno e si chiuderà con la sessione mattutina del 14 giugno.
Come per la fascia "under 20", anche per le promesse l'obiettivo principale è costituito dal conseguimento dei minimi per i prossimi Europei di categoria (Kaunas, 16/19 luglio): in questo caso il termine fissato dal settore tecnico federale è quello del 28 giugno ed è per questa ragione che le gare del "Guidobaldi" diranno probabilmente una parola decisiva. Senza considerare, come per gli juniores, l'atout della conquista della maglia tricolore di specialità in caso di concorrenza di più di due atleti in possesso del minimo.
Nelle liste correnti "under 23" sono circa 40 gli atleti che hanno raggiunto le prestazioni richieste, equamente divisi tra uomini e donne: ma ci sono diverse situazioni decisamente aperte, con la concreta speranza di portare in Lituania una formazione ben più numerosa. Tra l'altro, finora, i dati continentali autorizzano ambizioni di buon piazzamento per atleti come Andrea Lalli e Giorgia Vasari, tra i migliori mezzofondisti sulla piazza (rispettivamente terzo e prima nei 10000 metri), come pure per Daniele Greco nel triplo (terzo), Marco Fassinotti (quarto nell'alto) e la stessa Elena Scarpellini, visto che la bergamasca occuperebbe attualmente il secondo posto nelle liste europee di categoria con il suo 4.35 nell'asta indoor.

VELOCITA'
Daniele Greco rinuncia al triplo e si presenta iscritto ad entrambe le gare di velocità: una scelta che mette un po' di pepe al settore e mobilita la schiera degli sprinter emergenti. Sul piano tecnico, però, i 100 femminili sembrano la prova più appetibile: Audrey Alloh e Ilenia Draisci, con una Martina Giovanetti rientrata di recente sulla pista del Campo Scuola, potrebbero rappresentare lo zoccolo duro della staffetta veloce, in grado di emulare i buoni precedenti azzurri negli Europei "under 23". Sotto il profilo collettivo, per altro verso, le prospettive più interessanti sono quelle dei 400 maschili: a parte il Belgio dei gemelli Borlée, il nostro line-up appare in linea con il potenziale stagionale di Gran Bretagna e Polonia, tradizionali dominatrici della 4x400 in campo continentale. Parliamo ovviamente di Marco Vistalli, il bergamasco che al "Top Challenge" di Pescara ha fatto soffrire Andrea Barberi fino al traguardo: ma anche di Domenico Fontana, Teo Turchi, Isalbet Juarez e naturalmente del campione europeo del quartetto indoor Matteo Galvan. Anche se il finanziere vicentino, ancora alle prese con qualche problema muscolare dopo Castellon, non ha avuto un avvio particolarmente brillante nella stagione all'aperto. In crescita anche le credenziali di Marco Perrone. Nel complesso si tratta di valori individuali in grado di proporre una seria candidatura all'oro di Kaunas in staffetta.
Sul giro di pista al femminile c'è invece Marta Milani, una sicurezza da diverse stagioni: le prospettive della staffetta del miglio sono legate ai progressi di rivali di lungo corso come Elena Bonfanti ed Eleonora Sirtoli. Un po' in ritardo, finora, le new-entry stagionali dalla categoria juniores, Chiara Varisco e Sabrina Mutschlechner

MEZZOFONDO
Nella strada verso gli Europei, come anticipato, le speranze più concrete sono quelle degli specialisti di lunga lena come Andrea Lalli (a Rieti assente perché in raduno per i Giochi del Mediterraneo) o Giorgia Vasari (al via dei 5000): ma è inutile negare che vi è grande attesa anche nei confronti dei due cavallini - Giordano Benedetti (non sicura la sua presenza al "Guidobaldi") e Mario Scapini - approdati quest'anno dagli juniores dopo aver segnato con i loro risultati le categorie giovanili. Qualche speranza di convocazione conserva anche il giovane acquisto delle Fiamme Oro, Dario Ceccarelli. Sulle distanze lunghe ha ritrovato smalto un talento come il napoletano Alessandro D'Ascoli, parzialmente inespresso dopo aver dominato il campo soprattutto tra i cadetti.
Con Valentina Costanza, sempre presente nelle rappresentative di categoria fin dalle allieve, si è riproposta in stagione dopo un anno semi-sabbatico la bolognese Margherita Magnani, mentre sui 10000 metri hanno ottenuto il minimo federale con la capolista europea Vasari anche Giovanna Epis e Martina Celi.
Qualche difficoltà di ricambio nelle siepi.

OSTACOLI
Forse manca un protagonista assoluto, ma le liste presentano tanta profondità: e non ci sarebbe da stupirsi se a Kaunas vi fosse qualche maglia azzurra sui blocchi delle finali.
Nei 110 ostacoli da seguire soprattutto Stefano Tedesco (13"87 nella Coppa dei Campioni in Spagna) e Mark Nalocca, mentre manca purtroppo all'appello il camerunense di Alessandria Paolo Dal Molin (13"78 lo scorso anno). Sulle barriere intermedie, già abbastanza brillante Leonardo Capotosti, con i protagonisti della scorsa stagione juniores Giacomo Panizza e Andrea Gallina in grado di raggiungere il minimo (un possesso almeno virtuale, grazie ai risultati del 2008): e poi Francesco Cavazzani, per quanto l'aspirante ingegnere romano abbia finora privilegiato la carriera accademica a Pisa.
Solito duello in rosa tra Veronica Borsi e Sara Balduchelli sugli ostacoli alti: ma al coperto, sul rettilineo del Palasport di Ancona, aveva avuto la meglio Giulia Pennella.
Il minimo federale sui 400hs (59"50) non sembra proibitivo, per quanto attualmente al di fuori della portata delle nostre specialiste: l'unica ad avere nelle gambe una prestazione del genere è stata Erica Marziani, nella sua ultima stagione da junior.

