Progetto "Doppia carriera"

06 Aprile 2018

Storica convenzione tra CR Abruzzo e Università degli Studi di Teramo per assistenza e agevolazioni agli atleti che studiano. Il progetto parte nel 2018-2019 


 

Potrebbe essere considerato un accordo storico, almeno per quanto riguarda la realtà abruzzese, la convenzione tra la Federazione Italiana di Atletica Leggera e l’Università degli Studi di Teramo, che è stata ufficializzata pochi giorni fa. Si chiama progetto “Doppia carriera”, destinato agli atleti-studenti che svolgono attività agonistica. L’inserimento nel programma ha una durata pari a quella del corso di studi, quindi ne sono esclusi gli studenti fuoricorso. La filosofia del progetto ricalca il concetto di valorizzazione dell’attività sportiva agonistica, già in atto nelle nazioni più avanzate, soprattutto negli Stati Uniti. In questo modo si cerca affrontare il rilevante problema dell’abbandono precoce da parte di giovani atleti di buone prospettive tecniche, ma spesso costretti a scelte di vita nelle quali non sono conciliabili studio e attività agonistica di alto livello in uno sport importante come l’atletica leggera, ma pur sempre non professionistico.  

Nei particolari, la convenzione firmata dal presidente del Comitato Regionale FIDAL Abruzzo, Concetta Balsorio, e dal Rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, prevede una riduzione del 30% del pagamento annuo delle tasse universitarie, il diritto alla frequenza parziale delle lezioni, l’assegnazione di un tutor, lo spostamento degli esami in caso di gare internazionali e di campionato italiano. Inoltre, agli atleti più meritevoli, in base al curriculum sportivo, potranno essere assegnati dalla facoltà di appartenenza fino ad un massimo di 12 crediti formativi universitari. La convenzione entrerà in vigore dall’anno accademico 2018-2019.   

Il presidente del Comitato abruzzese, Concetta Balsorio, esprime la sua soddisfazione: << Un progetto realizzato grazie al contributo coeso di dirigenti federali e docenti universitari, che permetterà ai nostri atleti studenti di non dover abbandonare l’attività agonistica, ma di poter conciliare entrambe le esigenze. La fascia di atleti under 23 risulta, da analisi statistiche, quella più colpita dagli abbandoni per l’impossibilità di portare avanti contemporaneamente studio e allenamenti. Siamo certi di aver reso un importante servizio ai nostri atleti e anche al territorio. La stessa federazione in ambito nazionale, a nome del presidente Alfio Giomi, esprime grande apprezzamento per questo accordo, che spera possa essere d’esempio ed estendersi ad altri atenei italiani >>.        



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