Ojiaku primo finalista azzurro a Berlino

06 Agosto 2018

Il saltatore atterra a 7,90 (+0.3) nel lungo ed è il quarto delle qualificazioni agli Europei. Promossi in tutto cinque atleti italiani, il martellista Lingua primo degli esclusi.


 

Cinque azzurri su otto promossi nella giornata inaugurale ai Campionati Europei di Berlino, con Kevin Ojiaku che è il primo atleta italiano a conquistare la finale in questa edizione. Sulla pedana del lungo il 29enne piemontese si migliora in ogni salto e chiude a 7,90 (+0.3) per il quarto posto nella qualificazione. Tornerà in gara mercoledì 8 agosto alle ore 19.45. Passa il turno nei 100 metri Federico Cattaneo in 10.39 (+0.4), per raggiungere in semifinale (domani ore 19.30, finale alle 21.50) Filippo Tortu e Marcell Jacobs già ammessi in base al ranking stagionale. Sulla stessa distanza vanno avanti anche le due sprinter Anna Bongiorni (11.53/-0.7) e Irene Siragusa (11.61/-0.2) con gli ultimi crono di recupero, come José Bencosme sui 400 ostacoli in 50.80. Nel martello soltanto una dozzina di centimetri separa dalla finale Marco Lingua, tredicesimo e primo degli esclusi con 73,07 dopo due nulli, mentre Simone Falloni è ventunesimo (71,03). Niente da fare nemmeno per Leonardo Fabbri che non va oltre 18,04 nella qualificazione del getto del peso disputata fuori dall’Olympiastadion, nella spettacolare cornice dell’European Mile, all’ombra della caratteristica basilica Gedächtniskirche che in serata accoglierà anche la cerimonia di apertura della rassegna continentale. Il portabandiera dell’Italia sarà il 18enne Edoardo Scotti, matricola in Nazionale assoluta e campione mondiale under 20 della 4x400. Domani impegnati 15 azzurri nella sessione mattutina e altri 9 in quella serale.

OJIAKU IN FINALE - Missione compiuta per Kevin Ojiaku. Con una gara in crescendo il 29enne piemontese conquista la finale del lungo e tornerà quindi in pedana mercoledì sera tra i migliori d’Europa alle ore 19.40. Dopo aver aperto con 7,59 (-1.1) incrementa a 7,74 (-0.5), una misura che a conti fatti sarebbe comunque utile per passare il turno. Ma al terzo e ultimo tentativo si migliora ancora con 7,90 (+0.3), a soli quattro centimetri dal primato stagionale, e alza l’indice destro in segno di soddisfazione regalando 10 centimetri all’asse di battuta. Nel riepilogo della qualificazione l’azzurro è in quarta posizione, mentre soltanto due atleti superano gli otto metri: il ventenne greco Miltiadis Tentoglou (8,15/+1.3) subito al turno iniziale e il tedesco Fabian Heinle (8,02/-0.2). E’ la prima finale internazionale della carriera per il saltatore delle Fiamme Gialle, out per nove centimetri nella scorsa estate ai Mondiali di Londra.

“Ho fatto stavolta una qualificazione intelligente - dichiara Ojiaku - invece di solito faccio un po’ di confusione. Il vento era contrario e non semplicissimo da gestire. Ho staccato fuori pedana nel primo salto, però sono rimasto tranquillo perché sentivo di essere efficiente. Anche il 7,74 del secondo salto sarebbe bastato, ma l’ultimo turno serviva più per me che per la finale: mi ha dato una sensazione ancora migliore. Si torna in pedana l’8/8 (con allusione alla barriera degli otto metri, ndr). Servirà qualcosa di più per la medaglia…”.

CATTANEO OK NEI 100 - Ci saranno tre azzurri ai blocchi di partenza domani sera, dalle ore 19.30, nelle semifinali dei 100 metri. Ai nomi del primatista italiano Filippo Tortu e di Marcell Jacobs, entrambi fra i “top 12” della stagione a livello europeo e promossi di diritto, si aggiunge quello di Federico Cattaneo. Il 25enne lombardo della Riccardi Milano chiude al quarto posto con 10.39 (+0.4) nella quinta e ultima batteria, dopo una buona partenza seguita da una fase centrale con margini di miglioramento. Per il campione tricolore il pass al turno intermedio arriva grazie ai tempi di recupero. “Sono molto contento - spiega - l’obiettivo di oggi era qualificarsi, anche se speravo nei primi due posti. Superare il primo turno era già uno scoglio. Entrare in questo stadio è una scarica unica di emozioni: l’impresa storica di Jesse Owens, il rigore di Grosso. Domani è tutta un’altra gara, zero tensione e puntiamo a un buon risultato”.

