Padova, brillano Robles e Santiusti




 
Belle gare, come tradizione, al meeting di Padova, edizione XXV, sulla pista e sulle pedane dello Stadio Euganeo. La riunione organizzata dall'Assindustria ha offerto diversi spunti di interesse, in una serata purtroppo condizionata da condizioni atmosferiche tutt'altro che favorevoli (vento a folate di media intensità). Il risultato più significativo è con ogni probabilità l'1:58.91 realizzato negli 800 metri dalla cubana (tesserata Assindustria) Yuneisy Santiusti, ennesimo miglioramento personale in stagione con crono di assoluto livello internazionale. Stop precoce per Elisa Cusma (Esercito) che ha abbandonato poco dopo metà percorso (passaggio ai 400 metri della battistrada: 57.1): tornerà nuovamente in gara nei prossimi giorni, probabilmente venerdì prossimo al meeting di Barcellona. L'uomo più atteso della serata era Dayron Robles: l'ostacolista cubano non ha deluso, vincendo i suoi 110hs con un comodo 13.26, superando, oltre agli avversari, anche l'opposizione di una bava di vento (-0.5). Discreto nell'occasione anche il poliziotto Emanuele Abate, sesto al traguardo in 13.67.

Disco rosso, invece, tornando alle cose azzurre, per Giuseppe Gibilisco (Fiamme Gialle), ancora una volta finito senza una misura valida nell'asta: il vento ha decisamente ostacolato la prova, tanto che il siracusano non è stato il solo a chiudere con tre X, anzi, la sessa sorte è toccata ad altri cinque atleti (tra loro anche il tedesco Ecker e lo svedese Jenh, mentre lo statunitense Brad Walker ha addirittura deciso di non iniziare la gara). Vittoria per il messicano Giovanni Lanaro, 5,40. Altro risultato di notevole rilievo è il 10.10 messo a segno dal giamaicano Nesta Carter, se non altro per la brezza contraria tutt'altro che indifferente (-1.6). Risultato grigio per il miglior italiano, Fabio Cerutti (Fiamme Gialle), settimo in 10.61. Chi il vento lo ha sfruttato è stata la statunitense Brianna Glen, vincitrice del lungo con 6,69, spinta dal soffio oltre il limite di Eolo (+2.3 m/s); il buon 6,43 di Tania Vicenzino (Fiamme Azzurre, sesta classificata) soffre della stessa identica tara statistica (+2.3). Aria in faccia (-1.3 m/s) anche per le ostacoliste dei 100: vince la statunitense Nia Ali (12.98), con Marzia Caravelli (Cus Cagliari) che chiude in 13.22. Nel pomeriggio, allo stadio Colbachini, bella spallata del lituano Virgilius Alekna, dominatore del disco con 67,05.

Nella foto d'archivio, Dayron Robles (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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