Orvieto: Chesani a 2,28, Bencosme 50.66




 

Ottimi risultati, domenica 22 maggio, al II Memorial Luca Coscioni di Orvieto (TR). Su tutti il 2,28 dell'altista Silvano Chesani. Il giovane poliziotto ha innalzato di 2 centimetri il fresco primato personale (2,26 lo scorso 8 maggio a Trento) e stabilito anche la migliore prestazione italiana stagionale all'aperto nonchè minimo B per i prossimi Mondiali di Daegu. Il 22enne trentino era entrato in gara a 2,09, quota facilmente risolta così come il successivo 2,15. Primo errore a 2,20, superato alla seconda prova come ha poi fatto a 2,24. Il 2,28 è, quindi, arrivato all'ultimo assalto a disposizione per poi concedersi anche tre assalti, senza fortuna, a 2,30. Alle sue spalle sono finiti il carabiniere Nicola Ciotti (2,24) e Filippo Campioli (Esercito/2,22). Praticamente la finale di un campionato italiano i 100hs. La spunta la campionessa assoluta Marzia Caravelli (Cus Cagliari), la più veloce di tutte in 13.23 (+0.4) davanti a Veronica Borsi (Fiamme Gialle), 13.28 e personal best, la tricolore indoor Giulia Pennella (Esercito/13.48) e l'eptatleta Francesca Doveri (Esercito/13.68). Passando alle barriere intermedie, vittoria e importante progresso per lo junior Josè Bencosme (Fiamme Gialle). L'ostacolista, già bronzo mondiale Allievi nel 2009, oggi ad Orvieto ha corso in 50.66, primato personale e attuale migliore prestazione mondiale Juniores dell'anno sui 400hs. Sempre in chiave giovanile, ma sui 110hs, il rientrante junior Ivan Mach di Palmstein (Fiamme Gialle) la spunta al fotofinish - complice anche l'ultimo ostacolo incocciato - su Hassane Fofana (Bergamo 1959 Creberg). Per entrambi il crono dice 14.05 (+0.8), ovvero ampiamente entro lo standard federale (14.25) per i prossimi Europei di categoria a Tallin. Nello sprint l'azzurro Simone Collio (Fiamme Gialle), esordisce e vince in 10.58 (+1.1), precedendo l'aviere Marco Torrieri (10.82) e lo junior Giovanni Galbieri (Insieme New Foods VR/10.85). I 200 vanno ad Alessandro Cavallaro (Sport Club Catania) con 21.48 (+1.7) su Roberto Donati (Esercito/21.68) e lo junior Alberto Rontini (Atl. 85 Faenza), 21.69 (+0.8). Nel lungo atterra più lontano di tutti il finanziere Emanuele Catania, 7,85 (+1.5). Secondo Emanuele Formichetti (SM Esercito), 7,78 (+1.1), terzo Stefano Dacastello (Fiamme Gialle), 7,72 (+1.2). Nel disco Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) ha la meglio con 59,86 sul 57.80 dell'aviere Marco Zitelli. La velocità femminile vede il successo dell'ostacolista Veronica Borsi (11.75/+0.8) sui 100 davanti a Giulia Arcioni (Forestale), 11.84 (-0.7), seguita dalle soldatesse Ilenia Draisci (11.91) e Jessica Paoletta (11.96) e da Audrey Alloh (Fiamme Azzurre/11.96). OK Chiara Bazzoni, componente della 4x400 azzurra primatista d'Italia, 53.33 sul giro di pista, mentre sui 200, prima è Tiziana Grasso (CUS Parma) in 24.22 (-0.8). A segno anche le due 4x100 dell'Italia junior con il quartetto maschile, Moscetti-Spotti-Valbonesi-Galbieri, al traguardo in 40.69, mentre la formazione femminile con De Fazio-Riva-Bongiorni-Hooper ha portato il testimone all'arrivo in 45.52. [RISULTATI/Results]

Sabato pomeriggio (21 maggio), nel meeting tedesco di Halle, è arrivato il nuovo primato mondiale nel martello femminile. A realizzarlo è stata l’atleta di casa Betty Heidler, campionessa europea in carica della specialità, con 79,42 al terzo lancio, dopo che la 27enne aveva già fatto segnare il personale (e record nazionale) nella prova di apertura, portandolo a 77,19. Il vecchio primato, 78,30, appartenava all'iridata polacca Anita Wlodarczyk, stabilito il 6 giugno 2010 a Bydgoszcz. In una gara che ha visto altre due atlete sopra i 73 metri, l’altra tedesca Kathrin Klaas seconda (73,77) e la cinese Wenxiu Zhang terza (73,34), quinto posto per Silvia Salis. La genovese delle Fiamme Azzurre, dopo il 71,93 lanciato in settimana a Savona, ha realizzato una miglior misura di 68,87. Nel getto del peso, settima Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) con 17,18 e il successo è andato alla tedesca Nadine Kleinert (19,16). Al maschile bella affermazione con 21.54 per il canadese Dylan Armstrong. Da segnalare poi il 68,99 nel disco dell’iridato teutonico Robert Harting, mentre l’aviere Federico Apolloni si è piazzato secondo con 56,65 nell’altra gara all’interno dello stesso meeting.

Sempre sabato, mezzofondisti in evidenza al 6° Meeting Nazionale Città di Gavardo (BS) - 2° Memorial "Max Corso". La keniana Annett Lukhuyi (New Food Verona) ha dominato gli 800 in 2:04.69 davanti alla bergamasca Serena Monachino (Easy Speed 2000), campionessa italiana promesse, che ha chiuso con il record personale di 2:06.87. Nei 1500 maschili bene la promessa Michele Fontana (Aeronautica- Lecco Colombo Costruzioni) primo con 3:43.14 davanti a Merihun Crespi (Esercito), 3:43.66. Con vento praticamente nullo la svizzera Irene Pusterla (Vigor Ligornetto) è atterrata a 6.64 (+1.0), a 12 centimetri dal personal best nel lungo precedendo il 6,39 dell’azzurra Tania Vicenzino (Esercito). Nella finale dei 100 femminili Martina Balboni (Self Montanari) ha corso in 11.79 (+2.3). In campo maschile 10.41 (+1.3) - preceduto dal PB di 10.36 (+1.3) in batteria - per il tricolore indoor Michael Tumi (Aeronautica) davanti a Matteo Galvan (Fiamme Gialle), 10.43 (PB). Nei 3000 femminili 9:31.58 per Agnes Tschutschenthaler (Forestale), mentre nei 5000 successo di Giammarco Buttazzo (Esercito) con 14:12.71 di un soffio davanti al compagno di squadra Riccardo Sterni (14:12.88). Terzo il lombardo Yassine Rachik (Cento Torri) con 14:13.01. Nei 400 si conferma l'ex allievo, primatista italiano under 18, Marco Lorenzi (GS Valsugana) con 47.30. Sul giro di pista in evidenza anche l'allieva Sabrina Maggioni (Bergamo 1959 Creberg), terza assoluta con 57.34. Nel peso 17.90 per Marco Dodoni della Forestale, mentre nel triplo Michle Boni (Aeronautica) si è aggiudicato la vittoria con 15.77 (+2.00).  [RISULTATI/Results]

Nella foto in alto, l'altista Silvano Chesani (Luca Perenzoni); sotto lo junior dei 400hs, Josè Bencosme (Giancarlo Colombo/FIDAL)

(ha collaborato Giuliana Cassani)




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