Nel weekend la decisione per Udine 2007




 
Sarà il momento della verità per quanti hanno lavorato, e non sono pochi, alla candidatura di Udine per il Mondiale 2007 di corsa su strada. Mosca, domenica 13 novembre: il Consiglio della IAAF, laggiù riunito, assegnerà la manifestazione, insieme a quelle dei Mondiali di cross 2007 e dei Mondiali indoor 2009. Le voci di corridoio, per una volta così forti da andare ben oltre gli ideali muri perimetrali del riserbo, dicono che Udine ha già il Mondiale in tasca. Ad avvalorare la tesi, il sorprendente comunicato stampa di presentazione del Council, emesso due giorni fa dalla IAAF, nel quale il Segretario Istvan Gyulai cita in termini lusinghieri la candidatura italiana, affermando che "Udine ha una straordinaria reputazione nel'organizzazione di corse su strada di alto livello". Un commento che non lascia spazio a molti dubbi, e che vale già una bella fetta di assegnazione. Sosterrà direttamente la candidatura italiana a Mosca anche il presidente federale Franco Arese, a voler per certi versi sottolineare la scelta dell'atletica italiana di promuovere la disciplina attraverso l'organizzazione di grandi eventi internazionali. Scelta peraltro sempre appartenuta alla FIDAL, che negli anni ha saputo offrire scenari immancabilmente di primissimo livello alle principali rassegne (e che, aggiungiamo, è l'unica federazione nazionale che organizzi direttamente un meeting della Golden League, il Golden Gala, numero uno al mondo quest'anno). Il 2006, in questo senso, non sarà un anno meno importante del 2005 (anno che ha visto Firenze ospitare per la seconda volta la Coppa Europa SPAR): oltre agli incontri internazionali fissati nella riunione del calendario di Reikiavik, spicca infatti l'appuntamento con il Campionato Europeo di cross, in programma il 10 dicembre a San Giorgio su Legnano, sui prati del classico "Campaccio". Sullo sfondo, poi, la candidatura all'organizzazione dei Campionati Europei indoor 2009, che l'Associazione europea vaglierà nella primavera prossima. Nell'ipotesi - anche stavolta piuttosto concreta - in cui la richiesta dovesse avere esito positivo, Torino, con il suo splendido Palazzo Isozaki (che verrà inaugurato per i Giochi olimpici invernali, ospitando il torneo e le finali di Hockey) farà da cornice alla rassegna continentale in sala. Succedendo in questo senso a Genova, che la ospitò nel 1992, e a Milano, palcoscenico nel 1978 e nel 1982. Nel capoluogo lombardo si gareggiò all'interno del famoso palasport poi crollato per la neve, e, inspiegabilmente, mai più ricostruito. Ma questa, è decisamente un'altra storia. m.s.


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