AVANTI BONGIORNI E SIRAGUSA - C’è da attendere fino all’ultimo, ma arriva il disco verde anche per le velociste azzurre: Anna Bongiorni e Irene Siragusa vanno in semifinale sui 100 metri con gli ultimi due crono utili. Entrambe chiudono la propria batteria al quarto posto: la pisana dei Carabinieri in 11.53 (-0.7) nella prima, con lo stesso piazzamento ottenuto dalla senese dell’Esercito nella terza e ultima con 11.61 (-0.2) nonostante una partenza non impeccabile, per lasciarsi alle spalle di appena quattro millesimi l’israeliana Diana Vaisman.

Anna Bongiorni: “Felicissima perché ci tenevo tantissimo a entrare in semifinale - sostiene - sono arrivata a questo Europeo in forma e pensavo di fare subito un bel tempo in batteria. Probabilmente il fatto che fosse la mia prima rassegna continentale individuale, una falsa partenza e l’ucraina Stuy accanto a me che si è fermata mi hanno un po’ distratto. Quindi volevo la possibilità di rifarmi del tempo di oggi. Domani a tutta! Le italiane ci sono e faremo vedere che valiamo crono molto più veloci”.

Irene Siragusa: “L’importante era passare in semifinale - afferma con il consueto sorriso - la cattiveria c’è stata e il quarto posto è bastato. Domani resettiamo tutto e si corre meglio”.

400HS: BENCOSME IN SEMIFINALE - Prosegue l’avventura europea di José Bencosme, anche se per appena due centesimi di secondo. Tanto basta al portacolori delle Fiamme Gialle per acciuffare l’ultimo crono di recupero sui 400 ostacoli con 50.80 e il terzo posto nella sua batteria. Una partenza troppo prudente condiziona la gara del 26enne piemontese, che oggi non brilla ma domani sarà di nuovo in pista a giocarsi le sue carte in semifinale dalle ore 19.45 insieme all’altro azzurro Lorenzo Vergani, qualificato in virtù del ranking stagionale.

LANCIATORI FUORI - Tutti out i lanciatori azzurri impegnati nella prima giornata. Marco Lingua è il primo degli esclusi nel martello, a soli 13 centimetri dalla qualificazione. Più di un’ora di attesa per conoscere il verdetto, dopo che il 40enne piemontese finalista mondiale, nel gruppo A, aveva scagliato il martello a 73,07 preceduto da due nulli di apertura (inferiore ai 60 metri il primo senza completare le rotazioni, fuori settore sul lato sinistro e intorno ai 70 il secondo), misura che momentaneamente lo aveva collocato al settimo posto. Ma nel secondo plotone di lanciatori, altri sei hanno scaraventato il martello oltre la sua misura, spingendo Lingua fuori dalla finale di domani. Per entrare, avrebbe dovuto battere il 73,19 del russo neutrale Denis Lukyanov. È uscito di scena anche Simone Falloni che non ha trovato il feeling con la pedana e non ha fatto meglio di 71,03 (ventunesimo), lontano dagli standard stagionali. Nella serie del romano dell’Aeronautica anche un 70,77 al primo ingresso in pedana e un 69,58 al terzo, nella qualificazione dominata dal campione del mondo Pawel Fajdek con 77,86. Non potrà godersi il clima dell’Olympiastadion Leonardo Fabbri, rimasto distante dai venti metri assaporati di recente (20,07 a Leiria il 14 luglio). Nella suggestiva arena dell’European Mile, con tanto pubblico a fare il tifo nel centro di Berlino, l’aviere fiorentino si è fermato al 18,04 del primo lancio, misura seguita da due nulli: “Una gara veramente brutta - dichiara - peccato, perché stavo bene, ma devo abituarmi a competizioni di un certo livello. Mi sono sentito un bambino tra i mostri. Spero serva da lezione per crescere”.

DIRETTA TV E STREAMING - Tutte le emozioni degli Europei di Berlino sono trasmesse sui canali Rai (Rai2, RaiSport, RaiSport+HD e la piattaforma RaiPlay), sui canali Eurosport (Eurosport 1, Eurosport 2 ed Eurosport Player) e in streaming sul portale Eurovision al seguente link: www.eurovisionsports.tv/EuropeanChamps18/athletics

Luca Cassai - Nazareno Orlandi
(video interviste di Alessio Giovannini)

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Federico Cattaneo (foto Colombo/FIDAL)


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