New York, Gebremariam conquista la metropoli




 

La maratona di New York si è conclusa con l'esito sorprendente della vittoria del debuttante etiope Gebre Gebremariam, che ha trionfato in 2:08:14 al termine di una corsa che ha visto uscire di scena dopo metà gara il primatista del mondo Heile Gebrselassie, la cui partecipazione è stata condizionata da un risentimento al ginocchio che l'ha costretto ad alzare bandiera bianca. Gebremariam, l'eroe del giorno, ha preceduto i kenyani Emmanuel Mutai, tra i primi a prendere l'iniziativa dopo le schermaglie iniziali protrattesi fino al trentesimo chilometro (secondo in 2:09:18), e Moses Kigen Kipkosgei, terzo in 2:10:39. Nel finale hanno ceduto il campione uscente Keflezighi (sesto in 2:11:38), e il marocchino Bouramdane, che ha chiuso in decima posizione. Fuori dal terzetto dei migliori l'altro marocchino Goumri (2:10:51) e James Kwambai (2:11:31), a lungo nelle prime posizioni. Primo atleta non di nascita africana lo statunitense Ritzenhein, ottavo. Nella maratona femminile colpaccio di Edna Kiplagat, kenyana trentunenne che quest'anno si erà già imposta a Los Angeles, che ha battuto la concorrenza delle favorite imponendosi in 2:28:20. Seconda l'esordiente USA Shalane Flanagan (2:28:40), terza l'altra debuttante, la più attesa al riscontro dei 42 km, la kenyana Mary Keitany, in 2:29:01. L'Europa colloca le russe Abitova al quarto posto (2:29:17), la 42enne Petrova al settimo (2:29:41) e la primaista francese Chantelle Daunay in sesta posizione (2:29:29). Quinta la neozelandese Kim Smith in 2:29:28. Fuori dalle prime posizioni alcune delle favorite, nel gruppo di testa nei primi chilometri, come l'etiope Erkesso (dodicesima al traguardo) e la britannica Yamauchi (tredicesima). Una posizione più indietro la Tulu, campionessa uscente e olimpionica ad Atlanta sui 10000 metri.

File allegati:
- Il sito della manifestazione
- Casa Italia Atletica a New York



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