Ostacoli: Ceccarelli e Carabelli punte di riguardo




 
Un titolo ai Giochi del Mediterraneo, l’argento alle Universiadi, la finale dei Mondiali mancata di un niente ma seguita di pochi giorni dal record italiano. E’ chiaro che Benedetta Ceccarelli è stata tra gli elementi più positivi del 2005 azzurro. A fine stagione si è copminciato subito a parlare del 2006, valutando le sue possibilità di podio a Goteborg: Giuseppe Mannella, responsabile tecnico del settore ostacoli, parte proprio dalla campionessa umbra nella sua disamina del gruppo e delle sue prospettive: “La Ceccarelli ha iniziato il servizio militare per i Carabinieri, il che comporta un’attività sporadica durante la stagione indoor. Il suo obiettivo è Goteborg, dove può andare tranquillamente in finale, poi li si vedrà, teniamo conto che la concorrenza fra russe e polacche non è di poco conto. La Niederstaetter è altra atleta da finale e a differenza della Ceccarelli non farà proprio gare indoor. Ho fiducia poi nella Scardanzan, ha fatto 57.30, anche lei è alle prese con il servizio militare, ma se riesce a prepararsi convenientemente ha buone qualità per esprimersi bene”. - Rimaniamo in tema femminile: sui 100 ostacoli rivedremo la Macchiut? - Margaret è recuperata dopo lo stiramento patito all’inizio della passata stagione che l’ha praticamente bloccata per tutto il 2005. La vedremo in gara già la prossima settimana, il suo primo obiettivo è staccare il biglietto per i Mondiali Indoor di Mosca. Stesse prospettive per la Cattaneo, alla ricerca dell’8.15 che è nelle sue possibilità: da lei sinceramente mi aspettavo qualcosa di più nella scorsa stagione all’aperto. Va detto che i tempi delle nostre sono molto indietro rispetto al resto d’Europa se si pensa che le prime 30 dei 100hs nel 2005 sono tutte sotto i 13 secondi. E’ una barriera questa che va assolutamente abbattuta. - Dietro di loro c’è la Borsi, reduce però da un bruttissimo infortunio… - La ragazza laziale è in fase di recupero, l’intervento al tendine è stato fatto bene, comincia a muoversi senza problemi, speriamo di riaverla in gara per fine giugno-inizio luglio. Io spero che riesca ad andare ai Mondiali Juniores, è un’atleta da finale sicura ma sarà difficile in questo breve lasso di tempo raggiungere la piena efficienza, speriamo che attraverso qualche lavoro tecnico mirato possa recuperare. - Insieme alla Borsi, cosa c’è in ambito giovanile? - Molto fermento, sia fra le ragazze che in campo maschile. Nei 400hs, ad esempio, punto molto sulla Anello e sulla Marziani, che ha vinto il titolo allieve scendendo sotto il minuto. Nei 110hs maschili c’è Tedesco, ragazzo che in prospettiva potrebbe dare grandi soddisfazioni, è seguito dal padre e sta progredendo bene. Quest’anno diventa junior e penso che quasi sicuramente andrà ai Mondiali perché il minimo è accessibile. Dico la verità: a Pechino vorrei coprire tutte le specialità con due atleti, sarebbe già importante. Il settore più abbondante è quello dei 100hs femminili, dove abbiamo addirittura 4-5 ragazze che si contendono i posti. I 400 hs maschili sono invece la nota dolente. - Che fine ha fatto Giaconi? - Sta bene, sia lui che Alterio faranno tutta la stagione indoor per proiettarsi poi verso quella all’aperto. Ambedue sono in grado di staccare il minimo per gli Europei, Giaconi può progredire cronometricamente a condizione che il fisico regga, quando è a pieno regime capita sempre qualcosa che lo frena. Già la stagione indoor ci dirà molto sul suo immediato futuro. - Chiudiamo con i 400hs… - Qui abbiamo Carabelli che ha come obiettivo di migliorarsi rispetto al 2005 e andare in finale agli Europei. E’ l’obiettivo minimo, inutile fare voli pindarici, deve correre su tempi costanti che garantiscano una presenza all’atto conclusivo, poi la gara andrà come andrà. Ma ci sono altri atleti che possono legittimamente aspirare, dal “vecchio” Laurent Ottoz a Citterio a Rubeca e Bortolaso. C’è poi il capitolo Mori… - Che notizie avete di Fabrizio? - Mori si sta allenando senza grossi problemi per adesso, a inizio febbraio andrà alle Canarie dove resterà fino ad aprile. Finora ha chiaramente lavorato ad intensità ridotte, bisogna vedere cosa succede a velocità più elevate, quando ultimamente il fisico lancia segnali d’allarme. Speriamo che non sia così, Fabrizio ci tiene a fare un’ultima stagione di buon livello. Lo rivedremo in gara presumibilmente a giugno. Gabriele Gentili Nella foto: Benedetta Ceccarelli agli ultimi Mondiali di Helsinki (foto Omega/Fidal)


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