SALTI
Grande consistenza da parte di Marco Fassinotti, 2.22 di top stagionale con il corollario di altre prestazioni di rilievo: con i più accreditati Daniele Greco ed Elena Scarpellini, l'altista torinese
potrebbe rappresentare una gradita sorpresa in sede continentale. Soprattutto per aver già dimostrato - confronta i Mondiali juniores di Bydgoszcz - di saper padroneggiare la tensione agonistica nei contesti difficili. Sulla stessa pedana dell'alto, altri due potenziali candidati agli Europei come Silvano Chesani (che fu 5°, a pari misura con l'argento, in una qualificatissima edizione juniores ad Hengelo 2007) e Riccardo Cecolin.
Il faticosissimo recupero di Serena Capponcelli dopo il gravissimo infortunio di un anno fa prosegue: è però indubbio che l'alto femminile paga un prezzo altissimo riguardo alla saltatrice bolognese, per le grandi potenzialità forzatamente inespresse nelle ultime due stagioni.
Per altro verso, anche il lungo sembra annoverare talenti in grado di rappresentare il futuro della specialità e finora ancora in costruzione o frenati dagli infortuni: la mantovana Serena Amato e i due piemontesi Federico Chiusano e Kevin Ojiaku, dalla carriera quasi parallela (anche se l'italo-nigeriano aveva iniziato come prospetto nell'alto, partecipando ai Mondiali "under 18" di Marrakech nel 2005). La continuità di rendimento è invece l'arma a disposizione della salernitana Teresa Di Loreto, specialista delle prove multiple e rivelazione tra le juniores lo scorso anno a Torino, dove vinse proprio il lungo con i suoi primi balzi oltre i 6 metri.
Se la pedana del triplo maschile è stata lasciata vacante da Daniele Greco, la gara femminile presenta un duello non certo inedito come quello tra Eleonora D'Elicio e Federica De Santis: confronto tradizionalmente incertissimo, condotto sul filo dei centimetri - talvolta deciso dal secondo miglior salto a pari misura - e sempre più affascinante perché in entrambi i casi parliamo di atlete in grado di dare spettacolo. Terzo incomodo Francesca Cortelazzo, abbastanza costante oltre i 13 metri.

LANCI
Due protagonisti nel giavellotto: le credenziali che Leonardo Gottardo ed Emanuele Sabbio si portano in dote dalle categorie giovanili - parliamo di finali europee e mondiali, di rango juniores o allievi - vanno di pari passo con i buoni progressi messi in mostra in questo avvio di stagione. Un veneto ed un siciliano, con differenti caratteristiche fisiche e tecniche: li accomuna il grande temperamento evidenziato in pedana. Liste europee alla mano, si potrebbe pensare che coltivino ambizioni limitate: ma la stoffa c'è e vien da pensare al fatto che nella seconda posizione stagionale è presente il tedesco Matthias De Zordo, ossia l'avversario al quale Gottardo strappò l'oro europeo "under 18" nell'EYOF di Lignano (2005), grazie ad una poderosa dimostrazione di forza. Ancora in linea con il raggiungimento del minimo nel giavellotto c'è l'altro veneto Antonio Fent e lo stesso obiettivo insegue nel martello il toscano Lorenzo Rocchi.
Nel disco, per ora, sono in possesso del risultato richiesto Federico Apolloni e Diego Centi, mentre nel peso il meglio lo leggiamo al femminile con i confortanti progressi della romagnola Julaika Nicoletti e la consistenza di Elena Carini, veterana della specialità a livello giovanile.
Un po' inferiore alle previsioni, visto il palmarèes maturato finora, l'esordio nella categoria della discobola Tamara Apostolico: qui l'unica sopra i 50 metri (minimo EAA, ma non fidal) è Giulia Martello. Una valutazione che può accomunare anche il debutto tra le promesse della primatista italiana juniores del giavellotto Maddalena Purgato: tanto che la più vicina alla norma di partecipazione di Kaunas è Giulia Paccagnan (51.63 contro i 53.00 richiesti dai tecnici azzurri).

MARCIA
Settore come al solito ricco di talenti: e il passato ci ha riservato più di una soddisfazione anche negli Europei promesse. Ma anche una grandissima delusione, come quella di Giorgio Rubino due anni fa a Debrecen, con il ragazzo di Ostia fermato dalla giuria quando era lanciato verso il podio continentale: segno che su una scena del genere conta soprattutto la freddezza agonistica, la capacità di gestione della gara. In età ci sono elementi che vantano diverse esperienze al piano di sotto: come i vari Matteo Giupponi, Andrea Adragna e Federico Tontodonati tra gli uomini o Federica Ferraro ed Eleonora Giorgi in campo femminile. Davanti viaggiano come treni, soprattutto in terra russa, ma l'importante sarà esserci nel momento in cui la gara si decide.

Anche qui proponiamo le liste italiane di categoria all-time con gli aggiornamenti consentiti dalle informazioni finora pervenute.

Raul Leoni

nella foto (Giancarlo Colombo per Omega/Fidal): la velocista toscana Audrey Alloh.

 

 

File allegati:
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- LE LISTE PROMESSE ALL TIME



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