Palmisano, martedì un’infiltrazione a Bologna

31 Marzo 2023

I problemi fisici della campionessa olimpica. Billi: “Infiammazione del nervo sciatico al livello del cavo popliteo del ginocchio sinistro. La sintomatologia verrà rivalutata 48 ore dopo”. Antonella: “Non è ancora il momento di abbandonare”

Il responsabile medico federale, dottor Andrea Billi, ha aggiornato sulle condizioni fisiche della campionessa olimpica della 20 km di marcia Antonella Palmisano: “Martedì prossimo all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna si sottoporrà a un’infiltrazione ecoguidata a cura del professor Dante Dallari che l’ha operata nello scorso settembre - informa Billi - Ad Antonella è stata riscontrata un’infiammazione del nervo sciatico al livello del cavo popliteo del ginocchio sinistro, che non ha niente a che vedere con l’intervento eseguito precedentemente all’anca. La sintomatologia verrà rivalutata 48 ore dopo l’infiltrazione con la ripresa dei normali allenamenti”.

Palmisano, in un video pubblicato sulle stories di Instagram, è tornata a parlare di questo delicato momento e dei nuovi problemi fisici che sta attraversando a sei mesi dall’operazione: “In tantissimi mi hanno scritto di non mollare e non nascondo che non è facile - le sue parole - Non è ancora arrivato il momento in cui mi sento pronta ad abbandonare e quindi ho deciso di continuare. Qualche ora fa ho sentito i medici dell’Istituto Rizzoli di Bologna, l’equipe medica federale e il mio fisioterapista, e mi hanno detto che ci sono altri tentativi da fare. Io ci voglio credere ancora. Martedì farò questa infiltrazione e vedremo come procederanno gli allenamenti”.

Per l’azzurra delle Fiamme Gialle, meravigliosa medaglia d’oro olimpica a Sapporo nell’estate del 2021, è un nuovo inconveniente nella strada che porta agli appuntamenti stagionali, in primis i Mondiali di Budapest (19-27 agosto), preceduti dal debutto programmato per il 30 aprile nella 10 km di Madrid e dagli Europei a squadre di Podebrady (21 maggio) dove dovrebbe cercare lo standard di qualificazione per la rassegna iridata. “Pensavo di essere uscita da questo incubo e invece continua ancora ad ossessionarmi - ammette la 31enne tarantina di Mottola - Non nascondo la pesantezza della situazione e la paura di non controllare la gamba. Ma finché avrò voglia di provare, riprovare, svegliarmi la mattinata e andare agli allenamenti, lo farò. Ci riusciremo! Lo spero”.

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