Pordenone: pista indoor nel nome di Chessa

23 Maggio 2018

La struttura sarà presto intitolata al tecnico di salto in alto scomparso a luglio del 2017


 

Il prossimo 29 luglio sarà già passato un anno dalla scomparsa di Gianfranco Chessa. Quella del tecnico sardo trapiantato in Friuli-Venezia Giulia è stata una vita dedicata all'atletica con un impegno costante rivolto ai giovani che fino all'ultimo lo ha portato ogni giorno sui campi. Proprio a Pordenone ha scoperto e fatto crescere il talento di Alessia Trost a cui poi si era affiancata anche l'altra altista azzurra Desirée Rossit, entrambe in finale alle Olimpiadi di Rio 2016.


Apprezzato insegnante di educazione fisica, ha trasmesso la passione per l'atletica a intere generazioni di studenti.

Per questo l’amministrazione comunale di Pordenone, con l’assessore allo sport Walter De Bortoli, ha deciso – e ora c’è anche la delibera formale – di intitolare al tecnico la pista indoor che si trova all’interno dello stadio Agosti di via San Vito, raccogliendo così quella che era anche una richiesta del mondo dell'atletica. Il segno della riconoscenza verso una persona che ha dedicato competenza e dedizioni ai giovani, trasmettendo valori che appartengono allo sport e, soprattutto, alla vita stessa.

L’approvazione della giunta comunale non chiude ancora il cerchio perché l’amministrazione deve ottenere l’ultimo via libera dalla Prefettura che ha la facoltà di autorizzare le intitolazioni a persone decedute da meno di dieci anni. L’obiettivo inaugurare la nuova pista e la palestrina di pesistica – i lavori dovrebbero concludersi entro giugno – entro la prima parte di luglio.

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