Padova alza il sipario: ecco i big della maratona

17 Aprile 2018

Sui 42,195 chilometri della città veneta, domenica 22 aprile, annunciata in gara Rosaria Console tra le donne e favoriti i keniani al maschile


 

Tutto pronto per la Padova Marathon, in programma domenica 22 aprile. Sarà ancora una volta un evento agonistico sotto il segno degli specialisti africani, nell’idea di proporre gare veloci e di interesse sia nella prova principale che scatterà dallo Stadio Euganeo alle 8.45, sia nella mezza, al via da Abano Terme alle 10.05. Nella gara femminile sui 42,195 chilometri da seguire l’azzurra Rosaria Console che torna sulle strade della maratona che l’ha lanciata, per sfidare l’etiope Genet Getaneh. Ma anche la Stracittadina di 10 km ha le sue big azzurre: Anna Incerti e Valeria Straneo. Al maschile probabile sfida tra i keniani Robert Ndiwa e Paul Maina, attenzione però all’eritreo Mogos Shumay che è allenato da Ruggero Pertile.

UOMINI: NDIWA-MAINA, “RERO” SCOMMETTE SU SHUMAY - Il miglior tempo d’iscrizione è quello del keniano Robert Ndiwa, che vanta un primato personale di 2h11:02 e che torna in Veneto con ambizioni importanti, dopo aver conquistato la Verona Marathon nello scorso mese di novembre. Ndiwa, originario di Iten, nella Rift Valley keniana, debutta sui 42,195 chilometri nel 2018 con l’idea di farsi un regalo anticipato (il 27 aprile compirà 29 anni). Dovrà guardarsi dal connazionale Paul Maina, che ha firmato il suo personal best (di 20 secondi più alto rispetto a quello di Ndiwa) imponendosi nella maratona tedesca di Münster e sa di valere un tempo migliore di quello realizzato nell’occasione: “Nelle giuste condizioni posso correre sotto alle 2 ore e 10 minuti”. Arriva dall’Etiopia Asnake Negawo, che ha gareggiato soprattutto nel suo Paese, ma che, quando si è spostato, ha lasciato una traccia importante: nel novembre del 2017 ha infatti vinto maratona di Shaoxing, antica città in Cina, su 5 mila concorrenti. Attenzione, però, anche al keniano Stephen Omiso Arita, che ha debuttato sulla distanza l’anno scorso a Buenos Aires, nella maratona più veloce mai corsa in Argentina, da lui chiusa dopo 2h15:41. La sorpresa potrebbe però essere l’eritreo Mogos Shumay: a scommettere su di lui è Ruggero Pertile che, dallo scorso febbraio, lo ha preso sotto la sua ala e lo allena. Ha realizzato il tempo di 2h16:25 del suo attuale primato sulla distanza a Sydney in una gara in cui vestiva i panni del pacer e nella quale, dopo aver svolto il suo compito, ha comunque proseguito fino al traguardo. Di fatto, i frutti della “cura” Pertile si sono visti subito, perché a fine marzo Shumay ha tagliato il traguardo per secondo alla Stramilano, firmando il suo personale nella mezza. In gara quindi Luca Parisi (Acsi Campidoglio Palatino), vincitore della maratona di Latina nella scorsa stagione.

DONNE: CONSOLE, GETANEH E NON SOLO - Rosaria (meglio conosciuta come Rosalba) Console torna a gareggiare nella maratona che l’ha lanciata nel 2001 quando, giovanissima, ottenne la sua prima affermazione di prestigio. La 38enne pugliese delle Fiamme Gialle, dopo il ritiro alla Milano Marathon, sfiderà l’etiope Genet Getaneh, medaglia d’oro a squadre ai Mondiali di mezza maratona del 2008 a Rio de Janeiro, che ha anche vinto due volte la Great Ethiopian Run nei 10 chilometri, imponendosi sulla scena nazionale in un Paese che, in quanto a risultati nel fondo e nel mezzofondo, ha pochi eguali. Il suo primato personale di 2h25:38, realizzato salendo sul podio ad Amsterdam nel 2012, ne fa l’atleta da battere. Ci proverà l’altra etiope Waganesh Amare Mekasha (2h46:08) già prima a Singapore nel 2014 e in passato protagonista in pista, tanto da aver gareggiato nel Golden Gala di Roma del 2012 sui 5000. Ma anche la croata Nikolina Sustic, sul podio a Reggio Emilia nel 2017: si tratta di un’atleta abituata a macinare chilometri, avendo vinto più edizioni del Passatore e la medaglia d’argento ai mondiali della 100 km del 2016.

MEZZA MARATONA - “Saranno due gare di alto livello, sulla scia della tradizione dell’evento”, afferma Giampaolo Urlando, responsabile del cast nell’evento organizzato da Assindustria Sport Padova. “In più vogliamo riservare un’attenzione particolare alla mezza maratona che scatterà da Abano Terme, attraverso un line-up che mette assieme atleti esperti e giovani, che hanno la voglia e le qualità per imporsi”. Qui, in campo maschile, l’uomo da battere è il keniano Rodgers Maiyo (1h01:56 di personale), atleta tanto duttile da imporsi anche al cross internazionale della Vallagarina nel 2016. Dovrà guardarsi dall’etiope Desta Shume Tafa (1h04:14 corso a Huaian, in Cina, nel 2017), dagli ugandesi Nelson Wakama (debuttante) e Anthony Ayeko (1h04:25, Arezzo 2017) e dallo sloveno Rok Puhar (1h05:47, Verona 2017). In campo femminile spicca la keniana Alice Mogire Kemunto, forte di un record personale di 1h09:57 ma il “personaggio” è Mary Joy Tabal, la prima maratoneta filippina a qualificarsi a un’edizione dei Giochi Olimpici, a Rio 2016. Occhio, però, anche alla portoghese Sara Catarina Ribeiro, valida maratoneta che in carriera ha spaziato fra le più varie distanze, tanto che nel 2011 ha anche infilato al collo la medaglia di bronzo agli Europei under 23 su pista nei 10 mila metri.

INCERTI E STRANEO SUI 10 KM - Ma ci sarà una bella sorpresa anche nella Stracittadina da 10 chilometri. Anzi, una tripla sorpresa a tinte azzurre: a impreziosire la più lunga delle tre corse non competitive al via alle 9.15 da Prato della Valle ci saranno Anna Incerti (Fiamme Azzurre), campionessa europea nella maratona a Barcellona 2010, e l’argento dei Mondiali di Mosca 2013 e degli Europei di Zurigo 2014 Valeria Straneo (Laguna Running). In più, a tifare per loro ci sarà la versatile Sara Dossena (Laguna Running), plurimedagliata a livello nazionale e internazionale sia come triatleta che da atleta: non potrà correre a causa di un problema al piede, ma farà da madrina delle Stracittadine.

TV - Prevista una sintesi su RaiSport martedì 24 aprile dalle ore 21.25 alle 22.15.

(da comunicato stampa Organizzatori)

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